Focus sull’adozione della Blockchain e dei suoi progetti da parte del Politecnico di Milano
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Focus sull’adozione della Blockchain e dei suoi progetti da parte del Politecnico di Milano

By George Michael Belardinelli - 20 Gen 2023

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Il cosiddetto inverno delle criptovalute non accenna a cessare, tuttavia la tecnologia Blockchain prende sempre più piede in Italia, anche grazie all’impegno del Politecnico di Milano. 

Il belpaese vanta 278 progetti con un boom del 13% quest’anno è quasi 14 milioni di italiani che già hanno messo un piede in questo mondo avendo già comprato criptovalute o essendo in procinto di farlo. 

La School of Management del Politecnico di Milano che nasce venti anni fa getta nuova luce sullo stato dell’adozione della tecnologia Blockchain in Italia e sul mondo crypto in generale nel Paese. 

La ricerca dell’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger del Politecnico di Milano di quest’anno è stata realizzata in collaborazione con diverse società del mondo bancario e non solo italiano. 

Il Web3 decentralizzato sembra farsi strada raddoppiando i progetti da un anno questa parte (111 contro 2033 in tutto il mondo). 

Il mercato italiano cresce arrivando a toccare i 42 milioni di euro di investimenti (+50% dallo scorso anno). 

Nonostante le varie debacle del mondo crypto nel 2022 che hanno minato la fiducia degli investitori crescono le app IoV (Internet of Value) ma anche le stablecoin e le CBDC (100 progetti ovvero il 28% della crescita), molte anche le iniziative NFT.

Dei 42 milioni di euro di investimenti, il 33% coinvolgono anche il settore della finanza e delle assicurazioni, il 23% la moda, il 10% l’automotive e il 7% la pubblica amministrazione. 

La ricerca, presentata durante il convegno “Blockchain & Web3: time to build” è stata seguita da un intervento del direttore dell’osservatorio Blockchain and Distributed Ledger, Valeria Portale che ha commentato:

“Il 2022 è stato un anno di estremi per il mondo Blockchain. Assieme allo scoppio drammatico di alcune bolle e a un deprezzamento prolungato di tutti i crypto-asset, il cosiddetto cryptowinter, si è compiuto il consolidamento del lavoro di sviluppo iniziato anni fa, a dimostrazione di una vitalità tecnica e di un pragmatismo ingegneristico senza precedenti. Oggi, le aziende stanno sfruttando il momento per concentrarsi sulla sperimentazione di progetti Web3, lontane dal clamore mediatico e dalle meccaniche più speculative. Il mondo Blockchain sta accedendo a una nuova fase: finito l’hype, è iniziato il tempo di costruire”.  

Francesco Bruschi dello stesso osservatorio aggiunge:

“Il 2022 è stato caratterizzato da un notevole sviluppo delle piattaforme Blockchain con particolare attenzione all’aumento della scalabilità e alla riduzione del consumo energetico. Ethereum si è modificato, riducendo il consumo nel processo di validazione. BNB Chain, la principale Blockchain per numero di DApp e utenti attivi, ha creato un vero e proprio standard operativo basato su soluzioni con fee basse, ma meno  decentralizzate, e promuovendo lo sviluppo di DApp spesso copiate da altre piattaforme, finanziando ingentemente gli sviluppatori. 

Tra le applicazioni più interessanti si segnala l’introduzione da parte di piattaforme “classiche” come Instagram di token nei propri mondi e i crypto-asset sono diventati un’alternativa agli strumenti principali di supporto economico all’Ucraina, consentendo di raccogliere decine di milioni di dollari da piccoli donatori in tutto il mondo”.

Internet of Value

Tra gli aspetti più interessanti ci sono di certo le applicazioni Internet of Value (IoV) ovvero le soluzioni più recenti in ambito di scambio di valore (crypto, stablecoin e CBDC).

Nuove monete digitali di stato sono al vaglio dei governi e delle Banche centrali di tutto il mondo, l’Europa e l’Italia non fanno eccezione. 

Al mondo 59 banche centrali sulle 100 principali stanno studiando un progetto  CBDC per il paese, l’Euro digitale ad esempio è allo studio da più di due anni e farà da volano per la regolamentazione futura del settore. 

Politecnico di Milano: Blockchain for business

I questo ambito le banche, le assicurazioni e i fondi di investimento cercando di replicare i processi di business classici della finanza con l’implementazione della tecnologia Blockchain.

Le società progettano prodotti finanziari migliorandoli con la sicurezza e con i processi che la blockchain riesce ad assicurare. 

Decentralized web 

Il boom degli NFT è arrivato anche in Italia e il Politecnico di Milano conferma che è sempre più frequente che si utilizzino questi Token per implementare l’accesso a servizi speciali o l’utilizzo di Metaversi. 

Nella moda e nel lusso questo trend si percepisce molto e ci sono tanti progetti phigital o digitali che prevedono nuove strategie di successo intorno al mondo dei Not fungible Token. 

Le DApp, più che altro le DAO e i sistemi di governance distribuita su Blockchain sono sempre più studiati dalle società italiane ma difficilmente prendono piede se non in progetti che nascono già con questa idea di governance partecipativa. 

Politecnico di Milano: crypto e blockchain in Italia

Le crypto si affermano sempre più nel paese con 14 milioni di italiani che già ne possiedono e che dichiarano di volersi espandere in questo mondo nel futuro. 

Gli strumenti più usati sono come ipotizzabile gli exchange nonostante il recente fallimento di FTX. 

Gli italiani scelgono le piattaforme di scambio nel 40% dei casi ma entrano in possesso di crypto anche tramite i Bancomat nel 19% dei casi e tramite wallet per il 18%.

La metà degli italiani però continua a ritenere più sicuro mettere un piede nel mondo crypto tramite i servizi di home banking forniti dalle banche tradizionali nonostante essi spesso si basino su exchange già esistenti o basino le proprie piattaforme di trading di valute digitali su piattaforme progettate in collaborazione con exchange del settore. 

Secondo quanto riportato dal Politecnico di Milano, nel paese restano diffusi gli Wallet custodial, tra cui i più usati sono Coinbase, Crypto.com e Binance. 

Gli NFT secondo la ricerca sono detenuti dal 9% degli italiani mentre il 14% dichiara di volerne acquistare in un prossimo futuro soprattutto se legati ad opere d’arte digitali, siano degli avatar o collectible in stile figurine. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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