Una folla incredula ha seguito il recupero dal lago della statua di Satoshi Nakamoto, simbolo di Bitcoin e della rivoluzione crypto in Svizzera, dopo che era sparita senza lasciare traccia dal Parco Ciani di Lugano in circostanze misteriose.
JUST IN: The Satoshi statue in Lugano,🇨🇭 Switzerland appears to have been stolen 😮
— Bitcoin News (@BitcoinNewsCom) August 2, 2025
Via @Grittoshi pic.twitter.com/vyQpn7JkoX
Summary
Cosa è successo alla statua di Satoshi Nakamoto a Lugano?
La scultura, realizzata dall’artista Valentina Picozzi insieme al collettivo Satoshigallery, era stata posata presso la Foce del Cassarate ad ottobre 2024, diventando in breve tempo una delle installazioni più iconiche dedicate a Bitcoin in Europa. Pochi giorni fa, la statua è stata rimossa dal piedistallo e gettata nel lago da un gruppo di ragazzi, come appurato grazie ai filmati di videosorveglianza analizzati dalla polizia di Lugano.
Non si è dunque trattato di furto organizzato, come inizialmente ipotizzato, ma di un atto vandalico documentato nelle immagini registrate poco dopo le 2 del mattino di sabato. Il comandante della polizia, Roberto Torrente, ha confermato alla RSI che i responsabili erano un gruppo di giovani, la cui identità è in corso di accertamento.
Where is Satoshi?
— Satoshigallery (@satoshigallery) August 3, 2025
We are offering 0.1 btc to whoever will help us recovering the Statue of Satoshi Nakamoto that was stolen yesterday in Lugano.
You can steal our symbol but you will never be able to steal our souls.
Thank you all for the nice messages.
We are all in this… https://t.co/cAGCqg4CuP pic.twitter.com/iGrBOdVYhe
Come è avvenuto il recupero della statua dal lago?
Il recupero della statua di Satoshi Nakamoto si è svolto la mattina di domenica 3 agosto 2025, grazie ai sommozzatori della Società svizzera di salvataggio sezione di Lugano. L’opera, ritrovata spezzata a causa dell’impatto con l’acqua, è tornata finalmente visibile dopo oltre ventiquattro ore di assenza, ponendo fine alle prime ipotesi infondate sul furto.
Al suo posto, dove si trovava il piedistallo nel Parco Ciani, sono stati lasciati alcuni fiori da cittadini e membri della community crypto, a testimonianza di quanto la statua avesse già acquisito un forte valore simbolico tra appassionati e residenti.
Perché la statua dedicata a Bitcoin è così importante?
L’opera celebrava il fondatore di Bitcoin, identificato con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, e rappresentava il legame tra Lugano e il mondo crypto. La città svizzera, noto hub europeo della DeFi e delle tecnologie blockchain, ha investito molto nella promozione di un ambiente favorevole all’innovazione finanziaria, tanto che la posa della statua ad ottobre 2024 era stata salutata come passo cruciale per la visibilità internazionale di questo ecosistema.
Secondo molti osservatori, questa scultura era diventata in poche settimane una sorta di “monumento all’anonimato”, in linea con la filosofia open e decentralizzata su cui si basa Bitcoin. Non sorprende quindi la reazione indignata della community dopo il vandalismo subito dal monumento.
Quali sono le reazioni della community crypto e delle istituzioni?
Immediata la risposta dell’artista Valentina Picozzi e del collettivo Satoshigallery: attraverso una nota stampa rilanciata sui canali social, hanno annunciato che la statua “verrà nuovamente realizzata e fornita a spese proprie” e che la città sarà nuovamente coinvolta, questa volta per garantire una collocazione adeguata e sicura in grado di proteggerla.
Non solo: un gruppo di residenti e attivisti ha già lanciato una petizione pubblica per sollecitare il Comune di Lugano ad offrire supporto logistico al fine di ripristinare e valorizzare l’opera. L’obiettivo è assicurare che simili episodi non si ripetano e che la statua dedicata a Satoshi Nakamoto possa rappresentare a lungo un punto di riferimento per appassionati di Bitcoin e visitatori.
Cosa chiedono i promotori della petizione?
I promotori, in poche ore, hanno raccolto decine di firme e chiesto “visibilità, valorizzazione e protezione” per la nuova scultura, sottolineando il ruolo culturale, educativo e turistico che un monumento come questo può rivestire per una città che vuole presentarsi come capitale europea della finanza decentralizzata.
Il danno subito dalla statua, dunque, diventa un’occasione per rilanciare il dibattito su sicurezza delle opere pubbliche, centralità dell’innovazione e identità del territorio. Un segnale forte per una Lugano sempre più impegnata a confermare la propria posizione nel panorama crypto globale.
Cosa succede ora: tempi, prospettive e impatto sulla community
L’episodio di vandalismo non ha fermato la community, anzi: Bitcoin e l’identità di Satoshi Nakamoto sono più che mai al centro dell’attenzione a Lugano. La nuova versione della statua, già annunciata dall’artista, sarà presto riposizionata con il coinvolgimento delle istituzioni locali. L’auspicio, espresso da Picozzi e Satoshigallery, è che questa volta possa essere valorizzata e maggiormente tutelata.
Nel frattempo, la risposta compatta della comunità crypto e cittadina rappresenta una svolta: la petizione mette pressione alle autorità perché questa vicenda non passi inosservata e si trasformi in un esempio positivo di resilienza e partecipazione.
Lo sguardo è ora puntato sulla data in cui verrà riposizionata la statua: un evento annunciato che si preannuncia ricco di significati per chi segue la rivoluzione Bitcoin e la storia della decentralizzazione in Europa.

