Crypto.com escluderà le transazioni in Tether (USDT)
Crypto.com escluderà le transazioni in Tether (USDT)
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Crypto.com escluderà le transazioni in Tether (USDT)

By Andrea Porcelli - 11 Gen 2023

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Una brutta notizia per la stablecoin Tether (USDT), a cui già noi di The Cryptonomist avevamo accennato ad un potenziale periodo di crisi. 

Sembra che l’exchange di criptovalute Crypto.com rimuoverà la possibilità di effettuare transazioni associate alla stablecoin in Canada, con conseguente delisting. 

Nella regione in questione Tether (USDT) rappresenta la più grande stablecoin per capitalizzazione di mercato, sarà sicuramente un brutto colpo per gli utenti canadesi di Crypto.com.

Termina il rapporto tra Crypto.com e Tether (USDT), per il momento solo in Canada

Così si è espresso un rappresentante di Crypto.com

“Crypto.com ha rimosso USDT per gli utenti in Canada in conformità con le istruzioni della Ontario Securities Commission (OSC) come parte del nostro impegno di pre-registrazione per una licenza di rivenditore limitato”.

Gli utenti di Crypto.com in Canada, sono stati informati di questa novità tramite e-mail, ma la notizia ha fatto subito il giro dei social network interessati al mondo crypto, dunque Twitter e Reddit

Nonostante i vari dubbi che la mail fosse falsa, dopo vari accertamenti è stato verificato che la mail contenente la notizia venisse proprio dall’exchange di criptovalute. 

Perciò è ufficiale, dal 31 gennaio alle ore 01:00 per gli utenti residenti in Canada sarà impossibile fare transazione utilizzando USDT

Il delisting riguarderà sia i prelievi che i depositi e saranno terminate tutte le forme di trading relative alla stablecoin. Restano dunque tre settimane agli utenti di Crypto.com per convertire i propri USDT in un’altra stablecoin, oppure spostarli su altre piattaforme di exchange o su altri wallet. 

Un estratto della mail ricevuta dagli utenti canadesi di Crypto.com:

“Questa mail è per comunicarti che Tether non sarà più supportato dall’App Crypto.com. Il 31 gennaio 2023, alle ore 01:00 EST, USDT verrà delistato e le transazioni in USDT saranno sospese. Per favore verifica con urgenza il tuo bilancio in USDT e applica ogni azione necessaria (prelievo o conversione) prima della data di implementazione.”

Tutti gli USDT rimanenti nella piattaforma verranno “automaticamente” convertiti in USD Coin di Circle, una stablecoin legata anche al prezzo del dollaro. C’è anche il rischio che dopo la scadenza fissata al 31 gennaio non sia più possibile prelevare i Tether (USDT) rimasti, oppure si potrebbero recuperare tramite il pagamento di una cifra molto alta di commissione.

Le motivazioni di questo gesto sono ancora ignote, non si ha una specifica motivazione spiegata nella mail della piattaforma di exchange Crypto.com. 

L’unica supposizione che possiamo fare è che anche Crypto.com stia rispettando le politiche crypto adottate in Canada. Il paese infatti sta cercando di regolamentare le criptovalute da già parecchio tempo. 

Il primo passo svolto verso la regolamentazione delle crypto in Canada riguarda proprio le stablecoin. Infatti la CSA (Canadian Security Administrators) guarda alle stablecoin perchè rientrabili tra le securities, oppure potrebbero essere persino dei derivati. 

La situazione sembra essere ferma all’ultima mail, aspettiamo maggiori informazioni su l’ufficialità della questione. Nei prossimi giorni, molto probabilmente qualche esponente di Crypto.com si lascerà a dichiarazione relative al distacco da Tether (USDT).

La risposta della società Tether

In merito a tale decisione, Tether dichiara che:

“Canadian Securities Administrators e le rispettive agenzie di vigilanza sui titoli hanno iniziato a fornire linee guida nel 2021 in merito ai requisiti per gli exchange regolamentati in materia di supporto delle stablecoin, all’epoca in particolare per quanto riguarda USDt. L’argomento è appena riemerso in seguito alla necessità di Crypto.com di conformarsi ai requisiti normativi canadesi.

La nostra filosofia consiste nel fornire un percorso di libertà finanziaria ai mercati emergenti, ponendo enfasi sull’educazione. Il Canada non è un mercato chiave per Tether. Questo non significa che rinunceremo al nostro interesse nel garantire che i prodotti Tether possano essere utilizzati oltre i confini nazionali, ma che ci atterremo alle linee guida regolamentari. Detto questo, notiamo che il Canada si sta muovendo in modo più aggressivo rispetto alla maggior parte degli altri Paesi in materia di normative sulle crypto. Crediamo che si debba incoraggiare un approccio più equo, aperto e lungimirante all’accesso finanziario. Le regolamentazioni che incoraggiano la libertà finanziaria non possono che portare a un cambiamento positivo. Continueremo a dare priorità ai nostri obiettivi mentre ci sforziamo di instillare nuovi livelli di fiducia nella crypto, nella blockchain e nel suo potenziale di incatenare l’infrastruttura finanziaria globale così come la conosciamo.

USD₮ è la stablecoin più affidabile, innovativa e liquida nello spazio dei token digitali. Tether Limited, che è registrata come MSB presso la FinCEN, ha un programma di conformità che presenta relazioni alla FinCEN ed è soggetta a controlli normativi. Tether fa anche rapporto alla Financial Investigation Agency delle BVI, in conformità alla legge vigente”.

Anche Coinbase attacca USDT

Non solo in Canada, anche dagli Stati Uniti, precisamente dalla piattaforma americana Coinbase, Tether (USDT) non è ben vista.

Infatti la piattaforma di Coinbase, recentemente ha invitato tutti i suoi utenti a convertire le loro stablecoin di Tether (USDT) in USD Coin, creata anche da Coinbase ed emessa da Circle, nonché la stessa stablecoin consigliata da Crypto.com. 

“Ora più che mai, la stabilità e la fiducia sono della massima importanza per i clienti. Le stablecoin supportate da fiat (criptovalute ancorate ad attività di riserva come il dollaro USA) offrono ai clienti stabilità e fiducia durante i periodi di volatilità.

Tuttavia, gli eventi delle ultime settimane hanno messo alla prova alcune stablecoin e abbiamo visto una fuga verso la salvezza. Riteniamo che USD Coin (USDC) sia una stablecoin affidabile e rispettabile, quindi stiamo rendendo più agevole il passaggio: a partire da oggi rinunciamo alle commissioni per i clienti al dettaglio globali per convertire USDT in USDC.”

Tether è ormai in un momento delicato, dopo il crollo di FTX viene considerata meno affidabile e meno trasparente rispetto ad altre stablecoin. 

L’alternativa consigliata dalle piattaforme Coinbase e Crypto.com sembra risultare agli utenti più sicura e più affidabile. Addirittura Coinbase si è permessa di eliminare la conversione da Tether (USDT) a USD Coin, per invogliare i suoi clienti alla transazione. 

C’è bisogno di una vera e propria rivoluzione dell’immagine di Tether, dopo i recenti eventi, una piccola crisi potrebbe scatenare un uragano per la stablecoin Tether (USDT). 

“Le riserve di Tether sono estremamente liquide con la maggior parte dei suoi investimenti, che costituiscono l’82% del patrimonio totale, detenuti in Cash & Cash equivalente e altri depositi a breve termine. Il parere trimestrale ha inoltre evidenziato una massiccia riduzione dei titoli commerciali con un’esposizione che rappresentava solo lo 0,07% delle riserve alla data del rapporto. 

Tether ha ridotto la sua esposizione alla carta commerciale di oltre 24 miliardi di dollari senza perdite nel corso del 2022, rispettando sia la sua promessa che l’impegno nei confronti della comunità a farlo”.

Per concludere non sappiamo come si evolveranno i prossimi eventi, ma sicuramente ci saranno spiegazioni riguardanti il rapporto tra Crypto.com e Tether (USDT), con la speranza che non porti ad una crisi più grande per la stablecoin. 

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