La truffa crypto Koneoyp
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La truffa crypto Koneoyp

By Marco Cavicchioli - 26 Dic 2022

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Abbiamo ricevuto una segnalazione riguardante la truffa crypto Koneoyp. 

Il segnalatore, Z. G., ne è rimasto vittima, ed ha deciso di raccontare come si è svolta in modo da mettere in guardia altre possibili vittime dal tenersi lontano da questi tentativi di truffa. 

Il contatto via WhatsApp, l’inizio della truffa crypto

Tutto ha inizio ai primi di agosto di quest’anno quando ZG è stato contattato da una ragazza via WhatsApp. In apparenza si trattava di un messaggio inviato per errore, perchè riguardava un presunto appuntamento con una persona di cui ZG non sapeva nulla.

Nonostante ZG abbia risposto dicendo che la ragazza aveva sbagliato numero, lei si è scusata scrivendo che il numero era quasi uguale a quello del suo capo, per poi iniziare un fitto scambio di messaggi riguardante le rispettive attività e passioni.

Il contatto era avvenuto, e difficilmente si trattava di un contatto casuale. 

Infatti dopo qualche giorno la ragazza disse che anche lei si occupava di investimenti crypto, grazie alla zia, ed a quel punto ha proposto a ZG di visitare il sito web di Koneoyp, che allora si chiamava ancora Koneoy. 

Il cloud mining

Il sito proponeva “cloud mining“, ovvero diversi pacchetti con diversi prezzi per poter acquistare per un periodo di tempo limitato la potenza di calcolo di macchine che apparentemente minavano BTC e ETH.

ZG aveva già iniziato ad avere qualche sospetto, a causa di percentuali di profitto promesse giornaliere molto alte, ma ha deciso di andare avanti. A quel punto la ragazza dice di contattare direttamente la referente di Koneoyp, ovvero Lisa.

Lisa spiega a ZG il motivo di percentuali così elevate, affermando che si tratta di una piattaforma secondaria di Binance con molti grandi investitori.

A questo punto in realtà sarebbe stato evidente che si trattava solo di menzogne, ma ZG ha deciso lo stesso di andare avanti. Infatti riescono ad irretirlo con la proposta di utilizzare gratuitamente per 7 giorni la Ethereum Machine, che garantisce prelievi ogni 24 ore. 

Il problema è che in quei sette giorni ZG riesce effettivamente ad incassare 70 USDT, senza aver speso nulla, e quindi si lascia irretire. 

Infatti decide di acquistare qualche pacchetto di cloud mining di Koneoyp, ma fin da subito nota che i ritorni non sono per nulla soddisfacenti. Però dà la colpa al mercato in ribasso.

Le ICO 

A quel punto inizia la vera truffa. Infatti a ZG viene proposto di partecipare ad una loro ICO, con una cifra minima d’ingresso di 1.000 USDT. 

Affermano che si tratta di una pre-sale di una nuova moneta che verrà lanciata sul mercato interno di Koneoyp. Queste pre-sale funzionano assegnando una “winning rate” variabile casualmente alla fine della prevendita. 

La ICO a cui partecipa ZG è quella di DOFT, su cui ha investito poco più di 1000 USDT. 

Dieci giorni dopo il termine della pre-sale a ZG viene assegnata una winning rate casuale del 6%. Quindi gli viene trattenuto dal suo deposito in USDT il 6%, ovvero circa 62 USDT, ed in cambio gli vengono dati 312 DOFT ad un prezzo di prevendita di 0,2 USDT a token. Il resto del deposito in USDT gli viene accreditato sul conto.

Dopo un lock up period di 30 giorni ZG può vendere i 312 token DOFT incassando circa 900 USDT. Quindi in questo modo ha trasformato circa 1.000 USDT in quasi 2.000 USDT. 

Ritenendo questo risultato molto interessante, ZG ha poi deciso di partecipare a quasi tutte le altre ICO di Koneoyp. 

In un mese raccoglie più di 20.000 euro da diversi amici, e li deposita sulla piattaforma di Koneoyp che però inizia già ad allungare i tempi del lock period. Infatti, qualche giorno prima di poter vendere i token, Lisa scrive a ZG che le date della vendita sono posticipate per aumentare il valore dei token stessi.

La truffa crypto vera e propria

In seguito Koneoyp fa sapere che tutte le vendite ed i prelievi sono bloccati fino al 1° gennaio, perchè a partire da quella data verranno lanciati ufficialmente su Binance e su altre 46 piattaforme. Questa è una palese menzogna, perchè Binance non ha mai confermato nulla di tutto ciò. 

Inoltre, a chi ha partecipato a queste ICO viene chiesto di depositare in USDT entro il 25 dicembre l’1% del capitale già versato account per pagare le commissioni per trasferire i token su Binance. Anche questa probabilmente è una menzogna, che serve solo a cercare di spillare altro denaro alle sventurate vittime di questa truffa. 

Ad oggi il sito web Koneoyp.com risulta irraggiungibile. 

Da notare che già a settembre erano stati pubblicati alcuni articoli che mettevano in guardia da questa truffa. 

Il problema è che i truffatori conoscono e sanno sfruttare molto bene l’avidità delle loro vittime, tanto che in questo caso addirittura vanno a cercarle contattandole direttamente via WhatsApp. Inoltre, sanno anche indurli a versare grosse cifre di denaro seducendoli con effettivi guadagni facili e significativi in pochissimo tempo. 

Però una volta che li hanno convinti a versare tutto il versabile scappano con il malloppo. Purtroppo spesso in questi casi è quasi impossibile recuperare i soldi persi in questo modo. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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