Le nuove notizie dal collasso di FTX
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Le nuove notizie dal collasso di FTX

By Andrea Porcelli - 5 Dic 2022

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Sono passate circa 4 settimane ormai dalla notizia che ha segnato il collasso di FTX, una delle piattaforme di exchange più famose in circolazione. L’evento ha scatenato un effetto domino che ha coinvolto più di qualche azienda nel mondo delle blockchain.

A distanza di settimane, si ha avuto modo di fare più chiarezza sulla situazione, finalmente il creatore di FTX, Sam Bankman Fried si è esposto pubblicamente, spiegando la sua versione e dando modo alla legge di intervenire. 

Ci sono novità per quanto riguarda l’ex CEO di FTX, Sam Bankman Fried. Le sue dichiarazioni, per quanto a volte possano sembrare contrastanti, hanno dato modo ai legislatori di avere una precisa idea su come agire. 

Le cause del collasso di FTX verranno testimoniate davanti il Congresso

Nonostante fosse trapelata la notizia secondo cui il 13 dicembre, in un’udienza davanti al congresso, Sam Bankman Fried avrebbe dovuto testimoniare sulle cause che hanno portato all’implosione della sua piattaforma di scambio, ora la situazione è cambiata. 

Infatti, l’ex CEO caduto in disgrazia, insieme ai suoi legali, hanno dichiarato che prima di testimoniare hanno bisogno anch’essi di avere tutte le informazioni necessarie della causa scatenante l’implosione di FTX

Bankman-Fried ha dichiarato domenica su Twitter:

“Una volta che ho finito di imparare e rivedere ciò che è successo, mi sentirei come se fosse mio dovere comparire davanti alla commissione e spiegare. Non sono sicuro che accadrà entro il 13. Ma quando lo farà, testimonierò”

Si può dedurre quindi, che le intenzioni di Sam Bankman Fried siano quelle di prepararsi al meglio per l’udienza, ma che potrebbe non avvenire come previsto, il 13 dicembre, 

La Presidente della commissione Maxine Waters, ha spiegato in un post, che è felice della volontà dell’ex CEO di parlare, ma gradirebbe il rispetto della timeline prevista:

“Apprezziamo che tu sia stato sincero nelle tue discussioni su ciò che è successo a FTX. La tua volontà di parlare con il pubblico aiuterà i clienti, gli investitori e gli altri dell’azienda. A tal fine, saremmo lieti di partecipare alla nostra audizione del 13”.

Sam Bankman Fried si assume le sue responsabilità

Le dichiarazioni dell’ex golden boy dell’universo crypto, sembrano parole di qualcuno in cerca di redenzione. Pochi giorni fa in un’intervista al Financial Times ha dichiarato e spiegato la sua voglia di mettere in chiaro la situazione. 

SBF ha finalmente ammesso la sua colpevolezza, dettata però (secondo lui stesso) non da un illecito volontario, bensì da un errore. Assumendosi la responsabilità degli enormi fallimenti manageriali che hanno portato al tracollo della sua piattaforma di trading: 

“C’erano troppe teorie in circolazione senza alcuna validità, per essere chiaro. Ho sbagliato e sbagliato troppo e non c’è bisogno di alcuna teoria di cospirazione per arrivarci”. 

Seppure questa voglia di parlare al pubblico sia legata alla sua volontà di chiarire la questione, onde evitare di sfociare a teorie cospirative, le parole di SBF sembrano quasi pilotate dal suo team legale, per attenuare la situazione disastrosa in cui riversa. 

Bill Ackman, fondatore e CEO di Pershing Square Capital Management LP, ha dichiarato che il collasso di FTX, è il caso più eclatante che ha osservato nella sua carriera. 

Inoltre, ha voluto dire la sua opinione riguardo Sam Bankman Fried, spiegando che secondo lui, si tratta di un caso di negligenza piuttosto che di fraudolenza. 

Secondo Ackman, Sam B Fried, dovrebbe rispondere ad una responsabilità civile piuttosto che penale. 

Le dichiarazioni di Bill Ackman hanno scatenato una tempesta su Twitter, accusandolo come difensore del fondatore di FTX. A queste accuse Bill Ackman si difende così:

“Ero presente all’intervista di Andrew R. Sorkin di SBF e ho twittato che ho trovato SBF credibile. Molti hanno interpretato il mio tweet nel senso che sto difendendo SBF o in qualche modo sostenendolo. Niente di più falso.”

L’ex Presidente di FTX US cerca nuovi fondi per una start-up

Un ex dirigente di FTX e Presidente di FTX US, Brett Harrison, dopo la tragica implosione di FTX, è in cerca di investitori per lanciare una nuova crypto start-up. 

La nuova start-up sarà focalizzata sulla creazione di software di trading di crypto per grandi investitori, secondo voci il finanziamento necessario per dar via alla start-up si aggira intorno ai 6 milioni di dollari. 

Circa un mese prima del collasso di FTX, Harrison aveva annunciato le dimissioni come presidente di FTX US, assumendo un ruolo invece soltanto consultivo e schivando l’ondata negativa che si stava abbattendo sugli altri dirigenti. 

“Come quasi tutti qui, sono rimasto sorpreso e rattristato dalle notizie di oggi. Spero vivamente in un risultato che mitighi l’impatto su tutte le persone colpite, e sono grato a tutti coloro che si stanno facendo avanti e continuano a costruire un settore più forte per tutti noi.”

In seguito al crollo di FTX, Brett Harrison ha commentato la situazione così, con un tweet. 

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