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Cardano (ADA) è il fondamento della fiducia del settore crypto, per il suo fondatore

Intervenendo al Cardano Summit 2023 di Dubai, il co-fondatore di Cardano e CEO di IOG (Input Output Global), Charles Hoskinson, ha definito Cardano (ADA) il “fondamento della fiducia” per l’intero settore delle crypto.

Durante il Keynote Hoskinson ha riassunto il viaggio di Cardano dagli inizi fino ad ora, e ha descritto la sua visione sul futuro del progetto, sulla governance della comunità, e sulle tecnologie innovative all’interno dell’ecosistema Cardano.

Cardano Summit 2023 e l’importanza dell’ecosistema e di ADA nel settore crypto

Il Cardano Summit del 2023 si è tenuto a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dal 2 al 4 novembre. 

In tre giorni si sono tenute decine di incontri, con speaker come il CEO della Cardano Foundation, Frederik Gregaard, il Dr. Marwan Al Zarouni della Dubai Blockchain Center, il fondatore e CEO di EMURGO, Ken Kodama il professore universitario Massimo Morini, ed ovviamente lo stesso Charles Hoskinson, oltre a decine di altri nomi importanti dell’ecosistema Cardano. 

In particolare però hanno colpito le dichiarazioni fatte da Hoskinson durante il Keynote finale intitolato “Looking Ahead to 2024 and Beyond”. 

L’obiettivo di Hoskinson era quello di descrivere lo status quo, e di dare indicazioni sull’evoluzione futura del progetto. 

Cardano come fondamento della fiducia 

Hoskinson ha evidenziato che il progetto Cardano era nato come un progetto molto piccolo con una grande visione, e pur affermando che si tratta di un progetto ancora agli inizi, ha definito “notevole” ciò che è stato realizzato negli ultimi sette anni. 

A dire il vero per un progetto crypto sette anni sono un’enormità. Basti pensare a cosa è stato in grado di fare ad esempio Binance negli ultimi sei. 

Oltretutto in quest’ottica se il progetto Cardano è ancora alle sue fasi iniziali, dopo tutto questo tempo, c’è da domandarsi se la velocità con cui stia procedendo sia buona oppure no. Ad esempio Ethereum ha solo due anni in più, e di cose ne sono state fatte molte di più. 

Ma Hoskinson in particolare si è soffermato sulla resilienza e l’affidabilità di Cardano, che da cinque anni ormai è operativo senza alcuna interruzione.

A tal proposito ha dichiarato: 

“Il fatto che Cardano non abbia mai fallito in 5 anni, sia sempre in funzione 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, è diventato effettivamente la radice della fiducia dell’intero spazio crypto. Non esiste motore migliore, non esiste codice migliore di quello abbiamo scritto”.

La fiducia nel settore crypto

Alla luce di ciò sembra decisamente azzardato affermare che il solo fatto che Cardano abbia funzionato ininterrottamente per 5 anni senza alcuna interruzione ne faccia il fondamento stesso della fiducia all’interno del settore crypto. 

Da questo punto di vista infatti è Bitcoin che domina, con un funzionamento ininterrotto da ben più di cinque anni. L’ultima interruzione risale a dieci anni fa, quando non solo il progetto Cardano non era ancora stato lanciato, ma quando addirittura non esisteva ancora nemmeno Ethereum.

Inoltre dopo tutto ciò che è accaduto nel 2022, con in particolare l’implosione improvvisa dell’ecosistema Terra/Luna ed il fallimento di FTX, non è stato di certo Cardano a ricostruire la fiducia persa, ma Bitcoin ed Ethereum. 

Anzi, a dirla tutta Cardano non sembra alla radice di nulla nel settore crypto, oltre ovviamente al progetto Cardano stesso. Ad esempio se Cardano facesse, ipoteticamente, la fine di Terra, per Bitcoin ed Ethereum cambierebbe ben poco. 

La parabola di Cardano

Ci si può fare un’idea della parabola di Cardano analizzando la variazione nel cordo del tempo del suo TVL in DeFi

I primi protocolli DeFi mappati su Cardano risalgono solo agli inizi dell’anno scorso. Il TLV è salito velocemente nei primi tre mesi da 1,8 a 322 milioni di dollari, ma solo per iniziare poi un lungo declino terminato a gennaio di quest’anno a quota 54 milioni. 

Da allora è iniziato un rimbalzo, che ha riportato il TVL sopra i 100 milioni di dollari già a febbraio, sopra i 150 milioni ad aprile, e sopra i 200 milioni ad ottobre. 

Quindi il livello attuale non è molto più basso rispetto a quello di marzo 2022, anche se è ancora enormemente inferiore a quello di altre chain. 

Ad esempio il TVL attuale su Ethereum è di 23 miliardi di dollari, più di cento volte quello di Cardano. Seguono Tron a quasi 8 miliardi e BSC (Binance Smart Chain) a quasi 3. Cardano risulta nettamente superato da questo punto di vista non solo da Avalanche, ma anche dai tre principali layer-2 di Ethereum (Arbitrum, Polygon e Optimism). 

Persino il neonato layer-2 Base sta facendo meglio di Cardano, in quanto a TVL. 

Dati questi numeri è sicuro che Cardano non possa in alcun modo essere definito come fondamento della DeFi. 

ADA, la crypto di Cardano

ADA è ancora oggi l’ottava criptovaluta più capitalizzata al mondo, e la sesta se non si considerano le stablecoin. 

Tuttavia capitalizza solo il 21% in più di Dogecoin, ed il 66% in meno di XRP. Ethereum capitalizza quasi venti volte di più, e Bitcoin addirittura 55 volte di più. BNB, ovvero la criptovaluta di BSC, capitalizza quasi tre volte più di ADA. 

Analizzando invece l’andamento del prezzo, ADA attualmente è ancora dell’88% sotto il massimo storico di 3,10$ toccato a settembre del 2021, anche se da inizio anno ha recuperato il 45%. 

Va ricordato che il prezzo che aveva prima che partisse l’ultima grande bullrun era di soli 0,15$, quindi il prezzo attuale di 0,35$ è più del doppio. Tuttavia nel corso del 2021 la crescita era stata di quasi il 2.000%, di cui però gran parte è andata perduta durante l’ultimo bear-market. 

Oltretutto il minimo dell’ultimo bear-market del prezzo di ADA non si è toccato a fine 2022, come accaduto ad esempio per BTC e ETH, ma a settembre 2023, ed è rimasto sui minimi fino ad ottobre inoltrato. In altre parole il +45% annuale è stato fatto solamente nelle ultime tre settimane. 

Anzi, nel corso del 2023 prima è salito da 0,24$ a 0,42$, per poi ridiscendere a 0,30$ e risalire a 0,45$ ad aprile, che rimane il massimo annuale. Dopodichè è sceso una prima volta a 0,26$, per poi rimbalzare a luglio fino a 0,35$ e ridiscendere a 0,24$ a settembre. 

Pertanto il 2023 è stato un anno di elevata volatilità, ma senza un vero e proprio trend di crescita. 

Il futuro di Cardano

Durante il summit Charles Hoskinson ha svelato un nuovo framework chiamato “Partner Chains”, che vorrebbe realizzare una trasformazione rivoluzionaria nel modo in cui le nuove blockchain vengono lanciate e gestite. 

Si tratta di un’innovazione basata su Cardano, ma servirà per creare nuove blockchain partner ottimizzate.

Una delle prime blockchain partner ad essere lanciata, tra quelle realizzate con Partner Chains, è Midnight, che sarà incentrata sulla protezione dei dati. 

Al 3 novembre 2023 Cardano vanta 148 progetti lanciati, 9 milioni di token nativi e 1.295 progetti in fase di sviluppo, con 77,6 milioni di transazioni elaborate.

Quindi in teoria il futuro di Cardano sembra promettente, anche se molto probabilmente evolverà un po’ distante dal mondo della finanza decentralizzata. 

148 progetti lanciati in sette anni non sono molti, ma 1.295 progetti ancora in fase di lavorazione potrebbero indicare un’accelerazione nel processo evolutivo del progetto. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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