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Bitcoin: la relazione tra halving e prezzo

Nella primavera del 2024 si terrà il prossimo halving di Bitcoin: quale sarà l’impatto sul prezzo di BTC?

Fino ad ora si sono già succeduti tre halving, ed in tutti e tra i casi il prezzo di Bitcoin l’anno seguente è salito. 

I tre halving passati

Il primo halving avvenne nel novembre del 2012, ovvero poco meno di quattro anni dopo l’inizio del mining di Bitcoin, avvenuto il 3 gennaio 2009 con la creazione del primo blocco. 

All’epoca Bitcoin valeva circa 13$, e l’anno successivo ci fu la prima e più grande bolla speculativa che si sia mai verificata sul prezzo di BTC. 

Infatti, nel giro di circa un anno il prezzo schizzò fino a raggiungere un picco a 1.100$, ovvero con un guadagno dell’8.300% in meno di dodici mesi. 

Va detto che quel primo halving letteralmente abbatté il tasso di inflazione della massa monetaria di Bitcoin

Tutti i BTC esistenti sono stati creati come premio per i miner che hanno convalidato i blocchi, ed inizialmente tale premio era di 50 BTC per blocco. 

Con un blocco ogni circa 10 minuti, venivano creati ogni anno circa 2,6 milioni di bitcoin, e dato che a fine 2011 erano stati creati solamente 8 milioni di BTC, il tasso di inflazione annuo della massa monetaria di Bitcoin allora era del 32%. 

Con il primo halving la creazione di nuovi BTC scese a 1,3 milioni all’anno, e dato che nel frattempo a fine 2012 i BTC creati erano saliti a 10,6 milioni, il tasso di inflazione della massa monetaria di Bitcoin crollò di colpo al 12%. 

Un tale crollo improvviso ridusse quasi istantaneamente l’offerta di BTC sul mercato, dando il via ad una crescita del prezzo dovuta ad una domanda relativamente costante, e che da gennaio 2013 a novembre dello stesso anno generò quell’incredibile percentuale di guadagno. 

Non è un caso che anche l’anno successivo al secondo halving si gonfiò una grossa bolla speculativa. 

Il secondo halving avvenne a luglio 2016, ma non innescò immediatamente una crescita. 

All’epoca il premio per i miner passò da 25 a 12,5 BTC per blocco, portando a 650.000 il numero di nuovi BTC coniati ogni anno. Dato che a fine 2016 in totale erano già stati creati circa 16 milioni di BTC, il tasso di inflazione annuo della massa monetaria di Bitcoin crollò al 4%. 

Il prezzo iniziò a salire nell’ottobre dello stesso anno, per poi impennarsi soprattutto a partire da aprile 2017. 

Nel corso di quell’anno il prezzo arrivò a 20.000$, quindi con un guadagno del 1.700% rispetto al precedente massimo del 2013. 

Il terzo ed ultimo halving è avvenuto a maggio del 2020, quando il premio per i miner fu portato a 6,25 BTC per blocco. 

Quindi da allora vengono creati poco meno di 330.000 nuovi BTC ogni anno, e dato che a fine 2020 erano già stati creati 18,5 milioni di Bitcoin, il tasso di inflazione annuo della sua massa monetaria scese sotto il 2%.

A novembre dello stesso anno il prezzo iniziò a salire, e già il mese successivo iniziò a formarsi l’ultima grande bolla. 

Questa però portò il prezzo di Bitcoin poco sotto i 70.000$ a novembre 2021, ovvero con un guadagno soltanto del 250% rispetto al picco precedente. 

Il prossimo halving di Bitcoin e le previsioni sul prezzo

Dato che avviene in automatico un halving ogni esattamente 210.000 blocchi, e visto che al blocco 840.000 mancano solamente poco meno di 60.000 blocchi, con un blocco minato ogni circa 10 minuti si stima che il prossimo halving avvenga a primavera del 2024. 

A quel punto saranno più di 20,3 i Bitcoin creati, e la riduzione a 160.000 dei nuovi BTC creati ogni anno farà scendere il tasso di inflazione annuo della massa monetaria di Bitcoin sotto l’1%. 

Quindi non si tratterà di un vero e proprio crollo, come quello avvenuto nel 12% che di colpo portò questo tasso di inflazione dal 32% al 12%, ma di una riduzione molto più contenuta che lo porterà da meno del 2% a meno dell’1%. 

Pertanto è improbabile che l’halving del 2024 avrà subito forti ripercussioni sul prezzo di BTC, ovvero già in primavera o in estate dello stesso anno, perché non ridurrà di molto l’offerta sul mercato. 

Inoltre tutti e tre gli halving già avvenuti hanno fatto aumentare il prezzo di Bitcoin sempre meno, passando da +8.300% a +1.700% a +250%. 

Non è affatto impossibile che nel 2024, o nel 2025, il prezzo di Bitcoin possa aumentare, ma è improbabile che aumenti di quelle percentuali. 

Va anche detto che negli ultimi anni altre criptovalute hanno drenato capitali dai mercati crypto, una volta concentrati soprattutto su Bitcoin, quindi a maggior ragione l’aumento potrebbe essere più contenuto, o addirittura non esserci. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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