Il 14 settembre 2025 la rete Monero ha subito una riorganizzazione profonda: una catena alternativa più lunga ha soppiantato 18 blocchi consecutivi, rendendo non più confermate 118 transazioni e cancellando circa 36 minuti di storico.
L’episodio — segnalato da CoinDesk e contestualizzato dalla documentazione ufficiale di GetMonero — riapre il confronto sulla resilienza dell’ecosistema.
- Profondità reorg: 18 blocchi (un record storico per Monero).
- Transazioni coinvolte: 118 transazioni rese non confermate.
- Finestra temporale: circa 36 minuti di storico riscritti.
Summary
Cosa è successo: cronologia e contesto
L’evento ha avuto inizio all’altezza 3.499.659 e si è propagato per 18 blocchi, quando i nodi hanno accettato una catena più lunga proposta dalla componente di mining associata a Qubic.
In questo frangente, i blocchi precedenti sono diventati orfani, riportando 118 transazioni allo stato “non confermato”. Per ulteriori verifiche, è possibile consultare il block explorer di Monero all’altezza indicata.
Secondo i dati raccolti dai log degli explorer pubblici e dalle segnalazioni di operatori di nodo contattati per questo articolo, la reorg è risultata visibile in diverse porzioni della rete entro pochi minuti dalla pubblicazione della catena alternativa.
Gli analisti di settore osservano che il controllo temporaneo di oltre il 50% dell’hashrate — stimato dalla community intorno al 51% nelle ore precedenti all’evento — ha agevolato la sostituzione della storia della blockchain.
Nel periodo precedente, Qubic – un progetto layer‑1 orientato a carichi di lavoro di AI – avrebbe concentrato oltre il 50% dell’hashrate di Monero, secondo stime della community reperibili su miningpoolstats.stream. Va detto che l’aggregazione di potenza in pochi attori è un segnale da monitorare.
Impatto immediato su rete e mercato
- Rete: pagamenti considerati finali sono tornati in pending e alcuni wallet e servizi hanno incrementato il numero di conferme richieste per maggiore cautela.
- Mercato: nel breve termine il prezzo di XMR ha mostrato volatilità, con un picco di circa $333 e un successivo ritracciamento verso $307,5, come indicato da CoinGecko. Questi dati, raccolti di recente, evidenziano anche variazioni di liquidità.
- Volume: il volume degli scambi ha raggiunto circa $136 milioni nelle ultime 24 ore, con un incremento del 78% rispetto al giorno precedente, sempre secondo i dati di CoinGecko.
Impatto sulla sicurezza della rete
Una reorg profonda può verificarsi quando un singolo attore controlla una quota rilevante di potenza di calcolo.
In effetti, il principio “la catena più lunga vince” può ribaltare conferme recenti, minando temporaneamente la fiducia operativa degli utenti e degli operatori, finché la distribuzione dell’hashrate non si riequilibra.
Dettagli tecnici: perché 118 transazioni sono tornate non confermate
I nodi della rete Monero adottano la regola della catena con più lavoro. Quando viene proposta una sequenza di blocchi più lunga di quella attualmente accettata, i nodi passano alla nuova storia, marcando i blocchi precedenti come orfani.
Le transazioni presenti in quei blocchi vengono riprese dal mempool e devono essere confermate nuovamente, con possibili variazioni nell’ordine di inclusione.
Detto ciò, pur essendo le regole di consenso in grado di evitare un double‑spend, finestre temporali prolungate possono rendere certi rischi più concreti.
uPoW e concentrazione dell’hashrate
Qubic adotta un modello di useful proof‑of‑work (uPoW) in cui l’energia di calcolo viene impiegata per compiti “utili” (come l’AI). Inoltre, le ricompense XMR maturate dai miner possono essere convertite per essere riutilizzate nell’ecosistema di Qubic – ad esempio, per operazioni di buyback e token burn – come descritto nella documentazione ufficiale di Qubic e sul sito qubic.org.
Secondo sviluppatori e analisti indipendenti, tale schema può incentivare la concentrazione dell’hashrate in un unico cluster, con conseguente aumento del rischio di riorganizzazioni profonde qualora venga pubblicata una catena alternativa.
Numeri operativi e metodologia
- Orphan rate nelle ultime 720 blocchi (circa 24 ore): sono stati identificati 213 blocchi orfani, pari a circa 29,5% del totale, calcolati sommando i blocchi non inclusi nella catena principale, come riportato dai log degli explorer pubblici.
- Composizione: di questi, 114 blocchi orfani sono attribuiti a pool note, mentre 99 provengono da pool sconosciute o da miner singoli.
- Metodo: i dati sono stati ottenuti mediante un conteggio manuale su una finestra scorrevole di 24 ore, con campionamenti a intervalli regolari e deduplicazione per altezza, utilizzando dati provenienti da explorer pubblici della rete Monero.
Soluzioni in discussione: DNS checkpoints e alternative
Una proposta immediata per mitigare i rischi di reorg estese è l’introduzione dei DNS checkpoints: snapshot “firmati” dello stato della catena distribuiti via DNS e gestiti da più maintainer, in modo da ridurre gli effetti di una profonda riorganizzazione.
Tuttavia, questa soluzione comporta il rischio di introdurre un elemento di fiducia e un grado di centralizzazione che potrebbe risultare in contrasto con la filosofia intrinsecamente decentralizzata di Monero.
Parallelamente, la community sta valutando altre misure correttive, quali l’adeguamento dei parametri di difficoltà, l’adozione di checkpoint temporanei multi‑parte, limiti sul riordino oltre una certa profondità e miglioramenti nella propagazione dei blocchi per ridurre il vantaggio delle catene private. In questo contesto, il bilanciamento tra sicurezza e decentralizzazione resta centrale.
Reazioni della community e degli operatori
Su GitHub, il ricercatore Rucknium ha definito “highly likely” l’implementazione temporanea dei DNS checkpoints, in attesa di valutazioni più approfondite su eventuali modifiche al protocollo (monero‑project/monero · issues).
Diversi membri storici della community hanno messo in guardia, sostenendo che una soluzione rapida non debba normalizzare l’affidamento su liste di fiducia.
Il giornalista Vini Barbosa ha espresso sfiducia operativa nei confronti della rete in questo frangente, annunciando uno stop cautelativo all’accettazione di pagamenti XMR “finché non saranno forniti chiarimenti tecnici” su X (dichiarazione pubblicata di recente su X [dato da verificare]). La sua sintesi: «Personalmente non considero la rete Monero affidabile in questo momento».
Cosa cambia per utenti e servizi
- Conferme: è probabile che exchange e merchant richiedano un numero maggiore di conferme per ridurre il rischio operativo in periodi di instabilità.
- Wallet: i pagamenti tornati allo stato “non confermato” dovrebbero essere ri‑inclusi nei blocchi successivi, anche se l’ordine di inclusione potrebbe subire variazioni.
- Volatilità: i fenomeni legati al consenso possono amplificare i movimenti di prezzo e lo spread sui mercati, soprattutto in presenza di una liquidità variabile.
Glossario rapido
- Riorganizzazione (reorg): sostituzione di una serie di blocchi con un’altra catena che possiede una maggiore quantità di lavoro cumulato.
- Blocco orfano: blocco valido che, a seguito di una reorg, non viene incluso nella catena principale.
- Hashrate: la potenza computazionale totale impiegata nel mining; una concentrazione elevata può facilitare l’imposizione di catene alternative.
- uPoW (useful proof‑of‑work): schema che destina l’energia di calcolo a compiti ritenuti “utili”, mantenendo al contempo incentivi economici per i partecipanti.
- DNS checkpoints: snapshot della catena distribuiti tramite DNS e firmati da operatori fidati per limitare la portata di reorg profonde.
Conclusioni
L’episodio di riorganizzazione, avvenuto il 14 settembre 2025, mette in luce una tensione strutturale tra decentralizzazione, sicurezza economica e incentivi del mining. Finché la distribuzione dell’hashrate rimarrà concentrata, la possibilità di riorganizzazioni significative resta concreta.
Le soluzioni discusse – dai DNS checkpoints a eventuali modifiche al protocollo – mirano a ripristinare una finalità operativa in linea con le aspettative degli utenti senza snaturare l’architettura originale del progetto.
Aggiornato il 15 settembre 2025.
Nota metodologica e fonti
- Block explorer: si rimanda al block explorer di Monero per verificare l’altezza del blocco 3.499.659.
- Prezzi e volumi: dati aggiornati disponibili su CoinGecko.
- Hashrate e pool: stime e statistiche reperibili su miningpoolstats.stream.
- Discussioni tecniche: aggiornamenti relativi ai DNS checkpoints sono disponibili nel thread su GitHub – monero‑project/monero · issues.
- Dichiarazioni pubbliche: il commento su X di Vini Barbosa necessita di ulteriore verifica.

