HomeCriptovaluteEnormi liquidazioni dopo il "crollo" crypto di ieri

Enormi liquidazioni dopo il “crollo” crypto di ieri

Quello di ieri sui mercati crypto non è stato un vero e proprio crollo, ma è stato sufficiente per provocare un’enorme quantità di liquidazioni forzate. 

Tecnicamente si è trattato solamente di una correzione temporanea in seguito ad una risalita forte e veloce. 

La risalita del mercato crypto prima delle liquidazioni che hanno portato al crollo di ieri

Tutto in realtà ha avuto inizio già lunedì, quando il prezzo di Bitcoin è salito sopra i 65.000$ per la prima volta da novembre 2021, il mese del precedente massimo storico. 

Infatti, già quella salita aveva portato il prezzo di BTC sopra i 68.000$, ovvero molto vicino ai massimi storici precedenti. 

Durante la notte in realtà era sceso momentaneamente sotto i 66.000$, a causa probabilmente di prese di profitto sui mercati asiatici, ma con la riapertura delle borse USA ieri in poche ore è balzato sopra i 69.000$ facendo segnare il nuovo massimo storico di sempre. 

Occorre però precisare che l’euforia e la FOMO che hanno causato questo aumento hanno iniziato a diffondersi sui mercati crypto già il 26 febbraio, quando Bitcoin superò di slancio i 52.000$. 

Tutto ciò va inquadrato in una vera e propria bullrun iniziata ad ottobre dell’anno scorso, quando il prezzo di Bitcoin si portò prima sopra i 30.000$ ed in seguito sopra i 35.000$.

Sebbene non si possa ancora parlare di grande bullrun simile a quella dei tra anni post-halving (2013, 2017 e 2021), è evidente che si tratta a tutti gli effetti di una bullrun grazie alla quale BTC è tornato sui massimi. 

Le prese di profitto

Già nella notte tra lunedì e martedì i mercati asiatici avevano iniziato a prendere profitto dei prezzi molto alti di Bitcoin, ma i mercati americani hanno iniziato a prendere profitto solo ieri dopo il nuovo massimo. 

Infatti, non appena il prezzo di Bitcoin è salito sopra i 69.000$ sono scattate le vendite, che lo hanno portato nel giro di pochissime ore addirittura sotto i 60.000$ per un breve momento. 

Una cosa importante però è che stanotte sui mercati asiatici le prese di profitto non ci sono più state, indicando che probabilmente erano già state esaurite quasi tutte il giorno prima, e probabilmente anche sui mercati americani potrebbero non essercene più oggi. 

Tutto ciò ha sì portato ad un breve “crollo” da più di 69.000$ a meno di 60.000$, ma solo per poi rimbalzare quasi subito a 65.000$. In seguito il prezzo è poi risalito anche sopra i 67.000$ nella notte grazie probabilmente propio ai mercati asiatici che il giorno precedente avevano venduto per monetizzare i guadagni. 

Alla fine quindi non si è trattato di un crollo, ma di una correzione da 69.000$ a 66.000$, senza dimenticare che due giorni fa il prezzo era ancora a 62.000$. 

Parlare di “crollo” in un tale scenario sembra in realtà proprio scorretto, nonostante ci sia stato un +13% in cinque ore. 

Le liquidazioni a seguito del crollo crypto 

Ma la cosa più curiosa è che una tale dinamica ieri ha prodotto liquidazioni forzate sia di posizioni short prima, che di posizioni long, dopo. 

Infatti, la risalita da 62.000$ a 69.000$ in poco più di 24 ore ha liquidato moltissime posizioni short di chi stava scommettendo su una correzione, ma in seguito la correzione ha liquidato moltissime posizioni long di chi stava scommettendo sulla continuazione del rally. 

Alla fine in realtà il prezzo è passato dai 62.000$ di lunedì ai 66.000$ di oggi, ma attraverso una veloce risalita fino a 69.000$ ed una rapidissima correzione fino a 60.000$. 

Sono stati proprio questi due eventi molto veloci a non dare scampo agli shortisti ed ai “longhisti”, dato che molti non hanno fatto in tempo a chiudere o modificare le loro posizioni. 

In questi casi scattano le liquidazioni forzate, anche se poi tutto si risolve in un fuoco di paglia. 

Stando ai dati di Coinglass, nella sola giornata di ieri sono stati liquidati prima quasi 300 milioni di dollari di posizioni short, e poi quasi 900 milioni di dollari di posizioni long. 

In totale sono stati liquidati quasi 1,2 miliardi di dollari sui mercati dei future in leva sulle criptovalute. 

Se per quanto riguarda le liquidazioni short non si è trattato di un record, per quelle long sì, dato che negli ultimi mesi non si era mai visto qualcosa del genere. 

Il ritorno alla normalità

Di fatto si è trattato di una “grande pulizia”, sebbene solo sul breve periodo, che potrebbe aver riportato la situazione ad un’apparente normalità. 

A dire il vero questo 2024 per il mercato crypto è tutto tranne che normale. Infatti mai prima d’ora il prezzo di Bitcoin aveva fatto registrare un nuovo massimo storico poco prima dell’halving, perchè nei tre casi passati i nuovi massimi erano sempre stati toccati mesi dopo l’halving. 

Tuttavia bisogna iniziare ad abituarsi ad una nuova normalità, perchè con lo sbarco sulle borse USA degli ETF su BTC spot è cambiata la stessa struttura di base del mercato di Bitcoin. 

È possibile che la grande pulizia di ieri abbia riportato il mercato di Bitcoin alla nuova normalità, tanto che oggi potrebbe sembrare quasi che non sia successo nulla di eclatante, se ci si limitasse ad analizzare cosa sta accadendo ora. 

La FOMO

Il fatto è che anche la FOMO dei giorni scorsi ormai sembra che si stia dissolvendo. 

Analizzando, infatti, il grafico delle ricerche della parola “bitcoin” su Google negli ultimi sette giorni si scopre che il picco c’è stato il 28 febbraio, mentre ieri ci si è fermati all’80% del picco di fine febbraio. 

Inoltre, lo stesso picco del 28 febbraio è risultato essere superiore solo di poco a quello dell’11 gennaio, e non ai livelli record di novembre 2021, o ad esempio a quelli di giugno 2022. 

A dire il vero, il livello attuale è simile a quello di ieri a quest’ora, quindi non si può escludere che con la riapertura delle borse USA possa tornare ad avere un picco, ma il sentiment sceso a livelli più fisiologici suggerirebbe di no. 

Resta da capire se i mercati USA continueranno ad essere bullish, come lo sono ormai da mesi, oppure se in caso di nuova risalita sui massimi potrebbe nuovamente verificarsi una correzione per altre prese di profitto magari a partire dai 70.000$. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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