Per la prima volta un fondo statunitense che detiene bitcoin in modo diretto sta per chiudere i battenti. Hashdex ha annunciato la liquidazione dell’ETF Bitcoin spot USA DEFI, il più piccolo tra i fondi quotati che replicano il prezzo dell’asset, in un momento in cui gli investitori sembrano preferire le scommesse sull’intelligenza artificiale ai prodotti legati alle crypto. La notizia arriva mentre l’intero comparto degli ETF spot su bitcoin fatica a mantenere i ritmi di raccolta che avevano caratterizzato il debutto nel gennaio 2024.
Summary
Punti chiave
- Hashdex liquiderà il fondo DEFI dopo il 17 agosto 2024, avviando la vendita del bitcoin residuo e la distribuzione in contanti agli azionisti.
- DEFI aveva solo 14,7 milioni di dollari di patrimonio netto, contro 142,4 milioni di WisdomTree’s BTCW e 47,08 miliardi di BlackRock’s IBIT.
- È la prima liquidazione di un fondo USA che detiene bitcoin direttamente, non semplicemente futures.
- Gli ETF Bitcoin spot hanno registrato flussi netti negativi negli ultimi tre mesi mentre capitali si spostano verso ETF legati all’AI.
- Il settore degli ETF Bitcoin spot USA resta comunque solido, con 77,6 miliardi di dollari di asset e 51,5 miliardi di afflussi netti cumulati.
Hashdex liquida il fondo DEFI, primo caso per un ETF Bitcoin spot USA
Il fondo DEFI cesserà le negoziazioni il 17 agosto, data dopo la quale Hashdex inizierà a vendere il bitcoin ancora detenuto e a distribuire il ricavato in contanti agli azionisti, secondo quanto riportato in un deposito presso la SEC. Si tratta di un passaggio inedito per il mercato americano: fondi legati ai futures su bitcoin avevano già chiuso in passato, come l’XBTF di VanEck nel 2024, ma nessun ETF che detenesse l’asset in modo diretto era mai stato liquidato prima negli Stati Uniti.
Il dato che spiega meglio la debolezza del prodotto è quello patrimoniale. DEFI aveva accumulato appena 14,7 milioni di dollari di patrimonio netto, una cifra minuscola se paragonata ai 142,4 milioni di dollari di BTCW di WisdomTree e, soprattutto, ai 47,08 miliardi di dollari dell’IBIT di BlackRock, oggi il punto di riferimento assoluto del settore. Hashdex era arrivata tardi sul mercato spot: il fondo era nato come ETF su futures nel settembre 2022 e si era convertito in prodotto spot solo a fine marzo 2024, quasi tre mesi dopo il lancio di IBIT. A peggiorare le cose, la commissione dello 0,25% applicata al lancio era identica a quella praticata da BlackRock e Fidelity, senza offrire alcun vantaggio di prezzo a chi avrebbe scelto un prodotto più piccolo e meno liquido.
Perché Hashdex chiude il fondo DEFI
Hashdex ha motivato la chiusura con una valutazione complessiva su masse gestite, liquidità, costi operativi, interesse degli investitori e collocazione del prodotto nella gamma complessiva dell’azienda. In altre parole, il fondo non aveva mai raggiunto una scala sufficiente a giustificarne il mantenimento.
Liquidità, costi e la corsa verso l’intelligenza artificiale
Da quando gli ETF spot su bitcoin sono stati approvati, a gennaio 2024, i flussi verso questi strumenti si sono progressivamente ridotti, mentre gli investitori hanno spostato capitali verso gli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Considerati come gruppo, i fondi bitcoin hanno registrato uscite nette in ognuno degli ultimi tre mesi, secondo i dati di SoSoValue. Vetle Lunde, ricercatore di K33 Research, ha sintetizzato così il fenomeno in un report di giugno: gran parte del mercato considera troppo alto il costo di opportunità di detenere bitcoin mentre qualsiasi cosa collegata all’AI continua a salire.
La fuga di capitali verso gli ETF legati all’intelligenza artificiale
Il confronto tra le due categorie di prodotti racconta bene la divergenza in corso sui mercati. L’iShares Future AI & Tech ETF di BlackRock ha guadagnato il 39% nel mese di luglio, arrivando a gestire 3,6 miliardi di dollari di asset. Nello stesso periodo, il mercato delle crypto ha perso circa il 36%, misurato sul CoinDesk 20 Index. È una forbice di quasi 75 punti percentuali tra le due asset class in un solo mese, un dato che spiega da solo perché capitali istituzionali e retail si stiano riorientando.
Questo scenario non significa che il comparto degli ETF Bitcoin spot USA sia in crisi strutturale. Il mercato più ampio detiene ancora 77,6 miliardi di dollari di patrimonio netto e ha ricevuto 51,5 miliardi di dollari di afflussi netti cumulati dal lancio. La quota maggiore di queste risorse è concentrata in pochissimi prodotti: IBIT di BlackRock da solo ha attratto 60,5 miliardi di dollari, mentre FBTC di Fidelity ne ha raccolti circa 9,95 miliardi. GBTC di Grayscale, convertito in ETF spot dopo aver operato per anni come trust, ha invece subito 27,47 miliardi di dollari di uscite. È un mercato, quindi, dove pochi grandi nomi concentrano quasi tutta la liquidità, lasciando ai fondi più piccoli margini di sopravvivenza sempre più ridotti.
Il mercato degli ETF Bitcoin spot resta solido, Hashdex non lascia gli Stati Uniti
Chiusure di ETF crypto spot si erano già viste fuori dagli Stati Uniti: nel novembre 2022 Cosmos Asset Management aveva ritirato i suoi ETF su bitcoin ed ether quotati in Australia dopo aver raccolto appena circa 1,1 milioni di dollari australiani in asset combinati. La liquidazione di DEFI, però, segna la prima volta che accade sul suolo americano con un prodotto che detiene l’asset direttamente, non tramite derivati.
Nonostante la chiusura di DEFI, Hashdex non abbandona il mercato statunitense degli ETF su crypto. L’azienda continua a gestire oltre 200 milioni di dollari distribuiti sui restanti prodotti disponibili negli Stati Uniti, tra cui il diversificato Hashdex Nasdaq Crypto Index US ETF (NCIQ). Il caso DEFI appare quindi più come la selezione naturale di un mercato che si concentra sui pochi player dominanti, piuttosto che come il segnale di un ritiro strategico dell’azienda brasiliana dal settore.
Resta da capire se la rotazione verso l’AI sia un fenomeno passeggero legato a un ciclo di mercato particolarmente favorevole alla tecnologia, oppure l’inizio di un riposizionamento più duraturo dei capitali istituzionali. Per i fondi bitcoin più piccoli, comunque, il messaggio è già arrivato: senza scala, senza vantaggi di costo e senza una base di investitori fedele, la sopravvivenza in un mercato dominato da pochi colossi diventa sempre più difficile.
FAQ
Quando Hashdex liquiderà l’ETF Bitcoin spot DEFI?
Hashdex liquiderà l’ETF DEFI dopo il 17 agosto 2024, data in cui inizierà la vendita del bitcoin residuo e la distribuzione del ricavato in contanti agli azionisti.
Perché Hashdex chiude il suo ETF Bitcoin spot DEFI?
Hashdex ha indicato come motivi la scarsità di afflussi, le difficoltà di liquidità, i costi operativi, il limitato interesse degli investitori e considerazioni strategiche legate al posizionamento del prodotto nella propria gamma.
Come si confronta il patrimonio di DEFI con gli altri ETF Bitcoin spot USA?
DEFI aveva 14,7 milioni di dollari di patrimonio netto, una cifra molto inferiore ai 142,4 milioni di dollari di BTCW di WisdomTree e ai 47,08 miliardi di dollari di IBIT di BlackRock.
Quale trend di mercato ha influenzato la liquidazione dell’ETF DEFI?
Gli investitori si sono spostati dagli ETF su bitcoin verso quelli legati all’intelligenza artificiale nel corso del 2024, con i prodotti AI in forte crescita mentre i mercati delle crypto registravano un calo marcato.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

