HomeCriptovaluteLa Casa Bianca incalza le crypto

La Casa Bianca incalza le crypto

Il Governo degli Stati Uniti d’America, in questo caso la Casa Bianca stila un rapporto dal quale esce un pessimo quadro per le crypto. 

Così come alcune sentenze potrebbero sembrare ad orologeria, anche il recente rapporto della Casa Bianca sul mondo crypto è una secchiata d’acqua gelida verso un comparto che si stava apprezzando. 

La crisi del sistema bancario statunitense che perdura ormai da 10 giorni e che non conosce sosta nonostante le misure rilevanti prese dalla Fed e dallo stato hanno fatto salire Bitcoin e molte altcoin.

Bitcoin e con essa molte crypto nascono proprio come alternativa al mondo finanziario classico e nonostante alcuni difetti in questa fase sono state molto attrattive nei confronti degli investitori. 

La Casa Bianca ha visto nelle crypto una minaccia allo status quo della finanza e il rapporto redatto dal Consiglio dei consulenti economici è uscito con un tempismo invidiabile. 

Il rapporto della Casa Bianca sul mondo crypto 

Secondo il rapporto, il sistema crittografico mostra grandi lacune e nasconde pericoli per gli investitori. 

Gli esperti, nel documento, ritengono che sono più i rischi che i vantaggi oltre ad essere un mondo molto meno green di quanto voglia apparire. 

Il documento, che è uscito due giorni fa, è a cadenza annuale e fa luce sulle priorità e le politiche economiche della stanza ovale e questa volta conteneva un focus sulle criptovalute

Nel mondo crypto cresce la sensazione che sia in atto una nuova caccia alle streghe così come avvenne nel periodo dell’inquisizione. 

Gli organi legislativi e il governo ovviamente negano questa accusa ma la tensione tra governo e regolatori nei confronti delle crypto permane. 

L’ex vice sovrintendente del Dipartimento dei servizi finanziari di New York, Matthew Homer, ha commentato quanto segue:

“un’accusa schiacciante contro lo spazio che rende la loro posizione politica cristallina.

La quantità di attenzione prestata alle risorse digitali è notevole, soprattutto se confrontata con altre aree dei servizi finanziari che sono state probabilmente molto più dannose nelle ultime settimane. La valutazione colpisce per il tono definitivo e le ampie pennellate”. 

Sotto la lente di ingrandimento della task force governativa che ha stilato il rapporto sono finiti anche gli obbiettivi dichiarati del mondo crypto e la vocazione antisistema di alcune di esse.

Nel documento si spiega che oltre a mostrare il fianco a grandi rischi, le crypto non hanno un valore concreto e mostrano difetti dal punto di vista tecnico.

“È stato affermato che le risorse crittografiche possono fornire altri vantaggi, come il miglioramento dei sistemi di pagamento, l’aumento dell’inclusione finanziaria e la creazione di meccanismi per la distribuzione della proprietà intellettuale e del valore finanziario che aggirano gli intermediari che estraggono valore sia dal fornitore che dal destinatario.

Guardando sotto il cappuccio a questi argomenti, tuttavia, mostra un quadro più complicato. Finora, le criptovalute non hanno portato nessuno di questi vantaggi”

Si legge nel documento ufficiale.

L’annus horribili del 2022 ha contribuito con i numerosi fallimenti del settore crittografico ad avallare l’idea del governo. 

Il caso Terra Luna, FTX, Three Arrows Capital ecc hanno fatto gioco all’azione speculativa della casa bianca che vuole mettere in cattiva luce l’intero comparto. 

L’escamotage usato da Long Island Iced Tea che modificò il suo nome in Long Blockchain per sfruttare un trend ed apprezzarsi sul mercato sono un esempio minore di come il mondo crypto sia scaltro.

“Alcuni hanno suggerito che sistemi di pagamento digitali quasi istantanei come FedNow potrebbero ridurre la necessità di far circolare denaro digitale. In questo caso, i vantaggi della circolazione del denaro digitale dopo il lancio di FedNow potrebbero essere minimi. 

In effetti, il governatore della Federal Reserve Michelle Bowman ha commentato nell’agosto 2022 che ‘la mia aspettativa è che FedNow affronti le questioni che alcuni hanno sollevato sulla necessità di un CBDC.”

Il rapporto tuttavia riconosce che il sistema crittografico che si fonda sull’idea di un registro distribuito è sulla tecnologia blockchain potrebbe essere utile per il futuro. 

L’utilità è reale e come si legge nel documento ufficiale:

“alcune risorse crittografiche sembrano essere qui per restare, nonostante, continuano a causare rischi per i mercati finanziari, gli investitori e i consumatori.

Gran parte dell’attività nello spazio delle criptovalute è coperta dalle normative esistenti e le autorità di regolamentazione stanno espandendo le loro capacità per rendere conforme un gran numero di nuove entità. Altre parti dello spazio delle risorse crittografiche richiedono il coordinamento di varie agenzie e deliberazioni su come affrontare i rischi che pongono”.

George Michael Belardinelli
George Michael Belardinelli
Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata
RELATED ARTICLES

MOST POPULARS