HomeCriptovaluteBitcoinAnalisi di Bitcoin: buone notizie, non solo dalla Fed

Analisi di Bitcoin: buone notizie, non solo dalla Fed

Una recente analisi del prezzo di Bitcoin ha portato alla luce diversi aspetti positivi dell’attuale stato del mercato, non legati solamente alla fine dell’aumento dei tassi della Fed. 

Si tratta di un insieme di fattori positivi che evidentemente stanno facendo bene al prezzo di Bitcoin, tornato ieri vicino ai massimi annuali.

Il comportamento della Fed: la nuova analisi di Bitcoin 

Il report Bitfinex Alpha 82 ha evidenziato che in realtà i verbali della Fed pubblicati di recente segnalano ancora un approccio cauto al taglio dei tassi di interesse. Anzi, il board della banca centrale statunitense si è detto pronto anche ad eventuali altri aumenti, se l’inflazione non dovesse calare. 

Tuttavia l’inflazione sta calando in modo significativo, tanto che anche dati più recenti sembrano suggerire che il trend di discesa stia continuando. 

Infatti tra le righe dei verbali si può leggere anche che in realtà la linea di base sembra essersi spostata verso uno scenario in cui i tassi di interesse rimangano stabili. 

Oltretutto, emerge anche che gli effetti negativi sull’economia di tassi così alti potrebbero essere più ampi del previsto, tanto che i mercati finanziari hanno reagito davvero poco alla pubblicazione di questi verbali.

L’attesa invece è per l’inizio di una campagna di tagli dei tassi, ma solo a partire da metà 2024. 

Ma i risultati più interessanti dell’analisi di Bitfinex sono altri. 

Gli holder a lungo termine

Uno dei punti chiave è il fatto che si è raggiunto il valore massimo dei Bitcoin non scambiati o spostati per più di un anno: 13,65 milioni di BTC, pari a circa il 70% dell’intera supply. Di questi, quasi 11,2 milioni risultano inattivi da più di due anni. 

Gli analisti di Bitfinex scrivono: 

“Questa notevole inattività dell’offerta rappresenta sia un significativo sostegno del prezzo, sia una fonte di pressione al rialzo poiché la crescente domanda insegue un’offerta limitata”. 

Inoltre è stato raggiunto anche un livello minimo della frequenza con cui i BTC vengono scambiati o utilizzati per le transazioni, attestatasi a quota 15,78. Invece durante il bear-market dell’anno scorso questa velocità era schizzata a quota 80. 

Alla luce di questi dati quindi non deve sorprendere che Bitcoin abbia raggiunto i nuovi livelli massimi annuali del 2023 a quota 38.400$, dato che gli holder di BTC sono diventati riluttanti a vendere. 

Circa l’83% degli attuali holder di BTC risulterebbero essere in profitto, e la pressione di vendita sui mercati è decisamente ancora contenuta. Il fatto è che l’entità effettiva di questi guadagni non realizzati è ancora modesta, quindi non c’è un grande incentivo a vendere in questo momento.

Quindi mentre gli holder a lungo termine (LTH) stanno continuando ad accumulare, l’offerta dei detentori a breve termine (STH) scende ai minimi. Tutto ciò fa pensare ad una riduzione degli scambi speculativi, ovvero ad un mercato più sano. 

Fed: analsi dell’economia USA e il legame con Bitcoin

Dall’economia statunitense invece arrivano segnali contrastanti. 

Gli analisti di Bitfinex evidenziano che vi è in atto ad esempio un notevole calo delle spese per attrezzature aziendali, conseguenza diretta degli attuali tassi di interesse troppo elevati. 

D’altro canto però il mercato del lavoro gode di buona salute, con un sorprendente calo del 10,3% delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Anzi, da questo punto di vista si sono raggiunti livelli inferiori addirittura a quelli pre-pandemia.

Però il mercato immobiliare ha fatto registrare un drammatico calo delle vendite di case già esistenti, raggiungendo il punto più basso dal 2010. 

In altre parole, praticamente ovunque i tassi di interesse abbiano un peso diretto significativo le cose non stanno andando bene, mentre nel complesso l’economia statunitense sta reggendo bene. 

Tutto ciò rende ancora più probabile l’inizio della campagna di taglio dei tassi a metà 2024. 

Inoltre il dollaro risulta essere piuttosto volatile, anche se negli ultimi giorni è decisamente in netto calo. 

Il resto del mondo

Al di fuori degli USA vi sono eventi che descrivono uno scenario teoricamente positivo per Bitcoin. 

Ad esempio ad Hong Kong stanno concedendo più licenze a società crypto che così possono operare in tutta sicurezza sotto la supervisione normativa delle autorità. 

Nel Regno Unito inoltre continua l’adozione della tecnologia degli asset digitali, grazie ad una sperimentazione che vuole integrare la tecnologia blockchain nella gestione patrimoniale grazie alla tokenizzazione.

Infine in Corea del Sud hanno avviato il progetto pilota della loro CBDC che comprende anche la sperimentazione di un sistema simulato di scambio di emissioni di carbonio. 

Sembra che un po’ tutto il mondo stia facendo passi in avanti nell’adozione delle tecnologie crypto, ed è forse anche per questo che gli holer di Bitcoin in questo momento preferiscono tenerselo. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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