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Genius Trading investimento da otto cifre da YZi Labs, CZ entra come advisor

Nell’ambito del recente investimento in Genius Trading da parte di YZi Labs, la startup DeFi punta a costruire un terminale di trading onchain capace di competere con gli exchange centralizzati.

YZi Labs punta su Genius e porta CZ come advisor

YZi Labs, family office dei co-fondatori di Binance Changpeng “CZ” Zhao e Yi He, nato dallo spin-off di Binance Labs, ha effettuato un investimento definito “multi-8-figure” in Genius Trading. Zhao affiancherà il progetto anche in qualità di advisor strategico.

L’operazione, conclusa lo scorso mese, supera ampiamente i 10 milioni di dollari, ha dichiarato Armaan Kalsi, co-fondatore e CEO di Genius. Tuttavia non sono stati rivelati né l’ammontare preciso né la struttura dell’accordo, che potrebbe includere equity, token o una combinazione dei due.

Kalsi ha inoltre evitato di commentare l’eventuale emissione di un token nativo da parte della piattaforma. Detto ciò, il coinvolgimento diretto di Zhao come advisor segnala un forte allineamento strategico con la visione di lungo periodo dell’ecosistema onchain.

Una alternativa onchain al modello Binance

Genius Trading sta sviluppando una piattaforma di trading decentralizzata con focus sulla privacy, che integra spot, perpetual futures e copy trading in un unico terminale self-custodial e cross-chain. L’obiettivo dichiarato è diventare una vera alternativa onchain ai grandi exchange centralizzati.

“Se dovessi ricostruire Binance oggi, non lo faresti come un exchange centralizzato: lo costruiresti onchain”, ha spiegato Ryan Myher, co-fondatore e COO di Genius. “Genius è la nostra risposta a questo scenario: un solo terminale, pieno controllo dei fondi, nessun compromesso”.

In questo contesto, il recente Genius Trading investimento viene presentato dal team come il motore per accelerare lo sviluppo prodotto, le integrazioni cross-chain e le funzionalità avanzate per trader professionali.

Come funziona il terminale di trading cross-chain

Genius si propone come un terminale unificato che permette di accedere alla liquidità di oltre 10 blockchain, tra cui BNB Chain, Solana, Ethereum, Hyperliquid, Base, Avalanche e Sui. Il tutto senza ricorrere a bridge, senza cambiare wallet e senza esporre pubblicamente le strategie onchain.

“Stiamo costruendo una suite di trading specifica per la privacy, ancora in beta”, ha dichiarato Kalsi. “Ci prendiamo il tempo necessario. La nostra scommessa è che l’attuale fase speculativa del mercato è utile per acquisire utenti, ma che nel tempo prevarrà il valore della tecnologia sottostante”.

Secondo Kalsi, una volta compresa la potenza dell’infrastruttura onchain, molti utenti vorranno restare e costruire la propria vita finanziaria sulla blockchain. In questo scenario, la privacy diventa una funzione cruciale per la maturità del settore e per trattenere capitali e attività reali.

Traffico iniziale e architettura tecnica

Dalla “soft” launch dell’ottobre 2024, Genius afferma di aver elaborato oltre 60 milioni di dollari di volume di scambio. L’utilizzo è per ora concentrato tra grandi operatori onchain, che gestiscono portafogli con milioni di dollari di attività mensili.

Dietro l’interfaccia, la piattaforma utilizza un wallet basato su multi-party computation, logiche proprietarie di instradamento cross-chain e integrazioni dirette con exchange decentralizzati. Inoltre, Kalsi ha chiarito che non esistono piani per lanciare una propria blockchain: la strategia è integrare solo catene e protocolli DeFi già esistenti.

Questa impostazione punta a ridurre la complessità per l’utente finale, mantenendo comunque piena trasparenza onchain e compatibilità con i principali ecosistemi di finanza decentralizzata.

La privacy come layer chiave per i grandi trader

Un elemento centrale della roadmap tecnica di Genius è lo sviluppo di un privacy layer pensato per proteggere le strategie dei grandi trader onchain. Il sistema, attualmente in beta, consente di suddividere ordini di grandi dimensioni su “centinaia di wallet”, riducendo la tracciabilità pur mantenendo tutte le operazioni onchain.

Genius sostiene che questo approccio consente di evitare l’uso di componenti offchain o di sistemi zero-knowledge che potrebbero introdurre ritardi nell’esecuzione degli ordini. Una beta pubblica del protocollo di privacy è prevista per il secondo trimestre del 2026, ampliando l’accesso oltre il gruppo iniziale di utenti.

Detto ciò, la scelta di mantenere le transazioni interamente sulla blockchain punta a conciliare trasparenza verificabile e riservatezza operativa, due esigenze spesso in conflitto nel trading di grande taglia.

La competizione nei “terminal wars” onchain

Kalsi interpreta l’attuale fase del mercato come un periodo di “terminal wars”, caratterizzato da forte competizione tra piattaforme di trading come Axiom, GMGN, Photon e Padre. Questi operatori si sfidano soprattutto su costi di acquisizione clienti e densità di funzionalità.

Secondo il co-fondatore, l’attività speculativa ha certamente favorito la crescita del numero di utenti nel settore. Tuttavia, man mano che gli investitori iniziano a sviluppare una presenza finanziaria stabile onchain, la privacy diventa un fattore sempre più rilevante nel differenziare i vari terminali.

Nel complesso, Genius punta a posizionarsi in questo contesto come soluzione per trader sofisticati, che cercano un mix di efficienza di esecuzione, riservatezza e controllo diretto sugli asset.

Round precedenti di investimento di Genius Trading

Prima dell’ingresso di YZi Labs, Genius aveva raccolto complessivamente 7 milioni di dollari in finanziamenti. La raccolta includeva un round da 6 milioni di dollari nel 2024 e una estensione da 1 milione, ha precisato Kalsi.

Quel round era stato guidato da CMCC, con la partecipazione di Balaji Srinivasan, Anthony Scaramucci, Flow Traders e altri investitori istituzionali e angel. Inoltre, la nuova iniezione di capitale da parte del family office legato ai fondatori di Binance amplia il parterre di soggetti di primo piano esposti al progetto.

Rispetto ad altri progetti DeFi nati da poco, Genius può quindi contare su una base di investitori diversificata, che include sia fondi specializzati sia figure note dell’industria crypto globale.

Origini del progetto e team

Genius è sviluppato da Shuttle Labs e nasce nel 2022, quando il team principale era ancora all’università, a Yale. Inizialmente il progetto era focalizzato sulla leggibilità dei dati onchain e su strumenti di esplorazione dei blocchi, per poi evolvere progressivamente in una piattaforma di trading.

Kalsi sottolinea che lo stesso nucleo fondatore ha continuato a lavorare insieme fin dall’inizio. Oltre a lui e a Myher, il terzo co-fondatore è Brihu Sundararaman, che ricopre il ruolo di chief technology officer e guida lo sviluppo dell’infrastruttura tecnica.

Questa continuità di team viene presentata come un vantaggio competitivo, in un settore dove molti progetti subiscono frequenti cambi di leadership o ristrutturazioni interne.

Organizzazione, sedi e piani di crescita

La società ha sede a New York City e opera con un team distribuito a livello globale di 11 persone, ha aggiunto Kalsi. Inoltre, la startup intende espandere l’organico in modo graduale, prevedendo tra due e quattro nuove assunzioni nel prossimo futuro.

Detto ciò, l’approccio alle risorse umane resta prudente: il focus rimane sull’esecuzione tecnica della roadmap, sul consolidamento del prodotto tra i grandi trader onchain e sull’apertura graduale a un pubblico più ampio.

Nel complesso, l’ingresso di YZi Labs e di CZ nel capitale e nella governance strategica di Genius conferma la crescente attenzione verso terminali di trading decentralizzati, in grado di coniugare liquidità multi-chain, self-custody e avanzati strumenti di privacy.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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