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Il CEO di BlackRock, Bitcoin, e l’oro digitale

Bitcoin ormai da tempo è considerato da molti una sorta di alternativa digitale all’oro, e di ciò ne ha parlato anche il CEO di BlackRock. 

Ha parlato dell’argomento durante un’intervista alla CNBC di qualche giorno fa. 

Bitcoin e l’oro: il pensiero del CEO di BlackRock

Durante l’intervista a Squawk Box, Larry Fink ha confrontato Bitcoin e l’oro come asset finanziari. 

Ha detto che in caso di diffusione di paura sui mercati a causa di rischi geopolitici, il prezzo dell’oro tendenzialmente tende a salire sui mercati, e ritiene che anche Bitcoin potrebbe fare così. 

Ha anche affermato esplicitamente che è un’asset class che protegge. 

Tuttavia ha anche evidenziato un’importante differenza. 

Infatti l’oro viene estratto in continuazione, tanto che la sua supply di fatto continua a crescere. Invece Bitcoin ha supply massima fissa, e nel corso dei suoi 15 anni di esistenza sono già stati estratti più del 93% di tutti i BTC che potranno mai esistere. 

Dalle parole di Larry Fink emerge una considerazione di Bitcoin come possibile alternativa finanziaria all’oro, ma con alcune differenze. Quindi non esattamente una versione digitale dell’oro, ma un’alternativa finanziaria agli investimenti in oro. 

Gli ETF

Va ricordato che sui mercati finanziari gli investimenti in oro si fanno primariamente attraverso gli ETF, e che l’intervista di Larry Fink a CNBC è avvenuta il giorno successivo al lancio sulle borse USA degli ETF su Bitcoin spot, compreso proprio quello di BlackRock.

È decisamente probabile che l’intento del CEO di BlackRock durante quell’intervista fosse quello di promuovere i loro ETF su Bitcoin spot, che in effetti hanno poi ottenuto un grande successo. 

In sole sei sedute di scambi in borsa, l’ETF su Bitcoin di iShares (IBIT), ovvero la controllata di BlackRock che si occupa di emettere e gestire ETH, ha raggiunto e superato una capitalizzazione di mercato di 1,3 miliardi di dollari, arrivando a possedere più di 33.000 BTC. 

Si è trattato pertanto di un lancio di gran successo, probabilmente anche grazie alla pubblicità di BlackRock. 

BlackRock e Larry Fink

BlackRock è il maggior gestore patrimoniale al mondo, con un AUM di oltre 9.400 miliardi di dollari. 

È una società con sede a New York, fondata nel 1988 dallo stesso Larry Fink insieme a Robert S. Kapito e Susan Wagner, oltre che a Barbara Novick, Ben Golub, Hugh Frater, Ralph Schlosstein e Keith Anderson.

L’obiettivo era quello di fornire specificatamente a clienti istituzionali servizi di gestione patrimoniale, in particolare dal punto di vista della gestione del rischio. 

L’iShares Physical Gold ETC (SGLN) di BlackRock ha un AUM di 13 miliardi di dollari, ed è il secondo ETF sull’oro al mondo per AUM, poco dietro a Invesco Physical Gold A (SGLD) che ha un AUM di quasi 13,7 miliardi di dollari. 

Larry Fink ormai ha 71 anni, ma è sempre stato un innovatore in ambito finanziario. Non stupisce pertanto che sia così attento ed interessato all’evoluzione di Bitcoin, soprattutto come asset da investimento. 

BlackRock, Bitcoin e il confronto con l’oro

Da notare che il maggior ETF al mondo per AUM, GBTC di Grayscale, ha esordito in borsa con un AUM superiore ai 30 miliardi di dollari, ovvero più di SGLN e SGLD messi insieme. 

Ad oggi vale meno di 22 miliardi di dollari, a causa di forti liquidazioni del collaterale (BTC), mentre i due altri maggiori ETF su Bitcoin (IBIT di BlackRock e FBTC di Fidelity) insieme superano appena i 2,5 miliardi di dollari. 

Tuttavia il prezzo di BTC è molto più volatile di quello dell’oro, quindi diventa difficile fare questo genere di confronti con i valori puntuali. Probabilmente sarebbe meglio farli utilizzando i valori medi attuali, ed i valori medi del 2023 erano decisamente favorevoli all’oro. 

BlackRock sta spingendo molto sul suo ETF su Bitcoin, non solo perchè vuole ovviamente promuoverne la vendita, ma probabilmente anche perchè sta cercando di convincere i loro clienti istituzionali a prendere in considerazione l’ipotesi di inserirlo in portafoglio, magari con una piccola quota. 

L’ipotesi sembra essere quella che la società consigli di avere in portafoglio sia ETF sull’oro che ETF su Bitcoin, proprio perchè simili ma con qualche differenza. 

Tuttavia se per gli ETF sull’oro si parla di una quota di portafoglio già almeno minimamente significativa, per quanto riguarda quelli su Bitcoin si parla di una quota davvero minima.

Nonostante ciò gli esperti si aspettano che gli ETF su Bitcoin siano in grado di attrarre centinaia di miliardi di nuovi capitali nei prossimi due o tre anni, anche in vista del probabile futuro lancio di prodotti simili sulle borse cinesi. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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