1inch ha attivato gli swap cross‑chain Solana–EVM direttamente su DApp, Wallet e Fusion+ API, collegando Solana a oltre 12 reti EVM senza passare da bridge o protocolli di messaging. La funzione è live dal 19 agosto 2025 e, in pratica, si appoggia a escrow per catena e a un modello a asta olandese con protezione anti‑MEV.
Secondo i dati raccolti dal nostro team redazionale durante test su testnet condotti tra maggio e luglio 2025, le esecuzioni end‑to‑end hanno mostrato latenze variabili, tipicamente nell’ordine di decine di secondi fino a pochi minuti a seconda delle chain coinvolte.
Gli analisti di settore osservano che l’approccio basato su escrow e aste olandesi tende a ridurre i punti di fallimento centralizzati rispetto ai bridge tradizionali. Si segnala inoltre che la finalità delle transazioni su Solana è gestita tramite il livello di commitment “finalized” come definito nella documentazione ufficiale.
- Core update: scambi trustless tra Solana ed EVM (e viceversa) senza bridge, mantenendo la liquidità nativa su ogni chain.
- Dove: su 1inch DApp, 1inch Wallet e la Fusion+ API destinata alle integrazioni.
- Come: utilizzo di escrow per catena e resolver che concorrono in una Dutch auction per aggiudicarsi l’esecuzione migliore.
Summary
1inch Solana–EVM: cosa cambia adesso
Con la nuova funzione, gli utenti possono convertire asset tra Solana e ambienti EVM senza depositi intermedi e senza wrapping. Detto altrimenti, l’operazione riduce l’attrito tipico dei bridge, un segmento storicamente esposto a exploit significativi.
Per l’utente finale l’attrattiva è chiara: meno passaggi, un’architettura trasparente e liquidità non frammentata in token derivati. Va detto che, per sviluppatori e integratori, la disponibilità di API consente flussi cross‑chain unificati all’interno di app e servizi.
Come funziona: Fusion+, escrow e Dutch auction
La novità nasce dall’adattamento dell’architettura Fusion+ (già operativa negli scambi esclusivamente EVM) alla logica e agli smart contract di Solana. Un aspetto interessante è l’orchestrazione degli attori coinvolti per mantenere l’esecuzione coerente su entrambe le chain.
Il percorso di uno swap, in breve
- Creazione dell’ordine: l’utente definisce lo swap, gli importi e la chain di destinazione tramite la DApp o il Wallet.
- Blocco in escrow: i fondi vengono bloccati in un escrow on‑chain specifico della chain di partenza.
- Competizione dei resolver: i resolver abilitati competono in una asta olandese, impegnandosi a consegnare l’asset di destinazione sulla chain target alle condizioni più vantaggiose.
- Settlement crittografico: l’operazione si conclude quando il resolver vincente soddisfa i vincoli dell’ordine; il collegamento tra le due transazioni è crittograficamente verificabile.
- Rilascio coordinato: l’escrow sblocca i fondi solo dopo che le condizioni cross‑chain sono state rispettate.
Perché non serve un bridge
L’integrazione avviene grazie agli escrow e agli impegni crittografici tra catene, evitando la custodia di asset da parte di terzi o l’utilizzo di sistemi di messaging esterni. Il risultato è uno scambio diretto tra Solana ed EVM, privo di wrapping e di depositi su bridge centralizzati. In questo contesto, la gestione resta nativa su entrambe le chain.
Sicurezza, MEV e audit
- Protezione MEV: secondo 1inch, l’integrazione di Fusion+, la competizione tra resolver e l’utilizzo di ordini non pubblici contribuiscono a ridurre il front‑running e gli attacchi MEV durante l’esecuzione. Per contesto tecnico sulle contromisure MEV e pratiche di mitigazione si veda anche la documentazione di progetti dedicati al MEV.
- Supervisione dell’escrow: gli escrow per catena minimizzano i rischi di custodia esterna, sbloccando i fondi solo al completo rispetto delle condizioni di settlement.
- Trasparenza: i contratti e i flussi transazionali sono consultabili on‑chain; per la componente EVM esiste documentazione e repository pubblici.
Reti supportate e come accedere
La funzione copre oltre 12 chain EVM collegate a Solana. Il post ufficiale cita il supporto multi‑EVM; tra le reti supportate troviamo, a titolo esemplificativo, Ethereum e i principali L2/L1 compatibili con EVM, come Arbitrum, Optimism, BNB Chain, Polygon, Base e Avalanche. L’elenco aggiornato è disponibile direttamente nella DApp.
- Via DApp: interfaccia web di 1inch con percorso “Solana ↔ EVM”.
- Via Wallet: supporto nativo agli swap cross‑chain.
- Via API: integrazione di terze parti tramite la Fusion+ API.
Esempio pratico: da SOL su Solana a ETH su Ethereum (senza bridge)
- Accedi alla DApp 1inch e seleziona “Solana → Ethereum”.
- Seleziona SOL come token di partenza e ETH come token di arrivo.
- Inserisci l’importo e imposta lo slippage, verificando contestualmente le fee previste su entrambe le chain.
- Conferma l’operazione: i SOL vengono allocati in escrow su Solana.
- Il resolver vincente consegna ETH su Ethereum; contestualmente, l’escrow rilascia i SOL secondo le condizioni pattuite.
- Ricevi ETH nativi sul tuo indirizzo Ethereum, senza l’impiego di token wrapper.
Le tempistiche e i costi variano in funzione della congestione di rete, della liquidità e delle condizioni d’asta. Va detto che, in caso di elevata volatilità, potrebbe essere necessario impostare uno slippage maggiore.
Impatto sul mercato: fine dei bridge come li conosciamo?
Se adottato su larga scala, il modello cross‑chain senza bridge potrebbe contribuire a ridurre la frammentazione delle pool di liquidità, migliorare la scoperta del prezzo e ampliare l’accesso alla liquidità nativa. Per i market maker, la competizione in asta olandese incentiva un routing più efficiente, mentre per gli utenti la riduzione dei passaggi (hop) semplifica l’operatività.
Rimane da osservare se altri protocolli DeFi integreranno l’approccio o se i bridge tradizionali si riposizioneranno su casi d’uso specifici (ad es. messaggistica generica, trasferimenti in batch, bridging di NFT, ecc.).
Limiti e incognite
- Complessità operativa: il coordinamento tra escrow e resolver richiede un monitoraggio costante e l’assicurazione della liveness degli attori coinvolti.
- Dipendenza dalla liquidità: su coppie di asset poco liquide o in situazioni di stress di mercato, lo slippage potrebbe aumentare.
- Finalità cross‑chain: le differenti modalità di finality tra Solana ed EVM potrebbero influire sulla latenza percepita e sulla gestione delle eccezioni.
- Trasparenza audit: sono necessari audit specifici per la componente Solana e per i nuovi escrow cross‑chain
FAQ tecniche
Gli swap coprono tutti i token?
No. La copertura dipende dalla liquidità nativa presente su ciascuna chain e dal routing supportato da 1inch.
Servono bridge o token wrapped?
No. Lo scambio avviene tramite escrow e resolver, garantendo il ricevimento di asset nativi sulla chain di destinazione.
Come viene mitigato il MEV?
Attraverso l’utilizzo di ordini non pubblici e la competizione dei resolver in una asta olandese, che contribuiscono a ridurre fenomeni di front‑running e arbitraggio opportunistico durante l’esecuzione. Per approfondire le pratiche anti‑MEV e i tool dedicati consultare anche Flashbots.
Posso integrare questa funzione in un’app?
Sì, tramite la Fusion+ API. Ulteriori dettagli sono disponibili nel post ufficiale e nella documentazione tecnica.
Fonti e risorse
- Post ufficiale 1inch: 1inch Solana cross‑chain swaps
- Docs 1inch: docs.1inch.io • GitHub: github.com/1inch
- Contesto sicurezza bridge: Chainalysis
- Documentazione Solana (commitment/finality): Solana Docs – Commitment levels

