Un’occhiata alle crypto tra meme coin e inaspettate sorprese: Shiba inu, TRX, Terra Luna e Cronos
Un’occhiata alle crypto tra meme coin e inaspettate sorprese: Shiba inu, TRX, Terra Luna e Cronos
Criptovalute

Un’occhiata alle crypto tra meme coin e inaspettate sorprese: Shiba inu, TRX, Terra Luna e Cronos

By George Michael Belardinelli - 3 Gen 2023

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Il mercato si trova ancora in piena fase ribassista e questa sembra non arrestarsi: quest’articolo analizzerà le crypto Shiba Inu, TRX, Terra Luna e Cronos.

Analisi delle crypto Shiba Inu, TRX, Terra Luna e Cronos

Shiba Inu (SHIB) 

Il token nato in risposta a Dogecoin nel 2020 è la criptovaluta decentralizzata ERC-20 basata su Ethereum e per il 2023 ha degli assi nella manica.

Un po’ di storia è d’obbligo, se pensiamo all’ultimo anno funestato da grandi fallimenti nel mondo crypto notiamo come quelle più colpite siano state le così dette meme-Coin considerate da sempre terra di speculazione.

Siamo sull’orlo del baratro secondo alcuni analisti nel senso che il Token potrebbe ampliare i ribassi oltre il limite tecnico posto alle spalle degli ultimi supporti ma il 2023 potrebbe essere anche foriero di buone nuove. 

Con l’arrivo di Shibarium, blockchain di Shiba che darà alla Meme Coin una piattaforma che sia in grado di processare  e scambiare progetti NTF e DeFi la situazione può tornare al verde e bruciare grazie alle transaction fees molti concorrenti.

Il 2023 sarà anche l’anno delle réunion infatti ShibaSwap è previsto tornare in soccorso dalla crypto per raggiungere nuovi livelli di prezzo diminuendo i token circolanti. 

Shiba Inu al momento tocca gli 0.0000077 Euro con una capitalizzazione di mercato di 4.23 miliardi di Euro con un volume giornaliero di 83.70 milioni di Euro e un’offerta di 549,063.28 miliardi di Euro. 

Tron (TRX) 

Continua il recupero di TRX in linea con l’ultimo mese che lo ha visto protagonista di una crescita del 3,38% e che lo vede oggi limare un ulteriore 0,35% portandosi a 0,055 dollari. 

La piattaforma è un registro distribuito che punta a formare un sistema unico di intrattenimento con contenuti digitali oltre alla decentralizzazione del mondo del web.

L’autopromozione è una pratica largamente usata da Tron ed ha spesso pagato in termini di afflusso di capitali ma nel lungo periodo potrebbero portare in grembo alcuni problemi di credibilità.

Gli analisti ad ogni modo prevedono un 2023 di crescita per Tron che si saprà ritagliare il proprio spazio nel mondo crypto quest’anno. 

Terra LUNA (LUNC) 

LUNC o meglio, Luna Classic tocca gli 0,000151 dollari americani registrando un’ulteriore performance positiva questa volta dell’8,5% mentre le unità in circolazione sono 6.010.764.505.474,521. 

Nella settimana di Natale, Luna Classic ha  portato a casa più del 20% del valore in un solo giorno e più del 35% se consideriamo la settimana intera riportando il proprio market cap sopra al miliardo in una fase di stasi del mercato.

L’ultimo upgrade dell’ecosistema, permetterà di ampliare l’organico con tre sviluppatori esperti full time del settore blockchain, al fine di rendere più sicuro il layer L1 di Terra Luna Classic destinando poche ma efficaci risorse alla crescita in termini di affidabilità.

Edward Kim che insieme a Zaradaruna è a capo del progetto di rilancio del Token, su Twitter ha postato una timeline per il nuovo anno dando alle speranze dei sostenitori del progetto qualcosa di concreto su cui basare le proprie analisi e speranze.

Cronos (CRO) 

Il 16 dicembre il token aveva toccato il proprio minimo a 0,0548 dollari americani e nel nuovo anno il Token di Crypto.com continua il trend intorno ai minimi quotando attualmente 0,05745 dollari.

Nell’anno appena concluso Cronos ha fatto registrare una perdita del 90% dagli 0,5830 dollari americani di inizio 2022.

Il token, fortemente colpito come altri oltre a lui dalle vicende di Terra Luna ed FTX più recentemente, ha sempre pagato tutti e tutto il che ha contribuito ad affermare la propria reputation nel settore. 

Se Cronos dovesse scendere sotto il livello di 0,052 dollari le cose potrebbero però mettersi male puntando così al supporto ancora sotto posto tra gli 0,019 e gli 0,021 dollari con un’ulteriore perdita del 60% del valore tornando così al valore di mercato di Marzo di tre anni fa. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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