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Prezzo di Bitcoin e Ethereum stabile dopo la risalita

Dopo la risalita della scorsa settimana, negli ultimi giorni il prezzo di Bitcoin e di Ethereum risulta essere stabile. 

La cosa però è tutt’altro che irrilevante, dato che il precedente tentativo di risalita era invece fallito nel giro di pochi giorni. 

Il tentativo fallito di aprile del prezzo di Bitcoin ed Ethereum

Poco prima della metà di marzo il prezzo di Bitcoin era di poco inferiore ai 25.000$. 

Ma a partire dal 17 di marzo non solo è balzato di colpo sopra i 25.000$, ma c’è restato praticamente fino ad ora, visto che è sceso sotto quella soglia solo per pochissimo tempo, e di poco. 

In altre parole con la risalita di metà marzo si è chiusa la fase rialzista di inizio anno, e si è aperto un lungo periodo di lateralizzazione che potrebbe essere ancora in corso. 

Tuttavia dopo l’aggiornamento Sepolia di Ethereum del 12 aprile è stato fatto un prima tentativo di riportarsi anche sopra i 30.000$. Tale tentativo è fallito in meno di dieci giorni, facendo tornare il prezzo nella fase di lateralizzazione sopra i 25.000$. 

In realtà il tentativo di metà aprile era stato innescato da Ethereum, il cui prezzo proprio dopo l’aggiornamento Sepolia era salito di colpo da 1.920$ fino ad oltre 2.100$, per poi però tornare sotto i 1.900$ dopo una decina di giorni abbondante. 

Anzi, il fallimento del tentativo di aprile di superare i 2.000$ per ETH, ed i 30.000$ per BTC, è stato poi seguito da un periodo di discesa conclusosi solamente a metà giugno, ovvero quasi due mesi dopo. 

Il rimbalzo di fine giugno

In altre parole, nella seconda metà di marzo i prezzi sono risaliti fino a far registrare i nuovi massimi annuali, a loro volta però superati da nuovi massimi toccati a cavallo della metà di aprile, ovvero poco meno di un mese dopo. 

È possibile però che i livelli toccato a metà aprile, grazie alle conseguenze sul prezzo dell’aggiornamento Sepolia, non fossero sostenibili sul breve periodo, e così dopo una risalita forse eccessiva si è innescato un periodo di quasi due mesi di discesa, terminata per l’appunto con una discesa apparentemente eccessiva poco prima della metà di giugno. 

Prendendo come riferimento il 16 marzo, il prezzo di Bitcoin prima ha sfondato il muro dei 25.000$  portandosi a 28.000$, per poi provare un primo assalto al muro dei 30.000$ che ha avuto successo solo per una decina di giorni scarsa. 

A quel punto è tornato a quota 25.000$, ovvero il livello di supporto di medio periodo, ma solo per tentare un secondo superamento di quota 30.000$ ancora in corso. 

Per quanto riguarda Ethereum, prima è stato abbattuto il muro dei 1.650$, portando il prezzo di ETH a circa 1.800$, per poi provare un assalto al muro dei 2.000$ che ha avuto successo solo per una decina di giorni scarsa. 

A quel punto prima è tornato poco sopra i 1.800$, e poi è sceso anche fin sotto i 1.650$. Solo allora è rimbalzato, ma stavolta non fino a 2.000$. In questi giorni infatti sta cercando di superare i 1.900$, ma senza riuscirci.

Le differenze tra il prezzo di Bitcoin e Ethereum

Per ora la differenza più evidente sembra proprio che il rialzo di fine giugno ha portato il prezzo di Bitcoin a far registrare i nuovi massimi annuali oltre quota 31.000$, mentre il prezzo di ETH non ha nemmeno avvicinato i 2.100$ di metà aprile. 

Se a metà aprile ETH aveva sovraperformato BTC per un breve periodo, grazie proprio all’aggiornamento Sepolia di Ethereum, ora è BTC che sta sovraperformando ETH. 

Prendendo come riferimento i prezzi al 16 marzo, attualmente Bitcoin è a +24%, mentre Ethereum solo a +14%. 

Inoltre prendendo come riferimento invece il picco di aprile, in questo momento BTC è solo a -2%, mentre ETH è a -11%. 

La differenza sta tutta nel fatto che, dopo i picchi di aprile, il prezzo di Bitcoin è sceso gradatamente del 20% fino a metà giugno, mentre quello di Ethereum è sceso del 24% con uno sbalzo maggiore poco prima della metà del mese.

Inoltre, il rimbalzo successivo è stato molto più solido su BTC, cresciuto del 22%, e più limitato per ETH, cresciuto solamente del 16%. 

Pertanto se ad aprile era Ethereum a trainare il mercato crypto, ora è tornato ad essere Bitcoin, così come ad inizio anno. 

La dominance di Bitcoin

Questa dinamica si osserva meglio se si analizza l’andamento della dominance di Bitcoin nel corso del tempo. 

La dominance è la percentuale della capitalizzazione di mercato complessiva di tutte le criptovalute occupata dalla capitalizzazione di Bitcoin. 

È un dato molto interessante perchè è davvero poco volatile, dato che spesso i mercati crypto seguono pedissequamente l’andamento del prezzo di BTC. 

Stando ai dati di CoinMarketCap, attualmente la dominance di Bitcoin è superiore al 50%. 

Ma ad inizio anno era al 40%, ed a novembre 2022 era scesa anche sotto il 38%. 

Basti pensare che durante la prima parte dell’ultima grande bullrun, ad inizio 2021, era arrivata fino al 72%, per poi iniziare un forte e rapido declino tra aprile e maggio, quando la prima fase della bullrun del prezzo di Bitcoin si arrestò, ed iniziò invece quella delle altcoin. 

Non è un caso che sia scesa fino al 40% a maggio 2021, e lì ci è rimasta praticamente fino a metà gennaio 2023, seppure con diversi saliscendi. 

Proprio a partire dal 17 marzo ha iniziato ad allontanarsi da quel 40%, passando prima al 45%, e poi al 47% a fine aprile, nonostante ETH abbia sovraperformato BTC in quel mese. 

In seguito è salita ancora, soprattutto a partire da poco prima della metà di giugno, quando il prezzo di ETH è sceso più di quello di BTC in percentuale. 

Questo dimostra che il mercato crypto in questo 2023 per ora è dominato da Bitcoin, anche se per un breve periodo ad aprile Ethereum lo ha sovraperformato. 

La fase di lateralizzazione

Ora la domanda che tutti si pongono è se il recente rimbalzo possa costituire la fine del lungo periodo di lateralizzazione iniziato il 17 marzo, oppure se si tratta solamente del secondo tentativo fallito di rimanere sopra i 30.000$. 

Purtroppo in questi ultimi giorni Bitcoin non ha dato segni di essere fortemente posizionato sopra i 30.000$, con diverse discese poco sotto questa cifra. Ma sono state tutte discese brevi, e di entità molto ridotta. 

Questo però non è sufficiente per affermare che rimarrà ancora a lungo sopra questa soglia, ovvero che quella che prima era una resistenza ora si sia trasformata in un supporto. 

Per ora sono solo cinque giorni che rimane più o meno costantemente sopra i 30.000$, quindi potrebbe anche tornare sotto da un momento all’altro. 

Di sicuro la situazione generale non aiuta, tanto che ad esempio il prezzo dell’oro non è vicino ai massimi del 2023, come quello di BTC. 

Per poter dichiarare finita la lateralizzazione occorrerebbe un ulteriore sforzo, con l’abbattimento del muto dei 32.000$ e forse anche l’avvicinamento della nuova soglia dei 35.000$. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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