Nuove notizie per il caso di FTX
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Nuove notizie per il caso di FTX

By Andrea Porcelli - 12 Dic 2022

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Scontri tra il CEO di Binance, Changpeng Zhao, e l’ex CEO di FTX Sam Bankman Fried; nuove indagini da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense; i tentativi di Sam Bankman Fried di destabilizzare il mercato per salvare FTX dal fallimento.

Ecco tutte le novità venute alla luce nel corso di questa settimana che riguardano il caso di FTX. 

Lo scontro di SBF e CZ sul mancato accordo FTX/Binance

Non finisce la diatriba tra Changpeng Zhao e Sam Bankman Fried, si accende su Twitter l’ennesima discussione sul mancato accordo che vedeva l’acquisizione da parte di Binance della piattaforma FTX.  Sam Bankman Fried, ha recentemente affermato di aver subito minacce e pressioni da parte di Binance per l’acquisizione della sua azienda. Binance secondo SBF ha infatti minacciato di ritirarsi all’ultimo minuto in mancanza di ulteriori 75 milioni di dollari. L’ex CEO di FTX, accusa Chanpeng Zhao di aver mentito sul suo ruolo nell’accordo. 

Su Twitter non tarda ad arrivare la risposta alle accuse, da parte del CEO di Binance. CZ infatti risponde a tono alle accuse ricevute, definendo Sam Bankman Fried un vero e proprio truffatore, e che Binance è uscita dall’accordo con FTX dopo essersi trovata in posizioni scomode derivate da SBF e le sue aziende. Secondo il CEO di Binance, la piattaforma di exchange ormai sull’orlo del fallimento è stata vittima del suo stesso disimpegno.

Il botta e risposta non finisce qui, arrivano le critiche di Bankman Fried sulle dichiarazioni pubbliche di Changpeng Zhao nei confronti di FTX.  

All’epoca dell’accordo SBF aveva dichiarato che FTX aveva concordato una “transazione strategica” con CZ, ma successivamente Binance si era tirata fuori dopo aver esaminato i bilanci dell’exchange.

“Sam, ora non ha più importanza. Inoltre, non puoi costringerci a vendere se non vogliamo farlo. Abbiamo anche il diritto di veto per bloccare qualsiasi altra raccolta fondi stavate facendo. Non l’ho mai usato né menzionato. Non è mai stata una competizione o una lotta. Nessuno ha vinto […] Non cercare di dire ai tuoi amici di concentrarsi su di noi. Concentrati su te stesso. Dovresti averlo già imparato”.

La risposta a tono del CEO di Binance mette a tacere il dibattito. 

Una nuova indagine del dipartimento di giustizia degli USA sul caso FTX

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti indaga sul CEO di FTX per il trasferimento di fondi dagli Stati Uniti. Da poco circola una notizia, rivelata da una fonte anonima, secondo cui è in atto una nuova indagine. I funzionari del dipartimento di Giustizia, pare si siano incontrati con i vertici di FTX per avere maggiori informazione per indagare sulla vicenda. 

Siamo ormai nell’epoca in cui difficilmente il mondo crypto e chi è coinvolto in esso, sfuggano alla giustizia, e come sappiamo Sam Bankman Fried, è ormai nell’occhio del ciclone. In parallelo all’indagine per frode di FTX e il suo CEO, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) starebbe indagando su una potenziale frode che coinvolge SBF nel trasferimento di fondi offshore pochi giorni prima che FTX dichiarasse bancarotta. L’indagine federale mira ad esaminare quanto SBF fosse coinvolto nel trasferimento di fondi improprio di FTX alle Bahamas.

L’ex CEO di FTX non è stato ancora accusato di alcun reato, probabilmente ciò è collegato ai forti legami di Sam Bankman Fried con la politica degli Stati Uniti. Inoltre, le rivelazioni rilasciate questo fine settimana indicano che il CEO di The Block Michael McCaffrey ha ricevuto segretamente più di $43 milioni da Alameda Research di SBF. La star di Shark Tank Kevin O’Leary ha anche rivelato giovedì scorso di essere stato pagato $15 milioni per essere un portavoce di FTX.

Il tentativo di SBF di destabilizzare il mercato per salvare la sua azienda

Il Wall Street Journal ha messo in luce una vicenda accaduta il giorno prima che FTX dichiarasse bancarotta. Sono state rese pubbliche delle chat di gruppo, che svelano dichiarazioni e tentativi per salvare l’azienda ormai in disgrazia. 

La redazione del Wall Street Journal è riuscita a mettere le mani sulla chat di un gruppo Signal, chiamato “Coordinazione Exchange”, che svela una discussione fra Zhao e Bankman-Fried in merito alla stablecoin USDT di Tether.

“Smettila di provare a sganciare il peg delle stablecoin. Anzi, smettila di fare qualsiasi cosa. Fermati adesso, non causare altri danni.”

Così si rivolge Changpeng Zhao a Sam Bankman Fried, il CEO di Binance infatti aveva previsto un tentativo di destabilizzazione del mercato da parte di SBF. 

Anche altri membri del gruppo temevano che i trade effettuati da Alameda Research fossero un tentativo di destabilizzare USDT, con conseguenze potenzialmente disastrose per l’intero mercato delle criptovalute.

Sam Bankman Fried però, in una delle sue ultime interviste ha smentito la veridicità dei fatti, spiegando che sono solamente tentativi per attaccare la sua immagine e la sua azienda ormai in bancarotta. 

“Quel giorno, quando ha twittato, avrebbe dovuto lavorare su altre cose. Non dovrebbe scrivere tweet. In uno dei messaggi che gli ho inviato in un gruppo industriale, ho detto ‘Onesto consiglio Sam, smetti di fare quello che stai facendo, non fare nient’altro, indossa un abito e torna a Washington e inizia a rispondere alle domande”.

Così CZ, risponde su Twitter a Sam Bankman Fried, riguardo l’evento collegato al loro gruppo.

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