Nel corso dell’ultimo voto di governance, il Collective di Optimism ha approvato un articolato programma di buyback OP, collegando il token alle entrate dei sequencer della Superchain.
Summary
Il nuovo programma di buyback OP: struttura e numeri chiave
Il DAO di Optimism ha dato il via libera, con l’84,4% dei consensi, a un programma di 12 mesi che destina il 50% dei ricavi della Superchain a riacquisti mensili di OP sul mercato.
La misura entrerà in vigore da febbraio e trasforma OP da semplice token di governance in un asset direttamente collegato alle entrate dei sequencer generate su Base, Unichain, Ink, World Chain, Soneium e OP Mainnet.
Sulla base dei 5.868 ETH incassati negli ultimi dodici mesi, il programma impiegherebbe circa 2,7k ETH, pari a circa 8 milioni di dollari ai prezzi attuali, in acquisti sul mercato tramite un intermediario OTC.
I token riacquistati confluiranno nella tesoreria collettiva, da cui in futuro potranno essere bruciati, distribuiti come ricompense di staking oppure utilizzati per iniziative di crescita dell’ecosistema.
Meccanismo di entrata e gestione delle operazioni OTC
La Optimism Foundation collaborerà con un provider OTC per convertire mensilmente ETH in OP entro finestre operative prefissate, indipendentemente dal prezzo di mercato, a partire dai ricavi di gennaio regolati in febbraio.
Le conversioni saranno sospese se le entrate mensili scendono sotto la soglia di 200.000 dollari o se il partner OTC non riuscisse a operare entro gli spread massimi di commissione previsti, con gli importi sospesi che confluiranno nel budget del mese successivo.
Tutte le operazioni saranno rese pubbliche tramite la dashboard statistica di buybacks‘ target=’_blank’ rel=’noopener noreferrer’>Optimism o il forum di governance, con la Foundation che pubblicherà un cruscotto dedicato a esecuzioni, volumi, prezzi medi e saldi.
Il restante 50% delle entrate in ETH resterà flessibile, destinato a sviluppo, crescita dell’ecosistema e infrastrutture condivise tra oltre 30 partner della Superchain, riducendo al contempo l’onere di governance che in passato ha limitato una gestione attiva della tesoreria.
Tuttavia, pur partendo con dimensioni contenute, il programma scalerà con l’espansione della Superchain: ogni transazione sulle chain partecipanti aumenterà la base di riacquisto e la domanda strutturale di OP.
Entrate dei sequencer e collegamento tra crescita L2 e token
Il meccanismo si fonda sulle entrate dei sequencer delle chain che hanno contribuito ai 5.868 ETH affluiti alla tesoreria governata da Optimism nell’ultimo anno, creando un collegamento diretto tra utilizzo delle L2 e domanda di token.
In questo quadro, il programma buyback Optimism viene presentato come un passo verso un modello di valore più strettamente allineato alla crescita reale dell’infrastruttura.
Il 8 gennaio 2026, in un post social, l’utente Optimist Prime ha anticipato l’iniziativa ricordando come, già a novembre, il team avesse annunciato una rifocalizzazione strategica su ciò che verrà nel prossimo ciclo crypto.
La visione della Foundation: OP come strumento condiviso della Superchain
Il direttore esecutivo della Optimism Foundation, Bobby Dresser, ha definito l’approvazione del piano un momento di svolta per il ruolo economico del token.
Secondo Dresser, l’ok della governance al riacquisto rappresenta un primo passo per ampliare la funzione di OP, in un contesto in cui la OP Stack punta a diventare il livello di regolamento per la prossima generazione di sistemi finanziari.
Inoltre, Dresser ha spiegato che l’obiettivo è allineare direttamente il token al successo della Superchain: Optimism genera entrate reali e crescenti dall’utilizzo delle sue chain, mentre finora OP è stato impiegato quasi esclusivamente per la governance.
Detto ciò, secondo la Foundation, i buyback creano un collegamento esplicito tra domanda per la Superchain e OP, facendo del token lo strumento condiviso dell’intero ecosistema.
Alla domanda su come misurare il successo al termine dei 12 mesi, Dresser ha sottolineato l’importanza dell’infrastruttura di lungo periodo rispetto alla dinamica di prezzo nel breve.
Critiche della comunità e preoccupazioni sulla governance
La proposta ha incontrato fin da subito le perplessità di alcuni delegati, preoccupati per l’accorpamento in un unico voto dell’autorizzazione ai riacquisti e dell’estensione dei poteri discrezionali sulla tesoreria alla Foundation.
Il gruppo GFXlabs ha chiesto di scindere le due decisioni di policy, sostenendo che il pacchetto unico impedisse una valutazione autonoma di ciascun elemento e potesse indurre i delegati ad approvare maggiori poteri di gestione della tesoreria soprattutto sulla base delle aspettative di apprezzamento del token.
Inoltre, alcuni delegati hanno espresso dubbi sulla strategia di esecuzione OTC, rilevando che acquisti off-chain riducono la trasparenza, aprono a rischi di conflitti di interesse e trasmettono l’idea che Optimism non sia in grado di sostenere volumi significativi sulla propria infrastruttura DeFi.
Altri membri della comunità hanno suggerito che un’esecuzione on-chain sarebbe più in linea con l’etica di decentralizzazione della rete e garantirebbe il livello di trasparenza necessario a mitigare eventuali criticità.
Implementazione graduale e prospettive di lungo periodo
Nonostante le critiche, la proposta è stata approvata nello Special Voting Cycle #47 con un voto congiunto delle due camere e il superamento della soglia richiesta del 60%, aprendo la strada all’immediata implementazione operativa.
Le operazioni iniziali saranno gestite dalla Foundation entro parametri predefiniti, così da eliminare margini di discrezionalità, con la prospettiva di uno spostamento progressivo on-chain tramite il Protocol Upgrade 18, che prevede la raccolta automatica di tutte le entrate dei sequencer delle OP Chains senza intervento della Foundation.
Nel complesso, il programma si inserisce in un contesto in cui i meccanismi di riacquisto si stanno diffondendo in tutto il settore crypto, ma con risultati contrastanti: in diversi casi, la dinamica dell’offerta ha finito per prevalere sulla domanda, sollevando interrogativi sull’efficacia di lungo periodo dei grandi piani di buyback.
Per Optimism, la sfida sarà dimostrare che un modello legato alle entrate dei sequencer può sostenere nel tempo il valore del token e migliorare l’allineamento tra utenti, sviluppatori e detentori di OP.

