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News sulla frode ai danni della società di ATM Bitcoin

Ieri, è uscita un’importante news riguardo una frode informatica avvenuta ai danni di una società di ATM Bitcoin. 

Va però subito evidenziato che si tratta di Coin Cloud, ovvero una società fallita a febbraio di quest’anno. 

Coin Cloud e la news sulla frode degli ATM Bitcoin

Coin Cloud è una società con sede a Las Vegas che è arrivata a gestire più di 4.000 ATM Bitcoin in giro per gli USA, con un patrimonio compreso tra 50 e 100 milioni di dollari.

Tuttavia, a febbraio ha presentato istanza di fallimento, a causa di passività comprese tra 100 e 500 milioni di dollari, e circa 10.000 creditori.

Il suo maggior creditore è Genesis Global Capital, che lo scorso anno le prestò poco più di 100 milioni di dollari. La stessa Genesis ha presentato istanza di fallimento a gennaio.

Entrambe le società rientrano nel Chapter 11 della procedura fallimentare statunitense, e quindi possono provare a ristrutturarsi per poter poi magari in seguito riaprire. 

Questo significa che nonostante Coin Cloud abbia dichiarato fallimento, l’attività della società può proseguire, come mostra questo tweet di giugno: 

L’attacco

L’attacco è stato reso noto da vx-underground, secondo cui alcuni hacker avrebbero affermato di aver compromesso Coin Cloud.

Gli hacker sarebbero stati in grado di prelevare dai sistemi di Coin Cloud 70.000 selfie di clienti, scattati dalle telecamere degli ATM, e 300.000 PII che includono numero di previdenza sociale, data di nascita, nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di telefono, occupazione attuale, indirizzo fisico ed altro. 

Sostengono che tali dati personali appartengano a persone residenti negli Stati Uniti ed in Brasile.

Avrebbero anche rubato il codice sorgente dell’intero backend di gestione della società.

Si tratta pertanto di una violazione molto seria della piattaforma aziendale di Coin Cloud, anche se non risultano essere stati rubati fondi. 

Fino ad ora la società non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione o spiegazione a riguardo. 

Gli ATM Bitcoin e la news sulla frode informatica

Gli ATM Bitcoin sono macchine automatiche che consentono la compravendita di BTC a persone fisiche dal vivo. 

Sono posizionate spesso in luoghi di passaggio, dove potrebbe esserci la necessità ad esempio di cambiare al volo Bitcoin in cash, e sono collegate ad exchange o broker crypto che consentono la compravendita in valuta fiat. 

Il loro principale utilizzo è proprio quello di consentire lo scambio di Bitcoin con banconote, e spesso oltre a BTC offrono anche altre crypto. 

Il problema è che i gestori di queste macchine fanno un po’ fatica a soddisfare allo stesso tempo la domanda di anonimato dei clienti con la trasparenza richiesta dalle autorità. Inoltre se durante le bullrun attraggono molte persone che vogliono convertire crypto in cash, durante i bear-market il loro utilizzo cala notevolmente. Al giorno d’oggi infatti non sono molti quelli che vogliono comprare crypto pagando in banconote. 

Per questo motivo nel corso del 2022 non solamente Coin Cloud ha avuto problemi da questo punto di vista. Anzi, addirittura nel Regno Unito gli ATM crypto sono stati di fatto proibiti, ed ormai non ce ne sono praticamente più. 

Gli ATM crypto nel mondo

Su Coinatmradar.com c’è una mappa degli ATM crypto nel mondo. 

Si vede chiaramente che mentre negli USA ce ne sono a migliaia, in Europa ad esempio non ce ne sono molti. 

Basti dire che dopo gli USA, gli altri due paesi al mondo con più ATM crypto sono Canada e Australia, mentre tra i paesi europei spiccano Spagna e Polonia. 

Alle autorità di vigilanza piacciono poco perché consentono di cambiare in criptovalute banconote la cui provenienza è di fatto sconosciuta e non tracciabile, così da poter inviare le criptovalute in giro per il mondo liberamente. 

Non è un caso che nella piccola Svizzera risulta che ve ne siano quasi 140, mentre in Italia sono meno di 100, in Russia meno di 80, ed in Francia solo 17. 

Nonostante abbiano costi di commissione relativamente elevati, che in teoria dovrebbero consentire un buon guadagno per i gestori, i problemi sono talmente tanti che non stupisce che durante il bear-market molti gestori di ATM crypto abbiano avuto problemi di sopravvivenza economico-finanziaria. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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