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BlackRock è già in trattativa per garantire liquidità al suo ETF spot su BTC

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La SEC non ha ancora fatto una mossa a favore degli ETF spot su BTC, eppure, secondo alcune indiscrezioni, sembra che BlackRock sia già in trattativa per garantire liquidità al suo prodotto. Tra le società implicate ci sarebbero Jane Street, Virtu Financial, Jump Trading e Hudson River Trading.

Questa vicenda mette in luce quanto sia alto l’interesse per Bitcoin e che sia opinione generale che l’approvazione degli ETF spot su BTC sia solo una questione di tempo. Intanto, anche i prodotti ispirati a Bitcoin hanno uno slancio da notizie simili: l’ultimo è la prevendita di Bitcoin Minetrix, ora oltre i $3,1 milioni grazie anche allo stake-to-mine.

BlackRock stabilisce in anticipo le collaborazioni per il suo ETF spot su BTC

Anche se è opinione comune che sarà necessario aspettare almeno il 2024 per una prima approvazione di un ETF spot su Bitcoin, BlackRock pare sia già all’opera per fornire liquidità al suo prodotto tramite alcune realtà commerciali.

Sembrerebbe quindi che Jane Street, Virtu Financial, Jump Trading e Hudson River Trading siano già in contatto con la società per avere un ruolo di market-maker e per assistere BlackRock anche nella realizzazione e nel riscatto delle quote relative all’ETF spot.

Qualche mese fa Virtu Financial e Jane Street avevano già mostrato il loro sostegno alle richieste di ETF spot su BTC, in quanto ritenevano che Bitcoin fosse ormai ben navigato per poter supportare un prodotto simile, e sottolineato come gli investitori avrebbero potuto trarre vantaggio proprio dall’approvazione della SEC di richieste simili.

La loro idea relativamente alla conversione del trust di Grayscale, GBTC, è cambiata dopo la vittoria dell’azienda in tribunale contro la Securities and Exchange Commission: adesso la ritengono una buona idea, al pari di quella degli ETF spot.

Probabilmente questo sostegno è dovuto anche alla reazione del mercato davanti alla fake news dell’approvazione dell’ETF di BlackRock, che ha portato Bitcoin a un’impennata e fino ai $35.000. Il fatto che BTC sia ancora sulla cresta dell’onda, influenza positivamente anche prevendite come quella di Bitcoin Minetrix, che ha superato i $3,1 milioni.

Bitcoin Minetrix: con lo stake-to-mine la prevendita vola oltre i $3,1 milioni

Se guardiamo la situazione generale del mercato crypto, non sorprende che la presale di Bitcoin Minetrix abbia superato il traguardo di $3,1 milioni in un tempo record: il progetto, clone di BTC, infatti, deve molto anche all’introduzione dell’innovativo concetto di stake-to-mine.

Partecipando alla prevendita e acquistando almeno $10 di BTCMTX, ora al costo di $0,0114, tutti potranno fare mining di BTC tramite lo staking dei token nativi del progetto, senza dover affrontare spese proibitive di energia e attrezzature. 

Basterà quindi che i detentori di BTCMTX mettano in stake i token, per ottenere potere di cloud mining e hashrate, e alla fine ricevere premi in BTC. Con lo stake gli utenti ricevono crediti per il mining, ovvero token ERC-20 non negoziabili e che possono essere sottoposti a burning in cambio di tempo di mining. 

Un’ulteriore fonte di guadagno è il semplice staking, che gli investitori possono iniziare a fare da subito se acquistano in presale usando ETH al posto di USDT, BNB o una carta di credito bancaria: considerando di dover pagare gas fee pari a $0,15, gli utenti potranno fare stake-to-mine senza dover attendere il termine della prevendita.

Bitcoin Minetrix inoltre utilizza il cloud mining, con il quale un utente o più noleggiano o acquistano potenza di calcolo per coprire i costi energetici: questo settore purtroppo non è sempre sicuro ma il progetto di BTCMTX è stato verificato da Coinsult e inoltre è costruito sulla blockchain più sicura, quella di Ethereum.

La prevendita vede ora un BTCMTX al costo di $0,0114, una cifra che aumenterà del 10% nelle fasi successive, fino al raggiungimento di $0,0119. Secondo gli analisti del settore, nel momento del listing, il token può fare almeno 10x, anche se c’è sempre da considerare il sentiment generale del mercato e vedere cosa accadrà.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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