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Sequestrati $9 milioni in Tether (USDT) legati a scam crypto

Un paio di giorni fa, il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato di aver sequestrato 9 milioni di dollari in USDT (Tether) legati a degli scam crypto. 

Tether ha poi confermato di aver aiutato le autorità nelle loro investigazioni. 

Gli scam crypto e i Tether (USDT) sequestrati

I DoJ ha rivelato che si trattava di “truffe romantiche” che utilizzavano criptovalute. 

Hanno scoperto che i truffatori prendevano di mira degli investitori grazie a siti Web creati ad arte per far credere loro di poter guadagnare molto denaro. 

Riuscivano a coinvolgere i malcapitati ad inviar loro criptovalute, che in questo modo semplicemente venivano a tutti gli effetti rubate. 

La truffa era del tipo “pig butchering“, ovvero una combinazione di una truffa romantica con una finanziaria. Si chiama in questo modo perché la vittima viene “ingrassata” prima della “macellazione”.  

I truffatori contattavano le vittime tramite social network, app di messaggistica, o siti di incontri, avviando una discussione cordiale per tentare di convincere i malcapitati di voler avviare con loro una nuova amicizia o addirittura un rapporto amoroso.  

Nel caso specifico, una volta contattate ed aggirate, le vittime venivano convinte ad effettuare “investimenti” in aziende fidate ed exchange crypto. In realtà si trattava di piattaforme di trading inesistenti, create ad arte solo per rendere il raggiro più credibile. 

Sono state individuate oltre 70 vittime, ed hanno rintracciato i fondi da loro inviati ai truffatori in USDT. A quel punto, grazie a Tether, hanno sequestrato quei fondi per un valore complessivo di quasi 9 milioni di dollari. 

Da notare che nel comunicato ufficiale il DoJ ringrazia apertamente Tether per aver fornito assistenza nell’effettuare il trasferimento degli asset sequestrati.

Le dichiarazioni di Tether

Tether dal canto suo si è detta impegnata costantemente nella lotta alle attività illecite e nel fornire supporto alle vittime con la propria assistenza, ma anche con il supporto alle forze dell’ordine. 

Questo genere di collaborazione si è già verificato diverse volte, tanto che ormai la si potrebbe persino considerare una prassi consolidata. 

Anzi, Tether dichiara addirittura di aver recentemente integrato i servizi segreti degli Stati Uniti sulla sua piattaforma, e che collaborerà anche con l’FBI per fare la stessa cosa. 

Si tratta di un’iniziativa strategica che ha come obiettivo quello di estendere il sostegno alle vittime colpite dai crimini oggetto di indagine da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. L’azienda dichiara anche di voler allineare i propri sforzi con le forze dell’ordine per combattere attività nefaste e contribuire al recupero dei fondi delle vittime.

I commenti

Il procuratore del distretto settentrionale della California, Ismail J. Ramsey, ha dichiarato: 

“Questo sequestro è il culmine dell’eccezionale duro lavoro e della collaborazione tra il Dipartimento di Giustizia e i servizi segreti degli Stati Uniti. La Silicon Valley rimane uno dei luoghi più importanti al mondo per le aziende di criptovaluta. Pertanto, restiamo impegnati a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per rendere giustizia alle vittime di frodi e truffe. Anche quando il denaro e i criminali sono all’estero, lavoreremo con i nostri partner per sequestrare i proventi illegali dei criminali informatici”.

L’agente speciale dell’ufficio locale della USSS di San Francisco, Shawn Bradstreet, ha aggiunto: 

“Questo sequestro esemplifica la missione dei servizi segreti di proteggere l’infrastruttura finanziaria degli Stati Uniti. Rimaniamo determinati e vigili nel combattere le frodi finanziarie basate sull’informatica. È una priorità per i servizi segreti proteggere la sicurezza finanziaria per cui i cittadini lavorano così duramente. Vogliamo ringraziare il Dipartimento di Giustizia per la collaborazione, la dedizione e l’eccezionale lavoro su questo caso”.

Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha commentato dicendo: 

“Tether rimane fermo nel suo impegno nel sostenere gli sforzi delle forze dell’ordine e nell’aiutare le vittime nel loro recupero. Condanniamo l’uso improprio di USDT o di qualsiasi criptovaluta per scopi illeciti e siamo pienamente impegnati a collaborare con le forze dell’ordine globali”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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