Un verde speranza di buon auspicio per un riscatto atteso da molti operatori nel corso dell’anno appena iniziato.
Dopo aver chiuso in perdita il 2022, il secondo peggior anno di sempre, ci si affida alla statistica che registra una reazione al rialzo nell’anno successivo.
Per il Bitcoin è stata la prima volta nel corso della sua storia ad aver chiuso 4 trimestri consecutivi con un saldo in rosso.
Tra i rialzi più pimpanti di questi primi giorni di gennaio è Sandbox (SAND) a salire sul podio tra le migliori con un allungo del 30% settimanale, reagendo alla profonda perdita registrata lo scorso anno.
SAND, il token nativo del metaverso di Sandbox, ha chiuso il 2022 con una perdita 93% annullando quasi totalmente i guadagni messi a segno nel 2021. Il valore del token è passato da 5,8 a 0,37 dollari in soli 12 mesi.
Un inizio anno caratterizzato dalla bassa volatilità, tornata ai livelli più bassi degli ultimi 5 anni, tranne per Dogecoin (DOGE) che negli ultimi giorni si distingue per le escursioni del prezzo. Nelle ultime ore le quotazioni di DOGE hanno recuperato i 0,078 USD i livelli del 25 dicembre.
In questo primo giorno della settimana spiccano il volo Zilliqa (ZIL) e Solana (SOL) entrambe il salita di oltre il 30% nelle ultime 24 ore, incrementando i rialzi realizzati la scorsa settimana che salgono così oltre il 50% in soli 7 giorni.
Summary
Bitcoin
Dopo oltre 20 giorni i prezzi di BTC tornano sopra i 17.200 USD registrando un guadagno del 4,3% dall’inizio dell’anno.
La struttura tecnica di BTC indica il primo ciclo settimanale al rialzo dalla metà di dicembre che sta accompagnando il rialzo delle ultime ore in linea con l’inizio del nuovo ed attuale ciclo settimanale che ci accompagnerà per l’intera settimana.
Importante seguire l’andamento del prezzo nei prossimi giorni per avere le conferme della sostenibilità dell’attuale rialzo.
Se la salita dovesse spingere le quotazioni sopra i 17.500 USD nelle prossime ore, inizierebbero ad arrivare i primi segnali di inversione trend da ribassista a rialzista nel medio periodo.
Pericoloso un ritorno delle quotazioni sotto i 16.500 USD.
Ethereum
Dopo qualche tentennamento nella seconda parte di dicembre con i prezzi di ETH in ritardo nella correlazione con quelli di BTC, in questi primi giorni di gennaio Ethereum sale oltre i 1.320 USD, avvicinandosi ai massimi degli ultimi due mesi registrati a metà dicembre a 1.352 USD.
Un guadagno settimanale a doppia cifra percentuale che fa incrementare anche gli scambi con i volumi saliti ai livelli più alti dell’ultimo mese.
Per ETH il superamento dei massimi di dicembre a 1.350 USD fornirà un chiaro segnale di svolta nel medio periodo che potrebbe favorire il ritorno di nuovi acquisti di medio e lungo periodo tra gli investitori rimasti alla finestre nell’ultimo periodo.
Al contrario, invece, diventa pericolosa una discesa sotto i 1.200 USD, livelli di apertura anno, provocando il ritorno della speculazione ribassista.