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Il numero di indirizzi attivi Litecoin raggiunge un nuovo massimo storico, quattro mesi dall’halving di LTC

Litecoin ha registrato un aumento dell’attività di rete, con il numero di indirizzi attivi arrivato a un nuovo massimo storico.

Secondo un tweet dalla piattaforma di analisi dati blockchain IntoTheBlock, l’8 dicembre 2023 il numero di indirizzi attivi sulla rete Litecoin ha superato 1,4 milioni.

Il picco si è verificato a meno di un mese dal raggiungimento di un massimo semestrale. Verso la metà di novembre, CryptoPotato ha riportato che gli indirizzi attivi sulla rete sono saliti a 979.550, superando il record di 719.300, registrato a maggio.

Oltre all’impennata negli indirizzi attivi, i wallet di Litecoin sono saliti a nuovi massimi, registrando un aumento annuale superiore al 40%

Inoltre, il 14 novembre il numero di transazioni sulla rete ha raggiunto un massimo storico di 1,09 milioni, superando persino quello di Bitcoin, pari a 523.284.

L’8 dicembre, le transazioni di Litecoin hanno superato nuovamente quelle di Bitcoin, raggiungendo 846.561, mentre quest’ultimo si attestava intorno a 411.321.

Il token nativo LTC, si è unito al Bitcoin e alle altre altcoin nel rally del fine settimana, raggiungendo i 77 dollari il 10 dicembre, per poi scendere del 7% e arrivare al suo attuale valore di 72,45 dollari.

La crescita è stata generata dall’halving del LTC, un evento che si verifica ogni 4 anni per ridurre le ricompense del mining di LTC.

Storicamente, gli eventi di halving di LTC, così come quelli del BTC, si sono rivelati positivi per il valore degli asset interessati. Ad esempio, l’halving del BTC ha portato la criptovaluta a crescere sul mercato per tre volte consecutive.

Il prossimo halving del BTC è previsto ad aprile del 2024, con un dimezzamento delle ricompense da 6.25 BTC a 3.125 BTC. La possibile crescita dovuta all’halving, molto probabilmente sarà preceduta dal rally del Bitcoin generato dalla possibile approvazione degli ETF Spot.

La SEC dovrebbe decidere se approvare o bocciare gli ETF Spot il 25 gennaio del 2024, per questo molti trader stanno investendo nella presale del progetto Bitcoin ETF Token.

Bitcoin ETF: il token celebrativo degli ETF Spot Bitcoin

L’entusiasmo per gli ETF Spot Bitcoin, oltre a far aumentare il BTC oltre i 41.000 dollari durante le ultime settimane, ha portato anche alla creazione di nuove criptovalute derivate come Bitcoin ETF Token.

Il token nativo del progetto, BTCETF, si basa sulla rete Ethereum, quindi non è collegato al Bitcoin. Tuttavia, gli sviluppatori ritengono che il token possa crescere, seguendo il rally del Bitcoin che arriverà dopo l’approvazione degli ETF Spot.

Ovviamente, nonostante le pressioni che la SEC sta ricevendo da asset manager come Blackrock e Grayscale, non è detto che il verdetto sugli ETF sarà positivo.

In caso di approvazione, il BTCETF potrebbe crescere sul mercato, sia grazie all’aumento di valore del BTC, sia tramite il meccanismo di burning diviso per milestone.

Il burning dei BTCETF è stato diviso in tappe basate sugli ETF Spot e sul Bitcoin. In totale, il team prevede di bruciare il 25% dell’offerta di 2.100.000.000 BTCETF, dividendo la percentuale per le seguenti cinque milestone:  

  • Il BTCETF raggiunge un volume di trading di 100 milioni
  •  L’approvazione del primo ETF su Bitcoin negli Stati Uniti
  • Il lancio del primo ETF su Bitcoin negli Stati Uniti
  • Il patrimonio gestito dall’ETF Bitcoin raggiunge 1 miliardo di dollari
  • Il valore del Bitcoin supera i 100.000 dollari

Oltre al burning, ogni tappa prevede l’abbassamento dell’1% della tassa sulle vendite (attualmente al 5%) fino a raggiungere lo 0%.

La presale di Bitcoin ETF ha raccolto più di 3,6 milioni di dollari, con il BTCETF venduto a 0,0066 dollari. Il token si può comprare sul sito ufficiale, utilizzando ETH, USDT, carta di credito, BNB o MATIC. 

I trader potranno fare stake dei BTCETF acquistati tramite i primi tre metodi di pagamento elencati. Le ricompense dello staking si baseranno sulla partecipazione al pool e sull’APY, attaulmente al 76%.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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