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Mercato di Bitcoin solo in apparente difficoltà

Venerdì scorso, il mercato di Bitcoin è andato in difficoltà. In poche ore, il prezzo di BTC è sceso in picchiata da più di 120.000$ a meno di 110.000$, ma fermandosi comunque sopra i 100.000$.

Tuttavia è rimasto sotto i 110.000$ solamente per poco più di un’ora, e poi è subito rimbalzato. A dire il vero ci è poi anche tornato domenica, per ben cinque volte, ma sempre senza rimanerci a lungo. 

Le difficoltà del mercato di Bitcoin

Che origini hanno avuto tali difficoltà?

In realtà si tratta solo di fattori esterni, che hanno però influito pesantemente sul mercato di BTC.

In particolare si è trattato di due fattori specifici. 

Il primo, quello più evidente, è stata la temporanea escalation nella guerra commerciale tra USA e Cina, poi però svanita nel corso di poche ore. 

Il secondo, molto meno evidente, sono state le liquidazioni forzate delle posizioni in leva sul mercato dei derivati crypto, un mercato molto affine a quello di Bitcoin

La somma delle due cose ha generato una cascata di vendite improvvise, e molto veloci, che in un primo momento sembrava inarrestabile, ma che si è comunque fermata prima che il prezzo scendesse sotto i 100.000$.

La ripresa del prezzo di Bitcoin (BTC)

Il punto chiave stavolta è stata proprio la successiva ripresa. 

Le vendite a cascata infatti non sono durate più di otto ore, e nelle ore successive non si è più verificato nulla di simile, perlomeno per ora.

Va però sottolineato che il prezzo di Bitcoin non è tornato sopra i 120.000$, pertanto c’è chi ritiene che sia ancora in difficoltà. 

Oltretutto lunedì aveva provato a riportarsi a 116.000$, ma fallendo, tanto che ieri per ben due volte ha provato a sfondare nuovamente al ribasso quota 110.000$.

Alla fine però da domenica non sta facendo altro che lateralizzare tra 110.000$ e 116.000$, ovvero un range abbastanza compresso per le abitudini di BTC

La forza di Bitcoin

Estendendo l’analisi ad un periodo più lungo, quello che emerge è che invece Bitcoin sta dando continuamente prove di forza. 

Ad esempio, il 25 settembre (venti giorni fa) era sceso sotto i 110.000$, e ci era rimasto per più di tre giorni. Stavolta invece si è limitato a fare qualche capatina veloce sotto questa soglia, ma sempre ritornando sopra in pochissime ore. 

Inoltre il prezzo medio della fase di lateralizzazione in atto è lo stesso di quella che intercorse tra il 22 ed il 24 settembre, prima dell’ultima discesa sotto i 110.000$. 

Alla luce di ciò, il fatto che in questi giorni non sia riuscito a ridiscendere sui livelli di fine settembre è da considerare assolutamente come un buon segnale, nonostante il crollo dai massimi. 

La bolla

La verità è che a partire dal primo di ottobre si era gonfiata una mini-bolla sul mercato di Bitcoin, giustificata solamente da un eccesso di entusiasmo per la possibile bullrun di fine anno. 

Tale minuscola bolla ne ha portato il prezzo da 114.000$ a 126.000$ in meno di cinque giorni, ed è poi scoppiata a partire da martedì 7 ottobre, con un crollo venerdì 10. Di fatto il prezzo è tornato sui livelli di fine settembre, anzi persino leggermente più in alto. 

Le mini-bolle tendono proprio a comportarsi così: hanno durata breve, e quando scoppiano tutto ritorna come prima. 

In altre parole la situazione attuale di BTC è praticamente la stessa di 15 giorni fa, se non persino leggermente meglio. 

Il confronto con il 2017

Qualcosa di vagamente simile accadde anche a fine 2017

Va ricordato che il 2017 era il primo anno di Trump alla Casa Bianca, così come il 2025 è il primo anno del secondo mandato di Trump alla Casa Bianca. 

Vi sono diversi parallelismi con il 2017, come ad esempio il dollaro in calo durante più o meno tutto il corso dell’anno, anche se con tempistiche leggermente differenti. 

All’epoca la ripresa del prezzo di Bitcoin ci fu a partire dall’8 ottobre, e non dal primo ottobre come quest’anno, e fu poi seguita da una piccola e breve correzione, più o meno simile a quella in atto. 

A partire dal 19 ottobre ci fu una seconda ripresa, a sua volta poi seguita da un’altra piccola correzione. 

Nonostante si possa far risalire proprio all’8 ottobre 2017 l’inizio della bullrun di fine anno, in realtà la grande bullrun, che gonfiò una gigantesca bolla speculativa, iniziò però solo a partire dal 31 del mese, ed andò avanti, con diversi saliscendi, fino al 17 dicembre. 

Se il parallelismo con il 2017 dovesse continuare, potremmo attenderci tra domenica e lunedì una nuova risalita del prezzo di Bitcoin simile a quella avvenuta a partire dal primo di ottobre. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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