Trade Republic continua a crescere e a consolidarsi come una delle realtà finanziarie più innovative d’Europa. Con oltre 10 milioni di clienti e più di 150 miliardi di euro in asset gestiti, la piattaforma si è ormai affermata come la più grande app di risparmio in Europa.
Un risultato che non nasce soltanto dall’efficienza tecnologica, ma da un cambio culturale profondo: gli europei – e sempre più anche gli italiani – stanno iniziando a prendere in mano la gestione delle proprie finanze personali.
In un’intervista esclusiva concessa a The Cryptonomist, Luca Carabetta, rappresentante di Trade Republic per l’Italia, ha spiegato come sta cambiando il mercato, quali sono le priorità strategiche della banca e come l’arrivo di regolamentazioni come il MiCA stia plasmando un nuovo scenario per il settore crypto in Europa.
Summary
Trade Republic oggi: numeri in forte crescita e un nuovo paradigma europeo
La scalata di Trade Republic è sotto gli occhi di tutti.
A gennaio 2025 contava 8 milioni di clienti, diventati più di 10 milioni entro settembre. Gli asset gestiti sono passati da 100 a oltre 150 miliardi di euro in meno di un anno, segnando una crescita superiore al 25%.
Secondo Luca Carabetta, questa espansione non è dovuta solo al lavoro della piattaforma, ma anche a una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini europei:
“Gli utenti stanno diventando più responsabili e si fidano sempre meno delle banche tradizionali. Non vogliono più delegare completamente la gestione del proprio patrimonio, ma prendere decisioni consapevoli.”
Trade Republic, che opera come banca regolamentata in 18 paesi europei, offre accesso diretto a numerose asset class, conti remunerati e un ecosistema finanziario pensato per essere semplice, chiaro e trasparente.
Il mercato italiano: sfida culturale, ma enorme opportunità
Perché investire così tanto proprio in Italia, un paese spesso descritto come “arretrato” dal punto di vista finanziario?
La risposta di Luca è chiara: proprio perché è difficile, è un’opportunità enorme.
In Italia la ricchezza è concentrata soprattutto negli over 50, storicamente legati ai BTP e a una visione molto prudente del risparmio.
Dall’altra parte, però, esiste una generazione di trentenni che sta cambiando le regole del gioco: più informata, più autonoma, meno legata alle banche tradizionali e molto attenta ai costi.
L’età media del cliente Trade Republic in Italia è infatti di circa 30 anni, in linea con il resto d’Europa. Ed è una generazione che cerca:
- conti gratuiti,
- remunerazione sulla liquidità,
- accesso diretto alle asset class,
- strumenti semplici per costruire patrimoni di lungo periodo.
ETF, piani di accumulo e crypto: i prodotti più usati dagli italiani
Luca descrive un’Europa spaccata in due:
- gli over 50 continuano a investire soprattutto in obbligazioni e titoli di Stato;
- i giovani costruiscono un patrimonio tramite ETF, piani di accumulo (PAC) e crypto.
I PAC sugli ETF sono oggi uno dei prodotti più diffusi su Trade Republic:
“Il piano di accumulo aiuta sia quando il mercato sale sia quando scende. Riduce il panico, elimina la domanda ‘quando compro e quando vendo?’ e ti permette di avere una strategia di lungo periodo.”
Tra i giovani italiani, inoltre, cresce l’interesse per Bitcoin e criptovalute come asset da inserire in una strategia diversificata.
Crypto, wallet e MiCA: come cambia il settore con la regolamentazione europea
Trade Republic ha introdotto a novembre il proprio crypto wallet, con una selezione iniziale di circa 50 criptovalute, tutte pienamente conformi alla regolamentazione europea MiCA.
La banca tedesca è inoltre la prima in Italia a offrire il regime amministrato anche sulle crypto, una svolta importante per il mercato italiano:
- niente più calcoli di plusvalenze da fare a mano,
- niente più commercialista per la dichiarazione,
- totale serenità fiscale.
Secondo Luca, il MiCA rappresenta una svolta positiva:
“La regolamentazione aiuta gli operatori seri e protegge gli utenti. Non potremmo mai fare pubblicità su singoli token: le regole sono chiare e tutelano chi investe.”
Per una banca regolamentata, MiCA è un framework impegnativo ma necessario per distinguersi da operatori non compliant o con sedi extra-UE.
Democratizzare la finanza: il vero obiettivo
Una delle parole chiave dell’intervista è democratizzazione.
Per Trade Republic, democratizzare significa:
- abbattere le barriere all’ingresso,
- rendere chiari strumenti che per anni sono stati volutamente complicati,
- dare accesso equo a ETF, mercati globali, crypto e risparmio,
- far sì che ogni cittadino possa prendere decisioni consapevoli senza intermediari costosi.
Luca lo riassume così:
“Per anni qualcuno ha giocato sul rendere la finanza spaventosa e inaccessibile. Oggi tecnologia e concorrenza stanno cambiando tutto.”
Conclusione
L’Italia è un terreno complesso, ma è anche uno dei mercati con il potenziale più alto in Europa.
Tra nuove generazioni più autonome, crypto in espansione, ETF in forte crescita e regolamentazioni come il MiCA che selezionano gli operatori seri, Trade Republic sta scommettendo sulla trasformazione culturale del nostro paese.
E se guardiamo i numeri, la scommessa sembra aver preso la giusta direzione.

