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Prezzo di Bitcoin sopra i 100k secondo una previsione

Secondo una previsione dell’analista crypto Timothy Peterson, il prezzo di Bitcoin potrebbe superare i 100k. 

Peterson è fondatore e gestore degli investimenti di Cane Island Alternative Advisors, e la sua analisi parte dalla politica monetaria della Federal Reserve degli USA. 

La previsione del prezzo di Bitcoin a 100k

L’ipotesi di Peterson è che, se i tassi di rendimento scenderanno all’interno di un intervallo compreso tra il 6 ed il 7%, il prezzo di Bitcoin potrebbe raggiungere i 100.000 dollari entro la fine di quest’anno, o al massimo entro la fine del secondo trimestre dell’anno prossimo. 

Peterson infatti ritiene il tasso high yield statunitense un ottimo indicatore per stimare il trend futuro del prezzo di Bitcoin a medio termine, anche se non ha detto quanto ritiene probabile una sua discesa al di sotto del 7%.

In questo momento risulta essere al 7,54%, già nettamente in calo rispetto al 9,62% di ottobre 2023. 

Tuttavia è da più di due anni che è costantemente sopra il 7%, quindi non appare così semplice un suo ritorno a breve sotto questa soglia. 

Secondo Peterson il prezzo di Bitcoin non riuscirà a superare il massimo storico di 73.800 dollari entro la fine del 2024 se l’US High Yield Index Effective non dovesse tornare sotto il 7%. 

Prezzo di Bitcoin: La dinamica di fondo della previsione a 100k

Tutto dipende dai tassi di interesse. 

Attualmente negli USA i tassi di interesse sono decisamente alti, e tutti si aspettano che la Fed prima o poi debba abbassarli. 

C’è chi ritiene possibile un primo taglio già a settembre, e chi invece ritiene che ci sia da attendere la conclusione delle elezioni presidenziali del 5 novembre per vederne uno. 

Il fatto è che tendenzialmente la riduzione dei tassi di interesse porta a un conseguente aumento del tasso high yield, e dato che la maggioranza sembra essere d’accordo su un possibile inizio del taglio dei tassi entro fine anno la previsione di Peterson non è affatto scontata. 

Una riduzione dei tassi di interesse in genere porta con sè rendimenti inferiori per gli investitori in titoli rifugio come obbligazioni e depositi a termine, spingendoli a spostare la loro attenzione su asset a maggior rischio, come Bitcoin

La situazione pertanto appare in realtà decisamente incerta, e secondo Peterson tale rimarrà almeno fino alle elezioni di inizio novembre. 

L’High Yield Index

L’ICE BofA Single-B US High Yield Index Effective Yield (BAMLH0A2HYBEY) è un indice giornaliero che rappresenta il rendimento effettivo dell’indice ICE BofA US Corporate B, ovvero un sottoinsieme dell’indice ICE BofA US High Yield Master II che replica la performance del debito societario denominato in dollari statunitensi con rating inferiore a investment grade, emesso pubblicamente nel mercato interno statunitense. 

Tale sottoinsieme comprende tutti i titoli con un determinato rating investment grade B. 

Ad esempio quando a marzo del 2020 i mercati finanziari crollarono a causa dell’inizio della pandemia, questo indice passò in brevissimo tempo da 4,99% a 12,39%, per poi scendere addirittura sotto il 4,5% durante il 2021 grazie probabilmente al QE della Fed. 

Quindi quando la politica monetaria della Fed è espansiva questo indice tende a scendere, mentre quando si fa restrittiva tende a salire. 

Infatti nel corso del 2022 tornò a salire, fino anche sopra il 9,8% a settembre dello stesso anno. 

Da allora è rimasto costantemente alto fino a novembre 2023, quando ha iniziato a scendere un po’. 

In teoria tale discesa potrebbe anche essere ancora in corso, ma è molto lenta. 

Anzi, a dire il vero nel corso del 2024 sembra essersi arrestata. 

Il picco minimo di questa discesa è stato toccato a fine dicembre 2023, a circa 7,3%, che è al tempo stesso una cifra  nettamente inferiore al picco massimo del 2022, ma ancora decisamente molto alta rispetto al minimo del 2021. 

Nel corso del 2024 in realtà è risalito anche sopra l’8%, ad aprile, ma ora è tornato vicino al 7,5%. 

Prima dell’eventuale taglio dei tassi della Fed a settembre o novembre in teoria potrebbe ancora scendere. 

Da notare che questi livelli minimi sono comunque i più bassi da quando l’High Yield Index Effective salì nel 2022. 

Il rapporto con Bitcoin

Questo ragionamento però non sembra in linea con ciò che è accaduto nel 2023 e nei primi mesi del 2024 al prezzo di Bitcoin

Infatti se effettivamente nel 2022 mentre BAMLH0A2HYBEY saliva il prezzo di Bitcoin scendeva, nel corso del 2023 BAMLH0A2HYBEY è rimasto stabile per molti mesi, ma nel frattempo il prezzo di BTC è salito molto, portandosi da 20.000$ a 34.000$. 

Durante la discesa di novembre 2023 di BAMLH0A2HYBEY il prezzo di Bitcoin è salito, ma tale salita è continuata anche a febbraio e marzo 2024, quando BAMLH0A2HYBEY è rimasto quasi fermo. 

Tuttavia proprio ad aprile BAMLH0A2HYBEY è salito, da 7,38% a 8,04%, ed in quel momento il prezzo di Bitcoin è sceso da 68.000$ a 60.000$. 

Probabilmente le due risalite del prezzo di BTC avvenute mentre l’High Yield Index Effective non si muoveva erano dovute a fattori esterni ai mercati finanziari tradizionali, e magari legati specificatamente ai mercati crypto

Ora che tale spinta sembra essersi esaurita, è tornata ad esserci un’apparente correlazione inversa tra BAMLH0A2HYBEY ed il prezzo di Bitcoin. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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