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Bitcoin: record di open interest con il prezzo di BTC a $71.000, per quale motivo?

Con il prezzo di Bitcoin (BTC) che raggiunge i 71.000 dollari, il mercato dei futures ha registrato un picco dell’open interest. Vediamo in questo articolo i principali fattori che guidano questa crescita nei contratti derivati sul BTC.

Record di open interest sui futures Bitcoin (BTC): il ruolo degli ETF e dei contratti CME nell’influenza del prezzo 

Negli ultimi giorni, Bitcoin ha superato la soglia di 71.000 dollari, un livello che non si vedeva da mesi, mentre il mercato dei futures ha registrato un record di open interest (OI), indicando un forte afflusso di capitali. 

L’open interest rappresenta il numero totale di contratti aperti nel mercato dei futures, che restano attivi senza essere ancora regolati. 

Questo dato fornisce preziose informazioni sulla fiducia e sull’interesse dei trader. 

Ciò poiché un elevato open interest, specialmente in concomitanza con un aumento dei prezzi, suggerisce che nuovo capitale sta entrando nel mercato. Rinforzando dunque la tendenza al rialzo di Bitcoin.

Questa crescita senza precedenti dell’open interest di Bitcoin può essere attribuita principalmente a tre fattori. 

Ovvero l’aumento dei contratti futures sul Chicago Mercantile Exchange (CME), il rialzo dei tassi di finanziamento nei mercati perpetui e l’incremento degli afflussi dagli ETF spot quotati negli Stati Uniti. 

Il Chicago Mercantile Exchange (CME) ha recentemente registrato una crescita significativa dei contratti futures su Bitcoin, con un incremento dell’open interest di circa il 9% nelle ultime 24 ore. 

Questa crescita ha portato l’open interest totale del CME a 171.700 BTC, per un valore di oltre 12,22 miliardi di dollari. Conferendogli una quota di mercato del 30% nell’open interest complessivo dei futures su Bitcoin. 

Tale dominanza del CME nel settore dei futures evidenzia l’importanza crescente dei mercati regolamentati e il crescente interesse istituzionale per Bitcoin come asset di investimento.

I futures offerti dal CME sono noti per attrarre un’ampia gamma di investitori istituzionali, grazie alla struttura regolamentata e alla trasparenza dell’exchange. 

L’aumento del volume di contratti aperti suggerisce che i trader istituzionali stanno prendendo posizioni significative su Bitcoin. 

Il rialzo dei tassi di finanziamento nei mercati perpetui e gli afflussi dagli ETF Spot 

Un secondo motivo dell’aumento dell’open interest su Bitcoin è il rialzo dei tassi di finanziamento nei mercati dei futures perpetui, che hanno raggiunto il 15% nelle ultime 24 ore. 

I tassi di finanziamento rappresentano pagamenti periodici che vengono effettuati tra i trader per mantenere il prezzo del contratto perpetuo vicino al valore di mercato dell’asset sottostante. 

Quando i tassi di finanziamento sono elevati, significa che vi è una forte propensione verso posizioni long (rialziste) nel mercato.

Questa crescita dei tassi di finanziamento mostra un interesse marcato da parte dei trader verso posizioni a lungo termine su Bitcoin, favorendo una tendenza positiva del prezzo. 

Tuttavia, tassi di finanziamento più elevati possono anche aumentare il rischio di liquidazioni forzate nel caso di movimenti contrari del mercato. Contribuendo così a una potenziale volatilità futura.

Secondo gli analisti, la recente domanda di futures perpetui long è alimentata anche da un clima politico favorevole agli asset di rischio come Bitcoin. 

In particolare, la possibilità di una vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti viene percepita come un fattore rialzista, poiché una presidenza Trump potrebbe rappresentare una politica economica favorevole agli investimenti alternativi.

Il terzo motivo che ha portato al record di open interest è l’afflusso di capitali verso gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti, che hanno registrato una forte crescita a partire da metà ottobre. 

Questi fondi hanno avuto un’evoluzione rispetto all’inizio dell’anno, passando da strategie di arbitraggio cash-and-carry a posizioni direzionali più orientate al rialzo.

Questo cambiamento verso strategie long più decise ha contribuito alla domanda di Bitcoin e all’aumento dell’open interest nel mercato dei futures.

Inoltre, l’acquisto di Bitcoin tramite ETF rappresenta un ulteriore segnale dell’interesse istituzionale per questo asset. 

L’opinione degli analisti e le implicazioni future

L’incremento dell’open interest sui futures Bitcoin è stato analizzato in dettaglio anche da Checkmate, un esperto di criptovalute, che ha osservato una divergenza tra gli afflussi direzionali negli ETF e l’open interest del CME. 

Secondo Checkmate, gli afflussi di ETF stanno aumentando in modo significativo, mentre l’open interest del CME è in crescita ma non nella stessa misura. 

Questo potrebbe suggerire che molti investitori stanno puntando su strategie long, piuttosto che su posizioni neutrali, riflettendo un mercato complessivamente più ottimista su Bitcoin.

Tuttavia, non tutti concordano con questa visione. Andre Dragosch, responsabile della ricerca di Bitwise, sostiene che il recente aumento dell’open interest sul CME potrebbe indicare un ritorno alle strategie di arbitraggio cash-and-carry. 

Ovvero una situazione in cui gli investitori istituzionali assumono posizioni neutrali sfruttando la differenza di prezzo tra il mercato spot e futures. 

Questo tipo di strategia tende a stabilizzare il mercato nel breve termine, ma potrebbe limitare il potenziale di guadagno di Bitcoin nel caso di una rapida ascesa del prezzo.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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