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Uniswap riscontra problemi con Apple per il suo mobile crypto wallet

Crypto news negative per quanto riguarda Uniswap, l’exchange decentralizzato che utilizza una serie di smart contract per eseguire operazioni sulla sua piattaforma. 

A quanto emerge, pare che Apple neghi il consenso a Uniswap Labs in merito al lancio del suo mobile wallet. Ricordiamo che Uniswap è un progetto open source e rientra nella categoria di un prodotto DeFi, perché utilizza contratti intelligenti per facilitare gli exchange.

Il mobile wallet pensato dall’exchange crypto Uniswap 

Uniswap Labs ha annunciato l’intenzione di rilasciare un nuovo self-custodial mobile wallet che offrirà agli utenti la possibilità di swappare su reti layer-1 o layer-2 senza dover cambiare blockchain.

Secondo Uniswap Labs, il wallet consentirà agli utenti di controllare i grafici dei prezzi e di cercare qualsiasi token su varie reti, tra cui Ethereum, Polygon, Arbitrum e Optimism. Per garantire la massima sicurezza, Uniswap Labs ha collaborato con Trail of Bits per l’audit del wallet.

Inoltre, le seed phrases e le chiavi private dei wallet importati e di quelli appena creati saranno crittografate e memorizzate sui dispositivi utilizzando il Secure Enclave di Apple, che è escluso dai backup del dispositivo. 

Uniswap ha anche comunicato che gli utenti potranno archiviare manualmente le loro seed phrases con una copia cartacea o crittografarle e archiviarle su iCloud. Infatti, nel profilo Twitter ufficiale di Uniswap si legge quanto segue: 

“Vi presentiamo il mobile wallet di Uniswap. Un’applicazione mobile completamente self-custodial e open source da parte del nome più affidabile della DeFi. Ora è disponibile in versione limitata e in anteprima, tramite Apple TestFlight.” 

I problemi di Uniswap con Apple: cosa sta succedendo? 

Sebbene la prima versione sia stata approvata a Ottobre, Uniswap Labs ha avuto problemi con l’App Store di Apple per quanto riguarda il suo mobile wallet. 

Nonostante l’approvazione di altri self custody swapping wallet, la build finale del mobile wallet di Uniswap è stata rifiutata da Apple pochi giorni prima del lancio previsto per Dicembre 2022. 

Uniswap Labs ha dichiarato di aver risposto alle obiezioni di Apple, a tutte le sue domande e di aver ribadito di essere conforme alle sue linee guida. Tuttavia, Apple non ha ancora dato il via libera al lancio e Uniswap Labs rimane nel limbo. 

Di conseguenza, l’exchange sta offrendo l’accesso anticipato a qualche migliaio di utenti di Testflight in attesa che Apple approvi il lancio. Infatti, nel suo annuncio Uniswap sottolinea quanto segue:

“Apple non vuole dare il via libera al lancio e non sappiamo perché. Siamo bloccati in un limbo.” 

Il 6 Febbraio, i membri della community di Uniswap hanno votato a favore dell’implementazione di Uniswap v3 sul protocollo Boba Network, layer-2 di Ethereum. 

Ciò significa che Boba Network sarà la sesta chain a distribuire Uniswap v3. La mossa è stata sostenuta da diverse entità, come GFX Labs, Blockchain at Michigan, Gauntlet e ConsenSys.

Focus sul prezzo della crypto Uniswap (UNI) 

Dopo il rifiuto del prezzo a $7.624 il 18 febbraio, Uniswap (UNI) ha ammortizzato del 20%. Infatti, il token DEX nativo è stato scambiato a 6.239 ed è diventato verde quando i rialzisti hanno tentato di fronteggiare una ripresa.

Tuttavia, i fondamentali e le metriche chiave hanno offerto risultati contrastanti, invitando gli investitori alla prudenza. Al culmine del rally di gennaio, UNI è entrata in un consolidamento dei prezzi e ha formato un canale ascendente (bianco).

uniswap uni grafico prezzo

L’azione dei prezzi è scesa al di sotto del canale all’inizio di febbraio, ma è stata controllata dall’EMA a 100 giorni (media mobile esponenziale). Tuttavia, i rialzisti sono stati rafforzati dopo un nuovo test del pullback sull’EMA a 100 giorni che ha offerto una forte ripresa, portando UNI a raggiungere una resistenza superiore a 7.624$. 

Il ritracciamento dopo il rifiuto del prezzo a 7.624$ ha minato una ripresa di successo. I ribassisti potrebbero rientrare nel mercato se l’UNI non riuscisse a chiudere al di sopra del livello di Fibonacci del 23.6% ($ 6.390). 

Potrebbero trarre vantaggio dalla vendita allo scoperto dell’asset a $ 6. Lo stop loss potrebbe essere impostato sopra 6.390$. Al contrario, una chiusura giornaliera al di sopra del livello di Fibonacci del 23.6% potrebbe spingere i rialzisti a raggiungere i livelli di Fibonacci del 38.6% (6.625$), 50% (6.816$) o 61.8% (7.007$). 

Se Bitcoin (BTC) testa nuovamente i $25, UNI potrebbe oscillare al livello di resistenza superiore di $7.624. Tuttavia, l’RSI sul grafico giornaliero ha mostrato una crescente divergenza. 

Inoltre, l’Average Directional Movement Index (ADX) è arretrato, mostrando che il mercato dell’UNI si è indebolito e potrebbe entrare in consolidamento o in ulteriore ritracciamento. Ma l’EMA a 100 giorni si è spostata orizzontalmente, mostrando che un consolidamento potrebbe essere probabile a medio termine. 

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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