La nuova offerta Golden Visa negli Emirati Arabi Uniti ha acceso il dibattito nel mondo degli asset digitali dopo che The Open Network (TON) ha annunciato una via dedicata agli investitori in Toncoin.
Summary
Golden Visa e TON: dettagli dell’offerta
Sabato, The Open Network ha comunicato che i richiedenti interessati a trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti possono ottenere un Golden Visa della durata di 10 anni investendo almeno 100.000 dollari in Toncoin (TON) per almeno tre anni, a cui si aggiunge il pagamento di una tassa procedurale di 35.000 dollari.
La proposta prevede il rilascio della residenza in meno di sette settimane, rendendo questa via estremamente attraente per coloro che desiderano stabilirsi negli Emirati e sfruttare la fiscalità vantaggiosa, oltre all’ambiente crypto-friendly. Il tempismo, le cifre e la prospettiva di rapido ottenimento hanno immediatamente catturato l’attenzione di investitori e community.
CZ esprime dubbi sulla legittimità
Changpeng Zhao (CZ), ex CEO di Binance ed esperto conoscitore delle procedure di residenza negli Emirati, si è pubblicamente interrogato sull’autenticità del programma. In un post su X, Zhao ha chiesto: “È vero? Sarebbe fantastico SE fosse vero. Ma ho ricevuto informazioni contrastanti finora.”
I am a supporter of Durov, especially given his current situation.
— CZ 🔶 BNB (@cz_binance) July 6, 2025
But I like to "trust but verify".
I'd expect something like this to have a government partnership, and announcement.
It might still be true, just saying I haven't been able to verify.
La questione centrale riguarda la trasparenza e l’ufficialità del programma. CZ ha sottolineato come non esista ancora alcuna comunicazione ufficiale da parte di enti governativi emiratini. Zhao precisa infatti: “Non ci sono siti governativi ufficiali con l’aggiornamento ‘stake Ton for golden visa’”, lasciando intendere che l’iniziativa non è stata rivendicata o approvata da ministeri o autorità ufficiali degli Emirati.
Esperienza diretta di CZ con il Golden Visa
Il giudizio di CZ assume ulteriore peso se si considera che egli stesso ha già ottenuto il Golden Visa quando si è trasferito negli Emirati. Ciò rafforza la sua posizione: la sua conoscenza approfondita delle procedure lo porta ad assumere un atteggiamento prudente, sintetizzato dalla sua dichiarazione “trust but verify”.
I am a supporter of Durov, especially given his current situation.
— CZ 🔶 BNB (@cz_binance) July 6, 2025
But I like to "trust but verify".
I'd expect something like this to have a government partnership, and announcement.
It might still be true, just saying I haven't been able to verify.
Reazioni della community e di Pavel Durov
Nonostante i dubbi espressi da Changpeng Zhao, altri attori di spicco della scena crypto hanno sostenuto la proposta. Numerosi utenti hanno ricordato che Pavel Durov, CEO di Telegram e figura chiave nell’ecosistema TON, ha rilanciato la notizia repostando l’annuncio pubblicato dall’influencer Ash Crypto su X.

Questo endorsement ha dato una parvenza di credibilità all’offerta, generando un effetto virale nella community. La presenza di Durov ha amplificato la notizia, ma non ha sciolto i nodi relativi all’ufficialità governativa.
Impatto sul prezzo di TON
La diffusione dell’annuncio di TON ha avuto ripercussioni immediate sui mercati. Secondo i dati di CoinMarketCap, il prezzo di Toncoin ha registrato un rally superiore all’11% in poche ore, testimoniando come il sentiment speculativo giochi un ruolo fondamentale nella dinamica degli asset digitali.
L’assenza di chiare conferme istituzionali, tuttavia, non ha impedito a molti partecipanti di muoversi rapidamente per non perdere l’opportunità. Questo comportamento evidenzia quanto il settore sia sensibile agli annunci e come la volatilità segua spesso le news, anche prima delle necessarie verifiche sui dettagli pratici.
Mancanza di fonti ufficiali: verifiche ancora in corso
A domenica pomeriggio, nessun sito ufficiale degli Emirati Arabi Uniti, né l’Emirato di Ras Al Khaimah, né l’Autorità per la Segnalazione e i Servizi Finanziari, né l’Autorità di Regolamentazione delle Valute Virtuali o l’Abu Dhabi Global Market, riportava documentazione in merito al programma “Stake Ton for Golden Visa”.
Questa mancanza di aggiornamenti formali rappresenta il principale ostacolo per assegnare piena legittimità alla proposta. Il programma viene comunque presentato come gestito da una terza parte, dettaglio che aggiunge ulteriore complessità rispetto ai tipici processi amministrativi degli Emirati.
Prospettive per gli investitori e il settore crypto
L’annuncio offre, almeno sulla carta, una nuova fattispecie di Golden Visa incentrata su asset digitali, che potrebbe segnare una svolta per la migrazione di capitali crypto verso gli Emirati. Tuttavia, l’assenza di conferma governativa solleva interrogativi sulla solidità e la sostenibilità del modello proposto da TON.
- Investitori: devono chiedersi se sia prudente impegnare capitali significativi senza rassicurazioni da enti ufficiali.
- Mercati: reagiscono con entusiasmo, ma rischiano di essere colpiti da rapide inversioni se la notizia dovesse essere smentita.
- Regolatori: potrebbero intervenire presto per chiarire la posizione rispetto a queste nuove offerte.
Trasparenza e regolamentazione: elementi essenziali
Nel contesto di crescente convergenza tra residenza fiscale e investimenti in crypto, episodi come quello che riguarda TON mettono in luce l’esigenza di trasparenza e procedure regolamentate. Solo una comunicazione chiara da parte delle autorità competenti può fornire agli investitori la certezza di agire in un quadro sicuro e conforme.
Inoltre, iniziative insufficientemente verificate rischiano di alimentare incertezza, danneggiando la fiducia nel settore e creando terreno fertile per potenziali frodi.
Osservazioni finali e possibili sviluppi
L’annuncio di TON e le reazioni di esponenti come Changpeng Zhao e Pavel Durov dimostrano quanto il connubio tra Golden Visa e asset digitali sia oggi un tema caldo e controverso. Tuttavia, la vicenda ribadisce l’importanza di verificare sempre le fonti e richiedere garanzie formali, soprattutto quando si tratta di opportunità che coinvolgono importi rilevanti e questioni di residenza.
Gli investitori interessati dovrebbero rimanere aggiornati sull’evoluzione della situazione, attendere conferme dalle istituzioni degli Emirati Arabi Uniti e valutare con attenzione ogni opzione prima di spostare capitali o fare affidamento su programmi non pienamente regolamentati. Le future comunicazioni ufficiali saranno decisive per orientare sia il mercato di Toncoin sia le dinamiche migrate di tutta l’industria crypto globale.

