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Liquidium rivoluziona il lending cross-chain: prestiti nativi tra Bitcoin, Ethereum e Solana senza bridge né token wrapped

Liquidium, il più grande protocollo di prestito peer-to-peer su Bitcoin con oltre 430 milioni di dollari in volume di prestiti, ha annunciato una svolta epocale nel mondo della DeFi. Durante la conferenza Bitcoin 2025 a Las Vegas, l’azienda ha presentato il suo nuovo prodotto: Liquidium Cross-Chain Loans, la prima piattaforma di lending cross-chain che consente agli utenti di depositare Bitcoin nativo e ottenere prestiti in USDC o SOL direttamente su Ethereum o Solana, senza l’uso di bridge centralizzati o token wrapped.

Questa innovazione rappresenta un importante passo avanti nella risoluzione di uno dei problemi più radicati nell’esperienza utente delle criptovalute: la difficoltà di trasferire valore tra blockchain diverse in modo sicuro, efficiente e decentralizzato.

Liquidium: addio ai bridge centralizzati e ai token wrapped

Fino ad oggi, prestare o prendere in prestito tra diverse blockchain comportava l’utilizzo di bridge o la conversione in token wrapped, operazioni complesse e spesso rischiose. Liquidium, grazie alla tecnologia Chain Fusion sviluppata da Internet Computer (ICP), elimina completamente questa necessità.

Con Chain Fusion, gli utenti possono depositare BTC nativo direttamente da wallet come Ledger o Xverse, e ricevere USDC su Solana o USDT su Ethereum in modo diretto e sicuro. Non è più necessario preoccuparsi di quale blockchain si stia utilizzando: Liquidium ha “astratto l’infrastruttura”, offrendo un’esperienza fluida e trasparente.

“Bitcoin è stato creato per la sovranità individuale, non per consegnare le chiavi a bridge centralizzati. Con Liquidium, non serve più chiedersi su quale chain operare: depositi BTC e ricevi l’asset che ti serve, dove ti serve.”,

ha dichiarato Robin Obermaier, CEO e co-fondatore di Liquidium.

Liquidium: il protocollo per tutte le principali blockchain

Il nuovo protocollo cross-chain di Liquidium consente di:

  • Depositare BTC nativo come garanzia
  • Ricevere asset nativi come USDC o SOL su altre chain
  • Evitare completamente il wrapping o il bridging
  • Utilizzare wallet noti come MetaMask (Ethereum) o Phantom (Solana)

Inoltre, gli utenti possono fornire ETH, SOL e stablecoin nativi per guadagnare rendimenti direttamente sulle rispettive blockchain, mantenendo sempre il controllo completo dei propri asset.

Numeri da record e una base solida

Liquidium non è un nome nuovo nel panorama DeFi. Il protocollo ha già facilitato quasi 100.000 prestiti su Bitcoin Layer 1, gestendo circa 4.200 BTC in volume (equivalenti a circa 430 milioni di dollari) e distribuendo oltre 80 BTC in interessi ai prestatori.

La piattaforma ha avuto un ruolo centrale anche nel boom dei token Ordinals, Runes e BRC-20, con oltre 3.100 BTC prestati solo in questo segmento. Per distinguere le sue offerte, Liquidium ha rinominato la sua app originaria su Bitcoin L1 in LiquidiumWTF, focalizzandola sugli utenti di Ordinals e BRC-20, mentre la nuova piattaforma cross-chain rappresenta l’espansione verso un ecosistema multi-chain.

Una risposta alla domanda di soluzioni native

Il mercato DeFi è dominato da protocolli single-chain come Aave, Morpho, MarginFi e Kamino, che insieme gestiscono decine di miliardi di dollari. Tuttavia, oltre 4,3 miliardi di dollari in wrapped BTC sono attualmente bloccati su Ethereum, generando rendimenti minimi (fonte: Aave Reserve Overview, maggio 2025). Questo dimostra una domanda latente per soluzioni native e sicure.

Liquidium punta a colmare questo vuoto, offrendo un’alternativa concreta e decentralizzata che sfrutta la liquidità inattiva di Bitcoin per generare valore reale attraverso prestiti cross-chain.

Sostenuta da investitori di primo piano

Fondata nel 2022, Liquidium ha raccolto 4,25 milioni di dollari in finanziamenti pre-seed e seed, con il supporto di investitori di rilievo come Stacks Foundation, CMS Holdings, Portal Ventures, Newman Capital, Bitcoin Startup Lab e UTXO Management.

Questa rete di supporto testimonia la fiducia del settore nelle potenzialità del progetto e nella sua capacità di ridefinire l’infrastruttura finanziaria basata su Bitcoin.

Roadmap e disponibilità

Dopo l’annuncio ufficiale a Las Vegas, Liquidium ha confermato che il lancio della closed beta è previsto per il terzo trimestre del 2025, con un lancio pubblico entro la fine dell’anno. Gli utenti interessati possono già iscriversi alla lista d’attesa sul sito ufficiale: [liquidium.fi](https://liquidium.fi).

Secondo Lomesh Dutta, VP of Growth della DFINITY Foundation

“L’implementazione di Liquidium dimostra come Chain Fusion possa sbloccare nuovi paradigmi nella DeFi. È esattamente il tipo di innovazione che avevamo immaginato: portare la sicurezza e la liquidità di Bitcoin all’interno dell’ecosistema blockchain più ampio.”

Il ruolo di Internet Computer (ICP)

Alla base di questa rivoluzione c’è Internet Computer (ICP), una piattaforma decentralizzata che consente agli sviluppatori di distribuire codice direttamente sulla blockchain, senza server o infrastrutture centralizzate. ICP offre le stesse funzionalità dei cloud tradizionali, ma con maggiore efficienza economica, sicurezza e velocità.

La tecnologia Chain Fusion di ICP è ciò che rende possibile l’esecuzione atomica cross-chain, permettendo a Bitcoin, Ethereum e Solana di comunicare tra loro senza intermediari, mantenendo la familiarità e la sicurezza dei wallet nativi.

Un futuro senza confini per la DeFi

Con il lancio della sua piattaforma cross-chain, Liquidium si posiziona come pioniere di una nuova era della finanza decentralizzata, in cui le barriere tra blockchain vengono abbattute e gli utenti possono finalmente interagire con i propri asset in modo nativo, sicuro e senza compromessi.

In un panorama in continua evoluzione, questa innovazione segna un punto di svolta: Bitcoin, da sempre considerato un asset statico e poco integrabile, diventa ora protagonista attivo della DeFi multi-chain, aprendo la strada a nuove opportunità per utenti, sviluppatori e investitori.

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