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Zero fee per le stablecoin su Tron e Ethereum?

Sabato il fondatore del progetto crypto Tron, Justin Sun, ha dichiarato che stanno lavorando ad una soluzione per azzerare le fee sulle stablecoin, forse anche su rete Ethereum.

Si tratterebbe di una nuova soluzione che consente trasferimenti di stablecoin senza gas, cosicché i trasferimenti possano essere effettuati senza pagare fee, che sarebbero interamente coperte dalle stablecoin stesse.

Secondo Sun questa soluzione verrà implementata prima sulla blockchain di Tron, ma successivamente supporterà anche Ethereum e tutte le chain pubbliche compatibili con EVM (Ethereum Virtual Machine), e faciliterà enormemente le grandi aziende che vorranno implementare servizi basati su stablecoin portando così l’adozione di massa della blockchain ad un nuovo livello.

La soluzione: zero fee per scambi in stablecoin su Ethereum e Tron 

Non sono ancora stati resi noti i dettagli di questa soluzione, se non il fatto che il team di sviluppo di Tron prevede di lanciare questo servizio già nel quarto trimestre dell’anno in corso. 

Ciò che si sa è che si tratta di una soluzione che verrà applicata alle transazioni on-chain P2P (peer-to-peer), ovvero quelle senza intermediari, e che prevederà di far pagare le fee non al mittente o al ricevente. 

Non si tratta quindi di un’abolizione delle fee, anche perchè i validatori dei blocchi devono pur sempre avere un incentivo per continuare a lavorare alla convalida, ma di un cambio per quanto riguarda chi le paga. 

Trattandosi di una soluzione pensata appositamente per le stablecoin è possibile che coinvolga anche direttamente gli emittenti delle stablecoin, anche se ad esempio Tether finora non ha detto nulla a riguardo. 

Tron e USDT

Tron è ormai in assoluto la chain più utilizzata al mondo per le transazioni della principale stablecoin, USDT di Tether

Stando ad esempio ai dati di Artemis, domina non solo per numero di transazioni ma anche per volumi. 

In particolare a partire da inizio 2023 ha superato Ethereum e non è più stata raggiunta. 

Si tratta di un volume medio giornaliero che negli ultimi mesi ha superato i 10 miliardi di dollari, con picchi anche oltre i 15. 

Invece per quanto riguarda le transazioni in USDT su Ethereum il volume medio giornaliero rimane spesso sotto gli 8 miliardi, sebbene con picchi a quasi 10, mentre nel 2022 aveva anche abbondantemente superato quest’ultima soglia. 

Il grafico mostra chiaramente come a partire dal 2023 i volumi di scambio di USDT su Ethereum siano scesi proprio mentre quelli su Tron stavano aumentando. 

Il motivo è presto detto: a fronte di una fee media per transazione di circa 0,175$ su Tron, su Ethereum si sale sopra gli 1,3$, ovvero quasi dieci volte tanto. 

I concorrenti

Da notare che su Solana e TON la fee media scende anche sotto gli 0,05$. 

In particolare sono in forte crescita soprattutto le transazioni su TON, dato che Telegram sta spingendo molto sull’utilizzo della “sua” blockchain. 

È possibile che l’idea del team di Tron di sviluppare una soluzione ancora più economica, a livello di fee, sia emersa solo di recente proprio grazie alla concorrenza di TON e di Solana. 

Non va dimenticato che in assoluto il maggiore utilizzo di Tron al giorno d’oggi sono le transazioni in USDT, quindi nel caso in cui queste dovessero spostarsi su altre chain Tron perderebbe moltissimi utenti e moltissimo traffico.

Dato che Solana e TON consentono transazioni con fee molto più basse occorreva una soluzione drastica per consentire a Tron di rimanere competitivo. Anche perché il principale motivo per cui si utilizza Tron al posto di Ethereum sono proprio le fee molto più basse. Quindi, da questo punto di vista Solana e TON rischiano seriamente di diventare dei forti concorrenti di Tron, nel caso in cui le fee su Tron rimanessero ai livelli attuali. 

Tether e la news delle zero fee sulle stablecoin su Ethereum e Tron

Sebbene Tether non abbia fatto ancora sapere nulla di ufficiale riguardo questa iniziativa di Tron, il suo CEO Paolo Ardoino sempre sabato ha scritto che sono in arrivo dei cambiamenti. 

Si riferiva all’utilizzo di USDT per effettuare pagamenti, ed in particolare ad una soluzione studiata dal team di sviluppo di Celo. 

USDT infatti non è presente solo su Tron, Ethereum Solana e TON, ma anche su Omni (una sidechain di Bitcoin) e su altre chain, tra cui Avalanche, Near, Cosmos, Tezos, ed altre, tra cui Celo. 

La soluzione messa a punto da Celo consente di effettuare pagamenti in criptovaluta (USDT) utilizzando una carta.

Questo dovrebbe consentire di effettuare pagamenti in USDT praticamente ovunque siano accettate carte di pagamento come Visa e Mastercard. 

Il futuro

Unendo le due cose, ci si può immaginare che in un futuro nemmeno tanto lontano si potranno effettuare trasferimenti di USDT ed altre stablecoin da un wallet all’altro senza pagare fee, o pagando fee molto basse, per poi utilizzare quelle stesse stablecoin per effettuare pagamenti ovunque con le classiche carte di credito o debito. 

Il fatto è che tutte queste operazioni possono essere gestite facilmente ed in modo molto veloce ed efficiente da nuove piattaforme informatiche appositamente progettate e realizzate per minimizzare sprechi ed attriti, così da ridurre al massimo i costi ed i tempi di esecuzione. 

I sistemi di pagamento tradizionali in valuta fiat non sono mai riusciti ad arrivare a tanto, anche perché si basano su un sistema monetario che non è mai stato veramente ottimizzato negli ultimi decenni. 

Le criptovalute sono token nativamente digitali, già progettati per essere facilmente scambiabili da chiunque, e le stablecoin risolvono anche l’ultimo ostacolo alla loro adozione di massa, ovvero l’eccessiva volatilità del loro potere di acquisto. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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