HomeBlockchainRegolamentazioneAltra novità sulla regolamentazione di crypto e Bitcoin negli USA

Altra novità sulla regolamentazione di crypto e Bitcoin negli USA

Nonostante il Congresso statunitense si ostini a non voler approvare il disegno di legge sulla regolamentazione crypto e Bitcoin, fioccano le proposte politiche in tal senso. 

Dopo la proposta di regolamentare la DeFi, ora ne arriva anche un’altra che vorrebbe obbligare gli exchange crypto a registrarsi presso la SEC. 

Il ruolo della SEC nella regolamentazione crypto e Bitcoin

La SEC (Securities and Exchange Commission) è infatti l’agenzia statunitense che si occupa dei mercati delle security, e quindi anche delle borse su cui è consentito scambiarle. 

Tuttavia la recente sentenza del tribunale di New York ha dichiarato che le criptovalute come XRP che vengono scambiate sui mercati secondari non sono da considerare security. 

Dato che gli exchange crypto sono primariamente mercati secondari, in teoria non dovrebbe essere la SEC a regolamentarli e vigilarli, ma la CFTC, ovvero la Commodity Futures Trading Commission. 

Infatti il disegno di legge Lummis-Gillibrand che mira a regolamentare i mercati crypto assegnerebbe proprio alla CTFC il compito di vigilare sugli exchange crypto. 

Questa dicotomia appare anche nel nuovo disegno di legge presentato questa volta alla Camera, al posto che al Senato. 

Il nuovo disegno di legge

Il nuovo disegno di legge presentato ieri alla Camera è stato chiamato, forse un po’ pomposamente, “Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act”. 

A presentarlo sono stati il presidente della sottocommissione per gli asset digitali, French Hill, il presidente della commissione per l’agricoltura, Glenn “GT” Thompson, ed il presidente della sottocommissione per i mercati delle commodity, Dusty Johnson, tutti e tre repubblicani. 

Quindi, a differenza dei due precedenti disegni di legge presentati al Senato, entrambi bipartisan, questa invece è un’iniziativa politica di soli membri del partito repubblicano. 

Secondo French Hill però questa sarebbe un’iniziativa dei comitati della Camera per i servizi finanziari e l’agricoltura in collaborazione con l’amministrazione democratica del presidente Biden.

Hill sostiene anche che, questo disegno di legge, qualora fosse già stato in vigore l’anno scorso, avrebbe ad esempio impedito a FTX di rubare miliardi di dollari di fondi dei loro clienti. 

Va però detto che allo stato attuale questo è solo un disegno di legge, che inizierà l’iter di discussione al Congresso solamente la settimana prossima. 

Regolamentazione crypto e Bitcoin: i commenti sul nuovo disegno di legge

Secondo Glenn Thompson, il team che ha redatto il testo ha ricevuto un ampio feedback da parte delle parti interessate e dei partecipanti al mercato, per arrivare a colmare le lacune normative esistenti. 

Dusty Johnson ha aggiunto che il settore crypto vuole chiarezza, e che questo disegno di legge collaborativo offre sia alla CFTC che alla SEC un posto al tavolo. 

Forse però il commento più interessante è quello del presidente del Comitato per i servizi finanziari della Camera, il repubblicano Patrick McHenry, secondo cui quello attuale è un momento cruciale per la posizione che gli USA vogliono mantenere leader globali nell’innovazione e nell’adozione delle nuove tecnologie. 

Infatti secondo McHenry gli asset digitali possono rivoluzionare il sistema finanziario, e la tecnologia blockchain sottostante è promettente come elemento costitutivo della prossima generazione di Internet. 

McHenry ha dichiarato: 

“Mentre altri paesi avanzano con i quadri normativi delle risorse digitali e il presidente Gensler continua la sua regolamentazione mediante l’applicazione, gli Stati Uniti sono in ritardo. Gli innovatori hanno bisogno di chiarezza e certezza normativa per consentire a questa tecnologia di raggiungere il suo pieno potenziale. Ecco perché i repubblicani hanno introdotto il FIT for the 21st Century Act per fornire finalmente regole chiare della strada in modo che l’ecosistema delle risorse digitali possa prosperare negli Stati Uniti”.

Le probabilità di successo

In teoria, un disegno del genere se avesse l’appoggio sia del governo democratico che del congresso a maggioranza repubblicana potrebbe avere chance di successo. 

Il problema però sembrano essere le tempistiche, perchè l’anno prossimo si terranno le elezioni, e dato come è ancata a finire per il disegno di legge Lummis-Gillibrand sembra poco probabile che il nuovo testo possa essere approvato prima delle elezioni. 

In tal caso queste potrebbero cambiare lo scenario politico rendendolo magari ostile a questo disegno di legge. 

Tuttavia se il Lummis-Gillibrand dovesse veniore abbandonato, ed il Congresso si concentrasse solo più sul FIT for the 21st Century Act, potrebbe esistere la possibilità che questa iniziativa abba maggior successo ed in minor tempo. 

Il fatto che la discussione a riguardo inizierà già la prossima settimana sembrerebbe suggerire che per il FIT for the 21st Century Act ci sia una sorta di corsia preferenziale che potrebbe portare ad una sua approvazione più in fretta del solito. 

Resta però sempre valida anche l’ipotesi che si tratti dell’ennesima iniziativa propagandistica, stavolta dei repubblicani, in vista delle elezioni del prossimo anno, anche se l’aventuale appoggio del governo democratico di Biden le darebbe tutto un altro sapore. 

D’altronde gli USA stanno davvero rimanendo indietro da questo punto di vista, con il rischio reale di perdere la leadership finanziaria a livello globale. È pertanto più che logico immaginare che, finalmente, possano aver deciso di fare qualcosa di concreto a riguardo. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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