HomeCriptovaluteBitcoinLa struttura del mercato Bitcoin nel Q4 2025 secondo Fasanara e Glassnode

La struttura del mercato Bitcoin nel Q4 2025 secondo Fasanara e Glassnode

In un nuovo report congiunto, Fasanara Digital e Glassnode analizzano come la struttura del mercato Bitcoin stia cambiando nel quarto trimestre 2025 tra pressioni macro e ondata istituzionale.

Un ciclo guidato da Bitcoin e dall’ingresso istituzionale

Gli asset digitali attraversano una fase strutturalmente decisiva del ciclo. Bitcoin ha completato oltre tre anni di espansione, sostenuta da profonda liquidità spot, afflussi di capitale senza precedenti e domanda regolamentata tramite ETF.

Il baricentro del mercato si è spostato. I flussi si stanno consolidando su poche venue principali, le piattaforme di esecuzione maturano e l’infrastruttura derivata assorbe shock crescenti con maggiore resilienza.

Il report, basato sui dati on-chain di Glassnode e sulla prospettiva di trading di Fasanara Digital, ricostruisce l’evoluzione della microstruttura nel 2025. Inoltre esamina come liquidità e leva si siano ridistribuite tra spot, ETF e futures.

7 tendenze chiave per il quarto trimestre 2025

Il report evidenzia sette direttrici principali. In primo luogo, Bitcoin ha attirato oltre 732 miliardi di dollari di nuovo capitale, più di tutti i cicli precedenti messi insieme. Il suo Realized Cap è salito a circa 1,1 trilioni, con un rialzo di prezzo di circa +690%.

Inoltre, la volatilità di lungo periodo dell’asset principale si è quasi dimezzata, passando dall’84% al 43%. Ciò riflette una maggiore profondità di mercato e la presenza crescente di investitori istituzionali.

Negli ultimi 90 giorni, la rete ha regolato circa 6,9 trilioni di dollari di valore, livelli paragonabili o superiori ai volumi trimestrali di Visa e Mastercard. Tuttavia, una parte rilevante dell’operatività migra off-chain verso ETF e broker.

Nel frattempo, i volumi di scambio degli ETF sono cresciuti da meno di 1 miliardo di dollari a oltre 5 miliardi al giorno, con picchi oltre i 9 miliardi dopo l’episodio di deleveraging dell’11 ottobre. Questo rafforza il ruolo dei veicoli regolamentati per i flussi istituzionali in crypto.

Gli asset reali tokenizzati sono passati da 7 miliardi a 24 miliardi di dollari in un anno. Il vantaggio principale è la bassa correlazione con le criptovalute tradizionali, che migliora stabilità ed efficienza del capitale nella DeFi.

Il settore dei perpetual decentralizzati è in piena espansione. La quota di mercato dei DEX sui perpetual è salita da circa il 10% a un intervallo tra il 16% e il 20%, mentre il volume mensile ha superato la soglia di 1 trilione di dollari.

Infine, l’attività dei venture capital resta strettamente allineata ai cicli degli altcoin. Gli investimenti si concentrano su settori affermati e ad alta visibilità come exchange, infrastrutture core e soluzioni di scaling.

Dominanza di Bitcoin e ritorno verso asset ad alta liquidità

Questo ciclo è guidato da Bitcoin, fondato sui mercati spot e ancorato alla partecipazione istituzionale. La sua quota di mercato si avvicina al 60%, segnalando un ritorno verso asset liquidi di prima fascia e un arretramento degli altcoin.

Dal novembre 2022 la dominance di Bitcoin è salita dal 38,7% al 58,3%, mentre quella di Ethereum è scesa al 12,1%. Ciò prolunga un trend pluriennale di sottoperformance dell’asset smart contract rispetto a Bitcoin dopo il merge del 2022.

Bitcoin ha raccolto 732 miliardi di dollari di nuovo capitale dal minimo di ciclo al picco, superando tutti i cicli precedenti messi insieme. Anche Ethereum e il mercato delle altcoin hanno registrato rialzi superiori al +350%, ma senza replicare la sovraperformance storica rispetto alla principale criptovaluta.

Liquidità spot più profonda e volatilità in calo

La struttura del mercato si è rafforzata in modo sostanziale. I volumi spot medi sono saliti da 4-13 miliardi di dollari nel ciclo precedente a 8-22 miliardi al giorno nell’attuale fase, migliorando la profondità del mercato Bitcoin.

Parallelamente, la volatilità realizzata a un anno è scesa dall’84,4% al 43,0%, confermando una dinamica dei prezzi meno estrema nel lungo periodo. Tuttavia, gli shock di leva continuano a manifestarsi, in particolare durante fasi di brusco deleveraging.

L’attività sui futures è cresciuta fino a un open interest record di 67,9 miliardi di dollari. Il CME rappresenta circa il 30% del totale, un segnale chiaro dell’aumento della partecipazione istituzionale tramite derivati regolamentati.

Migrazione off-chain e struttura del mercato di Bitcoin e stablecoin

Dopo l’approvazione degli ETF spot negli Stati Uniti, il numero di entità attive giornaliere sulla rete Bitcoin è sceso da circa 240.000 a 170.000. Questo calo indica una migrazione verso broker ed ETF, più che un crollo dell’utilizzo della rete.

Nonostante ciò, negli ultimi 90 giorni la rete ha regolato circa 6,9 trilioni di dollari di valore. In termini economici, filtrando i movimenti interni con le euristiche di Glassnode, la regolazione resta vicina a 870 miliardi a trimestre, ovvero circa 7,8 miliardi al giorno.

In parallelo, le stablecoin continuano a sostenere la liquidità dell’intero ecosistema. L’ammontare complessivo delle cinque principali ha raggiunto il record di 263 miliardi di dollari, diventando infrastruttura chiave per scambi e arbitraggio.

Il volume combinato di trasferimenti di USDT e USDC si aggira sui 225 miliardi di dollari al giorno. USDC mostra una velocità più elevata, coerente con un utilizzo maggiormente orientato a flussi istituzionali e DeFi rispetto ad altre stablecoin.

Crescita degli asset tokenizzati e nuova struttura di mercato per Bitcoin

Gli asset del mondo reale portati on-chain sono aumentati in modo significativo nell’ultimo anno, da 7 a 24 miliardi di dollari. Ethereum resta il principale layer di regolamento, ospitando circa 11,5 miliardi di dollari di strumenti tokenizzati.

Il prodotto di maggiore dimensione, il fondo BUIDL di BlackRock, è salito a 2,3 miliardi di dollari, più che quadruplicando dall’inizio dell’anno. Inoltre, questa crescita conferma l’interesse degli asset manager per la tokenizzazione.

Accanto a questi flussi, i fondi tokenizzati emergono come una delle categorie più dinamiche. Essi aprono nuovi canali distributivi e di liquidità per i gestori, aumentando la gamma di strumenti finanziari accessibili on-chain.

Nel complesso, lo sviluppo di questi veicoli suggerisce che la struttura del mercato Bitcoin e delle altre criptovalute sia ormai profondamente diversa rispetto ai cicli precedenti, e continui a evolversi verso una maggiore integrazione con la finanza tradizionale.

Un quadro istituzionale in rapida evoluzione

Il report congiunto offre 35 pagine di analisi dettagliata sull’ecosistema, con un taglio pensato per investitori istituzionali. Inoltre, fornisce contesto ciclico e dati di microstruttura su spread, collateral e liquidazioni.

Detto ciò, l’analisi dedica ampio spazio anche a stablecoin, asset tokenizzati, titoli di Stato on-chain e soluzioni di regolamento fuori dagli exchange. Questi elementi delineano un’architettura di mercato in rapido consolidamento e sempre più interconnessa con i mercati tradizionali.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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