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Lugano avvia la rivoluzione nel mondo del cibo: Gabbani trasforma l’energia in potenza per il mining di Bitcoin

Lugano e le novità nel mondo del cibo: Gabbani ha di recente introdotto un progetto pionieristico per convertire l’energia inutilizzata proveniente da un impianto di produzione alimentare in potenza destinata al mining di Bitcoin.

Vediamo di seguito tutti i dettagli.

Quando il cibo alimenta il futuro digitale: l’iniziativa di Lugano per il mining di Bitcoin 

Come anticipato, Gabbani, una rinomata azienda di ospitalità con sede a Lugano, sta presentando un progetto innovativo mirato a posizionare Lugano come il principale centro blockchain in Europa. 

Quest’iniziativa fonde pratiche energetiche sostenibili con l’attività di mining di criptovalute e ha l’obiettivo di sfruttare l’energia inutilizzata proveniente dagli stabilimenti di produzione alimentare di Gabbani per alimentare un sistema di mining di Bitcoin all’avanguardia.

Come sappiamo, Lugano si è affermata come un hub blockchain di spicco in Europa, dimostrando l’applicazione pratica della tecnologia blockchain nella vita quotidiana. 

Dall’uso delle criptovalute come Bitcoin, Tether e LVGA per i pagamenti all’implementazione di iniziative educative, Lugano ha fornito un esempio di adozione a lungo termine della tecnologia blockchain. 

La visionaria decisione di Gabbani di installare un sistema di mining di Bitcoin all’interno delle sue strutture di produzione rafforza ulteriormente il ruolo di Lugano come pioniere nel supportare tecnologie distribuite e resilienti.

Oltre a questi progressi, Gabbani presenta “the Banettone,” un prodotto creato per sostenere “Plan ₿,” un’iniziativa congiunta tra la Città di Lugano e Tether, finalizzata all’accelerazione dell’uso della tecnologia Bitcoin come base per rivoluzionare l’infrastruttura finanziaria della città.

L’impianto di produzione di Gabbani, dove prendono vita “the Banettone” e altri prodotti, è stato recentemente oggetto di significative ristrutturazioni, tra cui l’installazione di un impianto di pannelli solari da 100 kW. 

Questo potenziamento strategico mira a garantire un maggiore grado di indipendenza energetica e sostenibilità per Gabbani, utilizzando l’energia in eccesso generata durante la produzione del “Banettone” e di altri prodotti per l’attività di mining di Bitcoin.

Gabbani: all’avanguardia nella fusione tra tradizione alimentare e tecnologie sostenibili

Inoltre, vediamo che, in un momento in cui l’instabilità geopolitica ha portato a significative fluttuazioni nei costi dell’energia in tutto il mondo e, in particolare, in Europa, Gabbani dimostra un approccio lungimirante che contribuirà a mitigare l’impatto di tali eventi.

Questo approccio lungimirante consolida saldamente la posizione di Gabbani come pioniere nel suo settore, aprendo la strada a diventare il primo del suo genere a livello globale. 

L’unione tra produzione alimentare di alta qualità, radicata in una tradizione che risale al 1937 con il nonno di Domenico, e tecnologie all’avanguardia, evidenzia l’impegno di Gabbani nel promuovere un futuro sostenibile e favorire la crescita.

Inoltre, ACME, un rispettabile marchio svizzero specializzato nel mining di Bitcoin e nelle energie rinnovabili, ha svolto un ruolo fondamentale in questa iniziativa trasformativa. 

Motivata dall’iniziativa Plan B di Lugano, ACME ha contribuito con la sua esperienza in ricerca e sviluppo, collaborando a livello globale con aziende come Tether, compresi progetti in Uruguay. 

Non a caso, ACME ha fornito a Gabbani SA una soluzione all’avanguardia, consolidando ulteriormente il successo di questo sforzo innovativo.

Il mining di Bitcoin: nuovo record di difficoltà e tendenze emergenti

Secondo gli ultimi dati, la difficoltà di mining di Bitcoin ha recentemente toccato un nuovo massimo storico di 61.03 trilioni di hash. In particolare, nell’ultimo aggiustamento di ottobre, sono stati richiesti ben 16 trilioni di hash per estrarre un blocco. 

Contestualmente, il hashrate medio giornaliero della rete si attesta a 450 EH/s secondo i dati di mempool del 17 ottobre. Dunque, il mining di Bitcoin si rivela sempre più impegnativo nel tempo, con i pool più grandi che incrementano costantemente i loro hashrate, portando a una maggiore centralizzazione in alcuni pool minerari.

Questa crescita significativa dell’hashrate è in parte attribuibile ad AntPool, il secondo pool minerario Bitcoin più grande, che sta contendendo il primato a Foundry USA nella scoperta di blocchi. 

AntPool è di proprietà di Bitmain, il principale produttore di ASIC per il mining di Bitcoin, con sede in Cina. Da notare che Bitmain è stato al centro delle notizie per il licenziamento di tre dipendenti legato a dispute salariali e bonus non pagati.

È interessante notare che l’aggiustamento della difficoltà di mining di Bitcoin avviene con un ritmo notevole, meno di due settimane dopo l’inizio dell’anno. Questo è il risultato della crescente aggressività nell’hashrate. 

Le implicazioni di questo costante aumento dell’hashrate e della difficoltà di mining si riflettono nell’indice Hashprice di Luxor, che tiene conto anche del dimezzamento periodico del sussidio del blocco di Bitcoin. 

Come sappiamo, l’indice Hashprice misura il rendimento atteso in BTC per ogni TH/s di PoW, offrendo un indicatore del valore in USD, che è influenzato dalla volatilità del prezzo di Bitcoin.

Nel complesso, l’indice Hashprice in USD ha recentemente raggiunto il suo minimo degli ultimi cinque anni nel novembre 2022, a causa di ciò che viene ora considerato un punto di svolta nel ciclo di mercato del Bitcoin.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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