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Canaan esclusa dal Nasdaq? Nuovo avviso sul prezzo minimo di ADS

Il produttore di hardware per il mining di Bitcoin è di nuovo sotto osservazione, dopo che Canaan potrebbe di nuovo essere esclusa dal Nasdaq per il mancato rispetto del prezzo minimo.

Nuovo avviso di non conformità da parte del Nasdaq

Canaan Inc., produttore di macchine per il mining di Bitcoin, ha ricevuto per la seconda volta in meno di un anno un avviso di non conformità dal Nasdaq per il mancato rispetto del prezzo minimo di offerta di 1 dollaro.

Il titolo, quotato tramite ADS sul Nasdaq Global Market, ha perso oltre 63% negli ultimi 12 mesi. Inoltre, la chiusura di venerdì ha segnato un prezzo di 0,79 dollari per azione, ben al di sotto della soglia richiesta.

L’avviso, reso pubblico in una nota diffusa la scorsa settimana, riguarda la violazione della Nasdaq Listing Rule 5550(a)(2), che impone alle società di mantenere un prezzo di chiusura di almeno 1 dollaro per 30 sedute consecutive.

Termini e scadenze per tornare in regola

In linea con la prassi, il Nasdaq ha concesso a Canaan un periodo di 180 giorni, cioè fino al 13 luglio 2026, per rientrare nei parametri di quotazione. Durante questo intervallo, il titolo dovrà chiudere ad almeno 1 dollaro per 10 giornate consecutive.

La società ha dichiarato di voler continuare a monitorare il prezzo di chiusura delle proprie ADS e di essere pronta ad adottare «tutte le misure ragionevoli» per ristabilire la conformità. Nel frattempo, le azioni continueranno a essere negoziate sul Nasdaq Global Market, senza impatti operativi immediati derivanti dall’avviso.

Detto ciò, l’ultima volta che il prezzo ha mantenuto la soglia di 1 dollaro in modo stabile risale al 28 novembre, data dopo la quale si è aperta la nuova fase di non conformità.

Possibile estensione e ipotesi di reverse stock split

Se entro il 13 luglio 2026 la società non dovesse rispettare il requisito, il Nasdaq potrebbe concedere un’ulteriore proroga di 180 giorni. Questa estensione consentirebbe a Canaan di tentare ancora il recupero del livello minimo richiesto.

In tale contesto, il gruppo ha indicato che potrebbe valutare «se necessario» l’ipotesi di un reverse stock split. Questa operazione ridurrebbe il numero di azioni in circolazione, aumentando il prezzo unitario delle ADS, senza modificare la capitalizzazione complessiva.

Inoltre, il personale del Nasdaq esaminerà se, realisticamente, la società sia in grado di colmare la carenza. Qualora ritenesse che il recupero non sia credibile, oppure qualora Canaan non presentasse domanda di trasferimento o le dichiarazioni richieste, il listino notificherebbe l’avvio della procedura di esclusione dal mercato.

Impatto in Borsa e confronti con i precedenti

Alla chiusura di venerdì, le azioni Canaan risultavano in calo di oltre 3,8%, a 0,79 dollari. Per tornare sopra la soglia di 1 dollaro, il titolo dovrebbe aumentare di circa il 27% rispetto ai livelli correnti.

La situazione non è del tutto nuova per il gruppo. A maggio, Canaan aveva già ricevuto un avviso analogo per la violazione della stessa regola, ma era riuscita a rientrare nella conformità entro i tempi stabiliti dal Nasdaq.

In quel frangente, il prezzo delle ADS era salito di quasi 25%, raggiungendo a ottobre un massimo a 9 mesi di 2,05 dollari, dopo l’annuncio del più grande ordine in oltre tre anni per i suoi rig di mining Avalon A15 Pro.

Pressione strutturale sui miner di Bitcoin

Il contesto di mercato resta sfidante per i produttori di hardware per il mining. In particolare, dopo l’ultimo halving di Bitcoin, la riduzione delle ricompense per blocco ha compresso i margini operativi dei miner.

Al tempo stesso, l’andamento poco brillante della principale criptovaluta negli ultimi mesi ha costretto molti operatori a lavorare con margini estremamente ridotti, quando non negativi. Questo pesa anche sulle prospettive commerciali dei fornitori di macchinari come Canaan.

Tuttavia, la domanda di soluzioni più efficienti, come le serie Avalon di fascia alta, resta un fattore potenziale di sostegno nel medio periodo, soprattutto per i clienti con costi energetici competitivi.

Altre società crypto sotto esame del Nasdaq

Canaan non è l’unica realtà legata al settore delle criptovalute finita sotto la lente di Nasdaq negli ultimi mesi. Nel complesso, l’attenzione del listino verso il rispetto della regola del prezzo minimo si è intensificata.

Nel mese scorso, la società Kindly MD, focalizzata su strategie di tesoreria in Bitcoin, ha ricevuto un avvertimento simile per la negoziazione delle proprie azioni sotto la soglia minima richiesta.

Questo quadro conferma come il tema Canaan esclusa dal Nasdaq si inserisca in una dinamica più ampia, che interessa vari emittenti esposti alla volatilità del mercato crypto.

Prospettive e prossime tappe per Canaan

Nei prossimi mesi, l’attenzione degli investitori sarà concentrata sulla capacità di Canaan di riportare stabilmente il prezzo delle ADS sopra 1 dollaro, senza interventi straordinari troppo diluitivi.

Inoltre, eventuali nuovi ordini significativi di hardware per il mining o un recupero del prezzo di Bitcoin potrebbero contribuire a migliorare la percezione del mercato sul titolo. Resta comunque centrale il dialogo con il Nasdaq, che dovrà valutare se la società dispone degli strumenti necessari per rientrare nei requisiti di quotazione.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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