Tesla: il capo del mercato cinese diventa numero 2 dell’azienda
Tesla: il capo del mercato cinese diventa numero 2 dell’azienda
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Tesla: il capo del mercato cinese diventa numero 2 dell’azienda

By Marco Cavicchioli - 3 Gen 2023

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Che per Tesla il mercato cinese fosse importante lo si era già capito da tempo, ma che fosse così importante da dover affidare al capo del mercato cinese la seconda posizione più importante in azienda non era cosa scontata ai più. 

Oggi Reuters riferisce che Tom Zhu, ovvero il capo di Tesla in Cina, ha assunto il ruolo di responsabile delle vendite, dell’assistenza e delle consegne in Nord America, citando fonti anonime ma interne. In questo modo Zhu diventa il numero due della casa automobilistica, dopo il CEO Elon Musk. 

Zhu oltretutto rimane anche vicepresidente responsabile per l’Asia/Pacifico, quindi sul suo nome si concentrano molti poteri, proprio in un momento in cui Musk sta dedicando moltissimo tempo a Twitter dopo aver acquistato la società del celebre social network, ed avviato una profonda ristrutturazione. 

Reuters riferisce anche che Zhu si è recato negli stabilimenti Tesla in California e in Texas, insieme al suo team di Shanghai, generando qualche malumore. 

Le vendite di Tesla nel 2022

Il quarto trimestre del 2022 per Tesla si è concluso con nuovi record assoluti per quanto riguarda la produzione e le consegne dei suoi veicoli elettrici in giro per il mondo, ma deludendo lo stesso le stime degli investitori a causa di problemi logistici, rallentamento della domanda, aumento dei tassi di interesse e timori di recessione.

In totale nel trimestre sono state prodotte 439.000 vetture, e 405.000 sono state consegnate. I mercati però avevano previsto 420mila consegne nel trimestre, per un totale di 1,34 milioni nel corso dell’anno, con un + 43% rispetto al 2021. 

Le consegne complessive del 2022 alla fine sono state 1,31 milioni ovvero poco sotto le attese, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. Da notare invece che la produzione è aumentata del 47%, ovvero poco più delle attese. 

Il fatto è che Elon Musk aveva promesso un incremento delle consegne del 50% rispetto al 2021, quando furono poco meno di un milione, quindi i risultati effettivi sono stati inferiori sia alle promesse che alle attese degli investitori, pur rimanendo record. 

Il titolo in Borsa

Non è un caso che oggi il titolo Tesla in borsa stia di nuovo perdendo molto, nonostante il recupero di ieri. 

Il 2022 è stato l’anno peggiore di sempre da questo punto di vista, ma il 2023 non sembrava essere iniziato male. 

Nel corso dell’anno scorso il prezzo delle azioni Tesla è precipitato da 382$ a 123$, con una perdita di quasi il 68%, e toccando anche un minimo sotto quota 110$. 

Il 2023 era iniziato con un +4% ieri sui mercati europei, mentre quelli statunitensi erano ancora chiusi per festività, ma già oggi sui mercati europei il titolo perde più del 5% a causa dei dati del quarto trimestre inferiori alle attese. 

Va detto che la reazione molto negativa di oggi dei mercati appare un poco eccessiva, dato che i risultati effettivi sono stati di poco inferiori alle attese (+40% di vendite al posto che +43%), e visto che si tratta comunque di risultati record. 

Ma il titolo Tesla nel corso degli ultimi anni è cresciuto troppo, ed ora probabilmente sconta lo scoppio della bolla speculativa che si era gonfiata nel 2021. 

A dire il vero, se da un lato il confronto con il 2021 appare davvero impietoso, quello con il 2020 risulta invece ancora ampiamente positivo. 

Infatti ad inizio 2020 il prezzo delle azioni Tesla era solamente di 28$, saliti ad oltre 230$ a fine anno. Il valore attuale di circa 123% è di molto inferiore anche a quello di fine 2020, ma è enormemente superiore a quello di inizio 2020. 

La bolla speculativa sul titolo Tesla ha iniziato a gonfiarsi a novembre 2020, quando da circa 135$ il prezzo schizzò a quasi 300% in poco più di due mesi. 

Quello che stupisce è che il prezzo attuale sia inferiore anche ai 135$ di ottobre 2020, e ciò forse si deve ad un eccesso di paura. 

Nel corso del 2021, in piena bolla, il prezzo poi salì addirittura oltre i 400$, per poi iniziare la sua lenta discesa verso i 120$. 

Sembra davvero piuttosto strano che, a fronte del migliore anno di sempre per quanto riguarda la produzione e la consegna di auto, il prezzo delle azioni Tesla sia tornato ad essere quello di settembre 2020, quando produzione e vendita erano enormemente inferiori, anche a causa della pandemia in atto. 

Va tuttavia aggiunto che rispetto ai titoli di altri grossi produttori di automobili Tesla ha ancora multipli superiori, con un rapporto tra capitalizzazione e fatturato elevato in maniera apparentemente ingiustificata. Forse negli anni scorsi ha pesato un eccesso di entusiasmo in parte generato anche dalle promesse eccessive di Musk. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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