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Avalanche: dopo il rally, AVAX perde il 16% in 24 ore, ma resta positivo negli ultimi 30 giorni a +90%. Grande successo anche per questa presale

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Si arresta il rally di AVAX, dopo che il valore totale degli asset bloccati sui protocolli di finanza decentralizzata (DeFi) di Avalanche ha raggiunto il massimo degli ultimi 9 mesi. Oggi infatti il token è a -16%, scambiato a $36,01, ma resta positivo negli ultimi 30 giorni con un +90%.

Il ritracciamento di AVAX segue quello generale del mercato: nonostante questo resta alto il sentiment positivo, che caratterizza anche alcune prevendite in corso, come quella di Bitcoin ETF, legata indirettamente all’andamento degli ETF spot su BTC, per l’approvazione dei quali c’è grande attesa.

Dopo il rally, AVAX crolla

AVAX negli ultimi giorni si è reso protagonista di un rally molto significativo, che aveva portato il suo market cap a crescere fino a $14 miliardi e a posizionarlo al nono posto nella classifica generale delle criptovalute (oggi è al 10mo).

In una settimana l’asset aveva guadagnato oltre il 78%, grazie all’aumento del volume delle transazioni: secondo i dati di IntoTheBlock, infatti, si sono registrate all’incirca 1.000 transazioni in AVAX di valore superiore ai $100.000.

L’impennata del token può essere stata causata anche dal coinvolgimento degli istituti finanziari come JP Morgan, che utilizzano Avalanche come soluzione di distributed ledger technology (DLT)

In concomitanza a questo rally c’è stato anche un incremento del livello di attività sulla DeFi, che ha raggiunto il massimo degli ultimi 9 mesi. Oggi però AVAX ritraccia e perde il 16% nelle 24 ore (scambiato a 36,01), anche se resta positivo nel mese, con un +90%.

Viste le caratteristiche della rete e del token, potrebbe trattarsi di una situazione momentanea, che risente dell’andamento generale del mercato. Intanto ci sono delle prevendite che non arrestano la loro corsa, come quella di Bitcoin ETF Token, che sfrutta l’argomento più in voga del momento, l’approvazione degli ETF spot su BTC.

Bitcoin ETF Token, il nuovo progetto legato agli ETF spot su BTC

Bitcoin viene ormai considerato un asset tesoretto al pari dell’oro, ovvero un prodotto che può aiutare nei momenti di maggiore difficoltà economica. L’attesa per l’approvazione degli ETF spot su BTC appare quindi ancora più giustificata, visto che questo potrebbe portare il valore del token a salire, come anche l’intero mercato a seguirlo.

Il nuovo progetto Bitcoin ETF nasce per offrire una finestra su questo evento, con in più la possibilità di guadagnare grazie a una serie di traguardi che comportano il burning di parte della fornitura totale di token e quindi un probabile innalzamento del suo valore.

Il token nativo del progetto è BTCETF, di tipo ERC-20 e costruito su Ethereum, in questo momento protagonista di una prevendita che lo vede a un costo di $0,0066 e che ha superato $3,7 milioni, dimostrando che si tratta di un’idea che piace ai trader.

Bitcoin ETF punta a far crescere il valore del suo token tramite cinque eventi di burning, per ognuno di questi è prevista l’eliminazione del 5% di un quarto dell’offerta totale di BTCETF, insieme alla riduzione delle fee di vendita del token, dal 5% e fino all’azzeramento totale.

Della fornitura totale di 2.100.000.000 di BTCETF, il 40% è destinato alla prevendita in corso, il 25% ai premi per la comunità, un altro 25% al burning e il restante 10% alla liquidità sugli exchange.

Il team mette anche a disposizione lo stake-to-earn, che al momento conta su un APY del 74%: anche questo meccanismo può fidelizzare gli utenti, contribuendo alla creazione di una solida base che permetta al progetto di durare a lungo. 

Per partecipare alla prevendita di BTCETF basta visitare il sito ufficiale del progetto, collegarvi il proprio crypto wallet e pagare con ETH, USDT, BNB o MATIC o ancora usare una carta di credito/debito bancaria, ricordando che il minimo di acquisto è di $5.

Al termine della prevendita sarà possibile ritirare i token oppure lasciarli sulla piattaforma, sfruttando lo staking.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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