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Le previsioni Bitcoin delle grandi banche USA tra regolamentazione e deleveraging

Nel dibattito sui mercati digitali tornano centrali le previsioni Bitcoin, con Banca Citigroup e JPMorgan che delineano nuovi scenari di prezzo legati a regolamentazione e dinamiche di mercato.

Banca Citi: previsioni su Bitcoin, alzando il target a 12 mesi

Il gruppo bancario Citigroup ha indicato un obiettivo a 12 mesi per il prezzo di Bitcoin pari a 143.000 dollari, basato su una combinazione di maggiore adozione e contesto normativo più favorevole negli Stati Uniti.

Al momento della nota, la principale criptovaluta quotava intorno a 87.932 dollari, lasciando quindi spazio a un potenziale rialzo significativo se queste condizioni dovessero consolidarsi nei prossimi trimestri.

«Ci aspettiamo che i catalizzatori regolamentari sostengano ulteriormente l’adozione e i flussi», ha scritto la banca nel suo commento ai clienti, sottolineando il ruolo delle iniziative statunitensi.

Regolamentazione USA, cause archiviate e agenda legislativa

Banca Citi richiama in particolare il cambio di tono delle autorità negli Stati Uniti, con un rinnovato supporto verso gli asset digitali che ha coinciso con l’archiviazione di alcune cause contro importanti società del settore.

Inoltre, a Washington è tornato impulso sul fronte normativo: in Congresso diversi esponenti hanno confermato che una “markup” sulla tanto attesa legge sulla struttura dei mercati crypto è prevista per gennaio.

«Abbiamo avuto un’ottima chiamata oggi con i Presidenti Tim Scott e John Boozman, che hanno confermato che una markup per Clarity arriverà a gennaio», recita un commento citato da Citi, che ringrazia anche French Hill e Glenn Thompson per il lavoro alla Camera.

La correzione di novembre e il tema della stabilizzazione

La banca non ignora tuttavia la forte volatilità recente. A novembre Bitcoin ha perso oltre 18.000 dollari in poche sedute, la maggiore flessione in valore assoluto dal maggio 2021, in parallelo con il calo dell’appetito per il rischio.

Il movimento è avvenuto in un contesto di crescenti timori sulle valutazioni tecnologiche, con vendite diffuse sia sugli asset digitali sia sui titoli growth più esposti ai tassi.

Detto ciò, secondo Citi le quotazioni si starebbero ora stabilizzando dopo questa fase di “reset” del mercato, con una normalizzazione dei parametri fondamentali seguiti dagli analisti.

«I prezzi dei token sono oggi più vicini a misure statistiche di valore basate sull’attività degli utenti dopo l’inversione dai massimi di ottobre», osserva il report, suggerendo un allineamento maggiore tra utilizzo e valutazione.

Previsioni Bitcoin: base, rialzista e ribassista per Banca Citi

Nel suo scenario centrale, la banca vede il prezzo intorno a 143.000 dollari a 12 mesi. In uno scenario più favorevole, in caso di ulteriore espansione dell’adozione e di quadro normativo ancora più chiaro, Bitcoin potrebbe arrivare fino a 189.000 dollari.

Al contrario, nello scenario meno positivo delineato da Citi, le quotazioni potrebbero fermarsi nei pressi di 78.000 dollari, ipotizzando un contesto macro meno accomodante o un rallentamento dell’interesse degli investitori istituzionali.

JPMorgan punta sul deleveraging dei futures

Le previsioni di JPMorgan, pubblicate il mese scorso, si concentrano meno sugli aspetti regolamentari e più sulla struttura del mercato, in particolare sul ciclo di deleveraging nei derivati su Bitcoin.

La banca stima che la quotazione possa raggiungere circa 170.000 dollari in un orizzonte tra 6 e 12 mesi, ipotizzando che la fase di riduzione della leva finanziaria nei futures perpetui sia ormai sostanzialmente conclusa.

«Il messaggio della recente stabilizzazione è che il processo di deleveraging nei futures perpetui è probabilmente alle spalle», hanno scritto gli analisti di JPMorgan nella loro nota.

Liquidazioni record e ritorno a posizionamenti normali

Gli strategist della banca ricordano le liquidazioni record dello scorso 10 ottobre, descritte come le maggiori nella storia del mercato crypto, seguite da ulteriori ma più contenute vendite nel mese di novembre.

Da allora, osservano, il posizionamento sui futures è tornato su livelli considerati più “normali”, con una leva aggregata inferiore e un utilizzo meno estremo dei prodotti derivati rispetto alle fasi speculative precedenti.

In questo quadro, JPMorgan ritiene che la parte più intensa della fase di vendita forzata sia passata, riducendo il rischio di ulteriori shock tecnici a breve termine sul prezzo.

Il confronto tra Bitcoin e oro nel quadro macro

Nel loro report, gli analisti mettono a confronto Bitcoin con l’oro, notando come l’aumento della volatilità del metallo prezioso abbia paradossalmente migliorato l’attrattiva della criptovaluta su base rischio/rendimento.

In base a questo modello comparativo, l’asset digitale risulterebbe ancora scambiato ben al di sotto del suo valore teorico, lasciando margine per un recupero nei prossimi trimestri se le condizioni macro resteranno favorevoli.

Inoltre, il crescente utilizzo degli strumenti digitali come riferimento nelle strategie di asset allocation avvicina sempre più questo mercato ai tradizionali parametri seguiti dagli investitori istituzionali.

Bitcoin come asset macro e prospettive a 12 mesi

Sia Citi sia JPMorgan sottolineano come, rispetto agli anni passati, la principale criptovaluta venga analizzata sempre più come un asset macro, con attenzione a tassi, liquidità globale e rischio sistemico.

In questo contesto, le previsioni Bitcoin elaborate dalle grandi banche riflettono non solo la dinamica interna del settore, ma anche la percezione del ruolo che gli asset digitali potrebbero giocare nei portafogli nel prossimo anno.

Nel complesso, il messaggio che arriva da Wall Street è che la fase più acuta della correzione potrebbe essere alle spalle, mentre occhi istituzionali e regolatori restano puntati sulla prossima direzione del prezzo.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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