Coinbase: annus horribilis, ma la rivalza di COIN è dietro l’angolo
Coinbase: annus horribilis, ma la rivalza di COIN è dietro l’angolo
Criptovalute

Coinbase: annus horribilis, ma la rivalza di COIN è dietro l’angolo

By George Michael Belardinelli - 25 Dic 2022

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Coinbase, la società fondata ormai dieci anni orsono da Brian Armstrong e Fred Ehrsam a San Francisco, è quotata a Wall Street da aprile del 2021 con il titolo COIN.

Il titolo rappresenta l’exchange più importante negli Stati Uniti d’America e uno tra i più grandi al mondo per capitalizzazione di mercato. 

Coinbase fa parte di una stretta cerchia di società provenienti dal mondo crypto che sono quotate in Borsa. Le altre sono Block Inc. (ex Square) e le società di mining di criptovalute Core Scientific e Riot Blockchain. 

Le brutte notizie, si sa, non arrivano mai da sole e tolte le criticità del mercato e gli scandali Terra Luna, Three Arrows Capital ed FTX, Coinbase non ha brillato sul mercato per vari motivi. 

L’exchange è stato citato in giudizio dalla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America oltre ad avere già due processi in corso che volgono alla fase finale.

Questo ed il downgrade di alcune banche d’affari hanno fatto capitolare il titolo in borsa toccando nuovi minimi. 

Proiezioni sul titolo Coinbase (COIN) in Borsa

COIN è sceso dell’87% da inizio anno registrando un nuovo minimo dal suo esordio nell’aprile dello scorso anno.

Il 21 dicembre del 2021 un’azione passava di mano per 268,15 dollari invece mentre stiamo scrivendo viene scambiata per 33 dollari cadauna. 

La BAC (Bank of America) ha declassato l’azione relativa all’exchange (Coinbase Global) da Buy a Neutral.

La scelta secondo gli analisti della storica banca d’affari americana in una nota hanno addotto come motivazione il declassamento per via dei rischi nel breve/medio termine”.  

“Siamo sicuri che COIN non sarà un’altra FTX (solo 15 milioni di dollari di depositi sulla piattaforma FTX secondo un post sul blog di Coinbase e 5 miliardi di dollari di liquidità in cassa al 30 settembre), ma questo non li rende immuni dalle ricadute più ampie all’interno dell’ecosistema delle criptovalute”, 

hanno aggiunto gli analisti.

La Bank of America ha riconosciuto nel drastico calo della fiducia degli utenti nel mondo crypto, la mancanza di regolamentazione chiara e il pericolo di contagio da FTX che ancora aleggia nel settore le principali cause del tracollo. 

La banca americana non si è limitata al downgrade ma ha anche rivisto gli obiettivi di prezzo del titolo. 

Coinbase vede così passare il suo target di prezzo da 77 dollari ad azione a 50 dollari per azione. 

Dall’altra parte del mondo il Sol levante non è stato da meno e il titolo ha creato malumori anche tra gli analisti giapponesi. 

Mizuho è tra le banche critiche nei confronti di COIN ma ha mantenuto il rating Neutral nonostante i volumi giornalieri del settore stiano diminuendo al punto da essere sotto le medie annuali quasi del 40% facendo capire che:

“I consumers sono esausti e ormai disinteressati all’asset Class. Dopo diversi mesi di perdite azionarie rispetto alle 30 maggiori borse di criptovalute, la debacle di FTX ha offerto una piccola tregua a COIN, che ha registrato modesti guadagni azionari nell’ultima settimana. Ma gli investitori dovrebbero rallegrarsi? A nostro avviso no, visto che altre borse come Binance hanno guadagnato molte più quote”. 

Questo il commento in un documento ufficiale dell’istituto nipponico. 

Le perdite di COIN sono state ingenti e spalmate durante tutto l’anno, nell’ultimo mese ad esempio si è lasciato sul campo il 20%, il 33% da giugno e come ho scritto sopra l’87% se ampliamo lo spettro a tutto l’anno. 

Il titolo scende ma gli utenti salgono, come riportato da Finbold, l’exchange ha registrato 19 milioni di utenti in più solo nell’arco temporale che va dal 31 dicembre dello scorso anno al 30 di settembre di quest’anno. 

In percentuale, Coinbase, ha aumentato i propri investitori del 21,35% proprio grazie ad alcuni fattori fondamentali. 

Un piano marketing aggressivo e moderno, la strategia mirata per tipologia di investitore e caratteristiche peculiari come quella di poter fare donazioni in criptovalute sono alla base dell’aumento degli utenti. 

Coinbase è molto legata alla stable USDC (USD Coin) di cui è in parte proprietaria tramite Circle Internet Financial (CIF) è ciò ha fatto incassare alla piattaforma di scambi ben 100 milioni di interessi attivi. 

La mossa di Circle di trasformarsi in una Public Company potrebbe essere un segnale che indica di voler cambiare il proprio modello di business e per forza di cose anche il rapporto con Coinbase. 

Sul lato obbligazioni, Morningstar fa notare come queste siano attualmente scambiate per 0,52 dollari americani evidenziando che qualora la società soddisfasse tutte le obbligazioni ci sarebbe un rialzo garantito. 

Nonostante questa considerazione allettante, chi possiede in portafoglio obbligazioni di Coinbase spesso preferisce liquidarle davanti al rischio di bancarotta della società. 

Il timore da contagio da FTX ancora ha una presa forte sugli investitori e questo inevitabilmente condiziona le loro scelte.

Cathie Wood, Chief Investment Officer e Portfolio Manager di Ark Invest, anche alla luce di alcune mosse di Coinbase, ha acquistato 297.000 titoli di Coinbase per un ammontare di quasi 12 milioni di dollari americani. 

Ark Invest ha in pancia 6.139.480 azioni di Coinbase in totale ed il valore è di 246,7 milioni di dollari.

Per risanare le sorti del titolo in borsa la società americana di criptovalute, ha cessato le assunzioni da giugno di quest’anno e a luglio ha licenziato 1.100 dipendenti che corrispondono al 18% della forza lavoro. 

Brian Armstrong, cofondatore di Coinbase ha comunicato ai dipendenti che le decisioni prese sono dovute alle turbolente condizioni economiche del mercato e alla probabile recessione alle porte.

In un post su Twitter, l’imprenditore e investitore ha pubblicato immagini che ritraggono innovazioni che molti avevano snobbato con sufficienza come il telefono, l’auto o gli ascensori, accompagnando le immagini al tweet:

“Per ogni cambio di gioco tecnologico, ci sono milioni di dubbiosi. Elimina il rumore e continua a costruire”.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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