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BTC sempre sopra $35.000, XRP sale dell’8,6% in 24 ore e del 25% in 7 giorni, mentre gli investitori scoprono il nuovo token Bitcoin ETF

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Bitcoin conferma il suo movimento al rialzo, tornando sopra i $35.000 (oggi a $35.271,57) a partire dallo scorso weekend: a dare man forte a BTC ci sono tutte le aspettative nei confronti dell’approvazione degli ETF Spot su Bitcoin, viste anche le ultime novità a proposito di quello di BlackRock.

Nel frattempo anche Ripple vive un momento in salita, guadagnando oggi l’8,6% e quasi il 25% negli ultimi sette giorni, forte anche delle previsioni del noto avvocato Deaton, secondo il quale Ripple Labs ha il 90% di probabilità di vincere la causa contro la SEC, anche con un accordo.

In relazione all’attesa dell’approvazione degli ETF spot su BTC, arriva il nuovo progetto Bitcoin ETF, che ha già superato $21.000 in prevendita: ecco di cosa si tratta.

Bitcoin si mantiene al di sopra dei $35.000

Bitcoin, durante la scorsa settimana, aveva perso il livello dei $35.000, salvo poi recuperarlo a partire dal weekend e oggi, infatti, è a $35.271,57 nel momento in cui scriviamo. Si è però ancora abbastanza lontani dai $36.000, ovvero quella che, a detta di molti, è una delle soglie psicologiche più importanti in questo momento.

Non sembra però che questo livello sia irraggiungibile, anzi, visto il continuo entusiasmo nei confronti della prossima approvazione degli ETF spot su BTC, per quanto ancora non certa e non identificata con un limite temporale.

In ogni caso, il sentiment positivo che sta caratterizzando il mercato, anche grazie al momentaneo blocco dell’innalzamento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, a opera della Fed, non può che influire su tutte le criptovalute: tra queste oggi spicca XRP.

XRP oggi è a +8,6% e a +25% nell’ultima settimana

Ripple è al centro dell’attenzione, anche grazie alle parole di John Deanton, un famoso avvocato esperto del settore crypto, che sostiene che ci sia una probabilità del 90% che la società vinca la causa intentata dalla SEC.

Iniziata nel 2020, quando la Securities and Exchange Commission ha citato in giudizio Ripple Labs sostenendo che la società vendesse XRP come un titolo non registrato, ha visto poi una svolta grazie alla sentenza del giudice Analisa Torres, che ha stabilito, invece,  che XRP non fosse un titolo. 

Successivamente la SEC ha presentato ricorso, respinto dalla stessa Torres in quanto privo di un solido fondamento. Di recente il CLO di Ripple, Alderoty, ha sostenuto che la SEC ha dovuto affrontare una sconfitta contro Govil, in quanto la Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Secondo Circuito ha stabilito che la SEC non può richiedere un sostanziale risarcimento senza prima dimostrare l’effettivo danno finanziario agli investitori.

Questa notizia ha suscitato in seguito l’intervento di Deanton, secondo il quale, appunto, la SEC non ha grandi speranze di vincere la causa intentata a Ripple Labs. Di recente il giudice Torres ha approvato un’ordinanza riguardante la richiesta congiunta della SEC e di Ripple di proporre un programma di briefing per affrontare le vendite istituzionali di XRP. 

Entrambe le parti devono fornire un programma di briefing congiunto entro il 9 novembre. Anche per questa ragione XRP è in salita, oggi scambiato a $0,7029, con un aumento di quasi il 25% nell’ultima settimana. 

Nasce il nuovo progetto BTCETF, collegato direttamnete all’approvazione degli ETF spot su Bitcoin

In vista dell’approvazione degli ETF spot su Bitcoin, nasce un nuovo progetto crypto, che concentra tutto il potenziale di questo lancio in un solo token. Si tratta di Bitcoin ETF, che ruota attorno BTCETF, il token nativo la cui fornitura, pari a 2.100.000.000 token, verrà in parte sottoposta a burning, creando scarsità e quindi portando il suo valore a salire.

Il progetto è strettamente legato all’approvazione, da parte della SEC, degli ETF spot su Bitcoin: in tutto sono previsti cinque traguardi da raggiungere, per ciascuno dei quali verrà sottoposto a burning il 5% della fornitura totale di BTCETF.

Il team del progetto ha introdotto il meccanismo di staking, che spinge gli utenti a mantenere i loro token in blocco, in modo da ottenere un ritorno passivo: per ora ci sono oltre 3.200 token in staking, con un APY del 9482%.

Per mantenere gli utenti aggiornati sulle novità relative all’approvazione, sul sito web ufficiale del progetto sono presenti delle notizie in tempo reale su questo argomento. 

Bitcoin ETF: la tokenomica

La tokenomica del progetto è ben dettagliata: la fornitura totale è pari a 2.100.000.000 di token, della quale il 40% è disponibile in presale, in questo momento al costo di $0,005 per BTCETF, in quanto, nelle fasi successive alla prima (in tutto 10), il prezzo andrà ad aumentare. 

Della parte restante, un 25% è destinato alle ricompense per la comunità e un altro 25% al burning; l’ultimo 10% è invece pensato per garantire la liquidità sugli exchange. Come si può ben capire, quindi, il team mette il 100% dei token nelle mani della community, che diventa quindi centrale, come già è accaduto per WSM.

BTCETF è un token ERC-20 costruito su Ethereum, che ora è in prevendita: per acquistarlo basta visitare il sito ufficiale del progetto, collegare il proprio crypto wallet e pagare con ETH, USDT, BNB o MATIC o ancora usare una carta bancaria. 

Nell’ultima fase il token BTCETF raggiungerà il costo di $0,00680000, per cui, chi è interessato, può acquistare in questo momento al prezzo più basso disponibile prima che, tra soli 5 giorni, la cifra aumenti.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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