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Standard Chartered annuncia un fondo per asset digitali da 250 milioni: lancio nel 2026 con capitali MENA

Standard Chartered, attraverso SC Ventures, sta preparando un nuovo veicolo d’investimento da 250 milioni di dollari dedicato agli asset digitali, con il supporto di capitali provenienti dal Medio Oriente.

L’annuncio, confermato da Bloomberg, è stato reso pubblico durante il Money20/20 Riyadh e segna un passaggio rilevante nell’applicazione della finanza regolamentata alla tokenizzazione.

Secondo i briefing raccolti durante il Money20/20 Riyadh, dove l’evento ha registrato oltre 1.000 investitori e più di 450 speaker, gli interlocutori MENA hanno espresso interesse concreto per veicoli che coniughino governance e compliance.

Gli analisti di settore osservano inoltre un aumento della domanda da parte di banche e family office per soluzioni di custodia regolamentate e infrastrutture RWA.

In breve: i punti chiave

  • Fondo da 250 milioni focalizzato su asset digitali e tokenizzazione, con lancio previsto per il 2026.
  • Coinvolgimento di capitali MENA a sostegno di infrastrutture e prodotti compliant.
  • Pipeline che comprende tokenizzazione, servizi finanziari regolamentati e infrastrutture di mercato.
  • In parallelo, proposta di un fondo da 100 milioni per iniziative fintech in Africa.

Cosa prevede il nuovo veicolo da 250 milioni

SC Ventures, la piattaforma di venture e innovazione di Standard Chartered attiva dal 2018, punta a raccogliere 250 milioni di dollari per un fondo dedicato alla crescita dell’ecosistema degli asset digitali.

Il lancio è previsto per il 2026 e vedrà la partecipazione di investitori istituzionali del Medio Oriente, come evidenziato da Bloomberg. In questo contesto, l’obiettivo è finanziare iniziative con elevata scalabilità e governance solida, integrando liquidità, distribuzione e una rigorosa compliance.

Dove andranno i capitali: tokenizzazione, infrastrutture, servizi regolamentati

  • Tokenizzazione di strumenti finanziari: debito, fondi, real world assets (RWA) e soluzioni per mercati primari e secondari.
  • Infrastrutture: sviluppo di piattaforme per emissione, settlement e custodia con controlli KYC/AML integrati.
  • Servizi regolamentati: prodotti per investitori istituzionali, con reporting e risk management in linea con le normative.

La strategia del gruppo e il quadro normativo

SC Ventures potrà contare sulla rete globale di Standard Chartered e su una serie di iniziative già operative o in sviluppo. In effetti, tali progetti costituiscono una base di partenza per soluzioni di mercato più ampie. Tra queste:

  • Offerta istituzionale su Bitcoin ed Ethereum tramite entità autorizzate del gruppo nel Regno Unito.
  • Libeara, la piattaforma di tokenizzazione per emissioni digitali.
  • Collaborazioni con exchange, come OKX, per soluzioni di collateral istituzionale.
  • Progetti su stablecoin HKD, sviluppati in partnership con Animoca Brands e HKT sotto il quadro regolamentare della HKMA.

Sul fronte regolatorio, il gruppo ha rafforzato la presenza sia in Europa sia in Medio Oriente. Dopo l’avvio operativo in Arabia Saudita a gennaio 2025, Standard Chartered ha ottenuto in Lussemburgo – nel contesto del regolamento MiCA – una licenza per l’attività di custodia di asset digitali.

In parallelo, negli Emirati Arabi Uniti sono stati avviati servizi di custody a seguito di una licenza rilasciata dalla DFSA a Dubai. Questi sviluppi aprono la strada a prodotti istituzionali con standard elevati di sicurezza e trasparenza.

Africa come secondo pilastro: proposta di fondo da 100 milioni

In parallelo al veicolo sugli asset digitali, SC Ventures sta valutando un fondo da 100 milioni di dollari destinato a scale-up e infrastrutture fintech nei mercati africani.

Va detto che il perimetro di investimento comprenderà soluzioni per pagamenti cross-border, identità digitale e rails per la tokenizzazione locale, in linea con l’espansione globale nel settore crypto e dei pagamenti.

Perché è rilevante per il fintech e il mercato crypto

L’arrivo di un fondo corporate di tali dimensioni potrebbe contribuire a ridurre i costi legati all’adozione di infrastrutture tokenizzate per banche, gestori e startup.

La sinergia tra capitale e know-how regolamentare può attivare un effetto rete in custodia, distribuzione e conformità. Tuttavia, la frammentazione normativa – con MiCA in UE, DFSA a Dubai e vari framework locali – resta una sfida e potrebbe richiedere integrazioni tecniche e legali complesse per chi punta a combinare compliance e scalabilità.

Dati e indicatori essenziali

  • 250 milioni di dollari: dimensione del fondo per asset digitali, con lancio previsto per il 2026.
  • 100 milioni di dollari: proposta di fondo dedicato al fintech in Africa.
  • 2018: anno di fondazione di SC Ventures.
  • Gennaio 2025: avvio operativo in Arabia Saudita; nel 2025 è stata ottenuta la licenza di custodia in Lussemburgo nell’ambito del regolamento MiCA.

Capitali MENA: segnali dalla regione

Il coinvolgimento di investitori del Medio Oriente sottolinea il crescente interesse verso infrastrutture digitali regolamentate.

L’area MENA sta rapidamente consolidando poli per asset tokenizzati, custodia e mercati istituzionali, sostenuta da politiche favorevoli e investimenti sia pubblici sia privati. In questo scenario, la convergenza tra finanza tradizionale e tecnologie on-chain appare come tema dominante nei prossimi cicli di investimento, come evidenziato durante il Money20/20 Riyadh.

Cronologia essenziale e prossime tappe

  • 2018: fondazione di SC Ventures.
  • Inizio 2025: ottenuta la licenza in Lussemburgo per i servizi di custodia nell’ambito di MiCA e lancio operativo in Arabia Saudita.
  • 2026: lancio del fondo per asset digitali e sviluppo di un fondo domestico in Arabia Saudita.

FAQ rapida

Chi potrà beneficiare del nuovo fondo?
Startup, scale-up e iniziative istituzionali attive in tokenizzazione, infrastrutture e servizi finanziari regolamentati, con particolare attenzione a progetti ad alto impatto e scalabilità.

Note e fonti

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