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Le balene crypto stanno accumulando Bitcoin

Alcune balene crypto stanno accumulando Bitcoin sfruttandone la discesa del prezzo. 

È quello che emerge dal confronto tra i prezzi di BTC su Bitfinex e quelli sugli altri exchange crypto. 

Il “premio” su Bitfinex

A partire dal 16 gennaio i prezzi di BTC su Bitfinex sono risultati essere spesso maggiori rispetto a quelli su altri exchange. 

Prendendo come riferimento il prezzo di Bitcoin in dollari USA su Coinbase, ovvero il maggior exchange crypto statunitense, si scopre che i picchi massimi giornaliero di prezzo sono stati anche di 200$ superiori, a partire dal 16 gennaio in avanti. 

Secondo le interpretazioni di alcuni analisti, questi 200$ di “premio” per quanto riguarda il prezzo di Bitcoin su Bitfinex potrebbero essere dovuti ad acquisti di balene. 

Bitfinex infatti non è un exchange molto utilizzato dai piccoli investitori retail, mentre è utilizzato da Tether ed altre balene crypto. Anzi, Bitfinex fa parte dello stesso gruppo di cui fa parte Tether, ovvero iFinex. 

Invece Coinbase è probabilmente l’exchange crypto statunitense su cui ci sono più retail. Infatti se su Coinbase il volume di trading giornaliero è di poco inferiore ai 3 miliardi di dollari, su Bitfinex è inferiore ai 400 milioni di dollari, perchè gli utenti di questo exchange sono molti di meno come numero rispetto a quelli dell’exchange statunitense. 

Tuttavia a partire dal weekend si è verificato un piccolo boom di volumi di scambio su Bitfinex, probabilmente dovuto all’attività delle balene. Su Coinbase invece i volumi di scambio sono scesi molto durante il weekend. 

Le balene accumulano la regina delle crypto $BTC

È possibile ipotizzare che queste due dinamiche, ovvero il premio su Bitfinex e l’aumento di volumi durante il weekend, suggeriscano una nuova attività di accumulo delle balene. 

Già durante il corso del 2023, ed in particolare prima della mini-bullrun di fine anno, erano emersi segnali piuttosto chiaro di accumulo da parte delle balene. 

Va sottolineato che a partire da maggio, e fino ad inizio dicembre, i BTC depositati sugli exchange hanno continuato a scendere, suggerendo in maniera piuttosto netta che la pressione di vendita avrebbe potuto scendere in modo significativo. 

Se da un lato gli investitori e gli speculatori retail potrebbero aver ignorato una tale dinamica, dall’altro invece le balene devono averla interpretata come un segnale bullish, ed infatti avevano accumulato un po’ di Bitcoin

Con la fine della mini-bullrun, ad inizio 2024, è possibile che qualche balena abbia venduto per monetizzare i guadagni, dato che prima di dicembre il prezzo di BTC nel 2023 non aveva mai superato i 40.000$. 

La dinamica verificatasi a partire dal weekend su Bitfinex suggerisce che potrebbe essere iniziato un altro periodo di accumulo, ora che i prezzi sono tornati sotto i 40.000$. 

In realtà è ancora troppo presto per dirlo con certezza, ma non è affatto possibile escludere che con Bitcoin sotto i 40.000$ alcune balene abbiano già deciso di tornare ad accumulare, soprattutto se hanno venduto a più di 43.000$ per monetizzare i guadagni del 2023. 

L’inversione di tendenza

Ieri infatti è accaduta una cosa che potrebbe anche essere interpretata come un segnale importante. 

In molti si aspettavano un ritorno a 40.000$ come conseguenza dell’attività di “sell the news” da parte di chi aveva comprato BTC nel 2023 a prezzi molto più bassi. Molti di questi si aspettavano anche che, in caso di mancata tenuta dei 40.000$, il prezzo avrebbe potuto scendere a 38.000$. 

Tuttavia sotto i 38.000$ la quantità di analisti che prevede ulteriori significativi discese si riduce molto. 

È possibile immaginare che alcune balene credano difficile un ritorno stabile del prezzo di BTC sotto i 38.000$ in questo momento. Per questo motivo potrebbero aver iniziato a comprare, di fatto creando sufficiente pressione di acquisto per impedire al prezzo di scendere proprio sotto quella soglia. 

Inoltre è in atto un’altra dinamica connessa ai movimenti delle borse cinesi. 

Prendendo in particolare l’indice Hang Seng della borsa di Hong Kong, si scopre che fino all’1 gennaio, giorno del lancio in borsa dei nuovi ETF, non c’era correlazione con il prezzo di Bitcoin, ma dopo il calo del 12 gennaio sembra esserci nuovamente un po’ di correlazione. Tale correlazione è diventata evidente a partire dal 18 gennaio. 

In particolare lunedì la borsa di Hong Kong ha perso molto, ed è stato anche il giorno in cui il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i 40.000$ per la prima volta nel corso del 2024. Ieri la borsa di Hong Kong aveva poi fatto un leggero rimbalzo, e la discesa del prezzo di Bitcoin aveva finito per arrestarsi. 

Oggi la borsa di Hong Kong sta invece recuperando abbastanza bene, tanto da essere tornata ai livelli del 16 gennaio. Anche Bitcoin oggi sta recuperando un po’. 

Sebbene tutto ciò non sia sufficiente a decretare l’inizio di un cambio di tendenza, potrebbe comunque essere un segnale di una possibile fine del calo dei giorni scorsi. 

Se le balene di cui sopra avessero ragione, ci sarebbe da attendersi un prezzo di Bitcoin che in questi giorni potrebbe non scendere significativamente sotto i 38.000$. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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