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Il Solana Trust di Grayscale (GSOL) raggiunge un premio dell’869%

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Il Solana Trust di Grayscale vola alto e raggiunge un premio dell’869%, mentre i mercati spot continuano ad avere un rimbalzo consistente. Grazie all’interesse rinnovato da parte degli investitori istituzionali, i prodotti forniti da Grayscale sono esplosi e c’è anche in ballo la possibilità che il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) venga trasformato in un ETF.

Questa situazione arriva dopo vari rapporti positivi di Coinshares, che fanno intendere come la domanda istituzionale per gli asset crypto sia nuovamente ai livelli del mercato rialzista del 2021. 

In questo contesto decisamente positivo, l’attesa per l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin è sempre maggiore, soprattutto per l’influenza che potranno avere su Bitcoin, portando il mercato delle criptovalute a crescere ancora di più. Nasce anche per questo il nuovo progetto Bitcoin ETF, legato proprio alle tappe degli ETF spot su BTC.

Solana Trust e gli altri prodotti di Grayscale vivono un momento positivo 

Grayscale fornisce, principalmente agli investitori istituzionali, trust che vogliono mettere in risalto gli asset digitali in una maniera più semplice rispetto a detenerli in modo diretto. Il prezzo dei trust non va di pari passo con il prezzo degli asset, in quanto crea sconti e premi a seconda della domanda.

In un contesto in cui l’interesse istituzionale è tornato alla ribalta, i prodotti di Grayscale sono esplosi, apportando così premi molto consistenti tra il prezzo dei trust e il mercato spot. Secondo Coinglass il Chainlink Trust (GLINK) di Grayscale viene scambiato a $49, con un premio del 250% rispetto al prezzo spot di LINK.

GSOL, il Solana Trust di Grayscale, ha un prezzo di $202, con un premio dell’869% rispetto al prezzo di SOL, mentre Filecoin (FIL) ha un premio del 901% e il suo prodotto Decentraland (MANA) ha un premio del 308%.

Questi premi consistenti prodotti di Grayscale arrivano a seguito di numerosi rapporti positivi di Coinshares, che suggeriscono che la domanda istituzionale di asset crypto stia tornando ai livelli visti l’ultima volta nel mercato rialzista del 2021.

Nel suo ultimo rapporto Digital Asset Fund Flows, CoinShares ha infatti riportato che gli investitori istituzionali continuano a interessarsi alle criptovalute: “I prodotti di investimento in asset digitali hanno registrato afflussi per un totale di $261 milioni: ci troviamo nella sesta settimana di afflussi consecutivi che ora ammontano a $767 milioni, e che superano gli afflussi totali di $736 milioni registrati nel 2022″.

Il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) potrebbe diventare un ETF

Secondo alcune analisi, la struttura commerciale dei trust di Grayscale è scadente rispetto agli ETF, nonostante i premi consistenti attuali di trust come GSOL per Solana. Inoltre questi premi non sarebbero da attribuire ai soli acquirenti istituzionali ma deriverebbero da inefficienze nel modo in cui Grayscale è costretta a gestire i propri prodotti. 

Anche se si prevede che questi premi prima o poi diminuiranno, scambiarli non è facile, infatti molti ritardatari potrebbero non avere il risultato sperato, mentre avrebbero potuto essere più sicuri sul mercato spot.

Intanto la SEC sta discutendo con Grayscale sulla conversione del loro trust, il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC), in un ETF. In ogni caso, GBTC è già un prodotto non da poco, molto simile a un ETF: basti pensare che ha circa $25 miliardi di asset in gestione. 

L’argomento ETF è sempre più scottante, anche per l’attesa dell’approvazione di quelli su BTC, per i quali molte società hanno fatto domanda: nasce anche per questo un nuovo progetto denominato Bitcoin ETF, che segue tutte le tappe degli ETF spot su BTC.

Bitcoin ETF supera $660.000 in presale

Il progetto Bitcoin ETF sta vivendo un momento molto positivo grazie alla prevendita che ha superato $660.000 in tempi record: il fulcro del progetto è il burning dei token BTCETF, che andrà a ridurre l’offerta totale e influirà, in potenza, sul valore del token.

Il team del progetto ha stabilito cinque tappe, al raggiungimento di ciascuna delle quali verrà bruciato il 5% dell’offerta totale di BTCETF dedicata al burning, il 25%, ovvero 525.000.000 token per ogni traguardo raggiunto.

Il primo traguardo si raggiunge con $100 milioni di volume di trading di BTCETF; il secondo con l’approvazione degli ETF spot su BTC; il terzo con il lancio del primo ETF spot; il quarto con il raggiungimento di $1 miliardo dal patrimonio gestito dall’ETF su BTC (AUM); il quinto con il raggiungimento di $100.000 da parte di BTC.

Inoltre, al perseguimento di ogni traguardo le fee sulle vendite di BTCETF si ridurranno a partire dal 5% e fino allo 0% con il perseguimento dell’ultimo traguardo. Gli investitori potranno sfruttare anche il meccanismo di staking: le ricompense per gli staker verranno distribuite nell’arco di cinque anni e la quantità di token verrà calcolata in base allo staking pool e all’APY, attualmente al 384%.

La fornitura totale di BTCETF è pari a 2.100.000.000 di token, della quale il 40% è disponibile in presale, in questo momento al costo di $0,0052 per BTCETF, un costo che, nelle fasi successive alla prima (in tutto 10), aumenterà. 

Un altro 25% è destinato alle ricompense per la community e il 25% al burning come spiegato sopra; l’ultimo 10% è invece pensato per la liquidità sugli exchange. Come si può ben dedurre, il team mette il 100% dei token nelle mani della community, che diventa il punto focale di tutto il progetto.

Per acquistare BTCETF, è necessario avere a disposizione un crypto wallet, compatibile con i token ERC-20, come Metamask e Wallet Connect.

Il wallet dovrà poi essere collegato alla presale, visitando il sito ufficiale del progetto e facendo clic su Connect Wallet. In seguito è necessario inserire la quantità di token da acquistare tramite ETH, USDT, BNB, MATIC o una carta bancaria.

Per finalizzare l’acquisto, sarà poi necessario cliccare sul pulsante Buy Now. Al termine della prevendita, basterà poi fare clic su Claim Token, per trasferirli sul proprio wallet. Se il mercato crypto continuerà la bull run e l’approvazione degli ETF spot arriverà nel 2024, BTCETF potrà fare grandi cose.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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