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Investimento Robinhood in Talos: round Serie B e valutazione da 1,5 miliardi

Nell’ambito di un più ampio rafforzamento nella finanza digitale, l’investimento Robinhood in Talos consolida il ruolo dell’infrastruttura crypto per investitori istituzionali su scala globale.

Robinhood entra nel capitale di Talos con una valutazione da 1,5 miliardi

Robinhood partecipa all’estensione del round di Serie B di Talos, fornitore di tecnologia di trading per asset digitali, che porta la valutazione della società di New York a circa 1,5 miliardi di dollari.

La nuova tranche ammonta a 45 milioni di dollari e porta il totale raccolto nel round di Serie B a 150 milioni, rispetto ai 105 milioni annunciati a maggio 2022, quando la società era valutata 1,25 miliardi di dollari.

Nel complesso, l’operazione conferma la crescente domanda di infrastrutture di mercato per criptovalute, mentre Robinhood intensifica la propria strategia nella blockchain e Talos accelera la crescita anche tramite acquisizioni.

Dettagli sul round Serie B di Talos e sugli investitori

Secondo una nota diffusa alla stampa, l’estensione del round di Serie B è stata avviata per accogliere l’interesse di nuovi partner strategici che vedono in Talos un’infrastruttura centrale per gli asset digitali.

Tra i nuovi investitori figurano Robinhood Markets, Sony Innovation Fund, IMC, QCP e Karatage, affiancati da sostenitori già presenti nel capitale come a16z crypto, BNY e Fidelity Investments.

Il cofondatore e CEO Anton Katz ha spiegato che, in una fase in cui le asset class tradizionali migrano sempre più verso infrastrutture digitali, questi partner hanno voluto allinearsi più strettamente alla traiettoria di crescita della società.

Il ruolo di Talos nell’infrastruttura crypto istituzionale

Talos sviluppa tecnologia di trading per criptovalute pensata per investitori professionali, broker e banche, coprendo l’intero ciclo di vita dell’operatività su asset digitali.

La piattaforma integra una piattaforma di liquidità Talos che aggrega volumi da exchange, desk over-the-counter (OTC) e prime broker, fornendo in un’unica interfaccia o via API strumenti per esecuzione, gestione del rischio e regolamento post-trade.

Inoltre, l’azienda serve centinaia di clienti in circa 35 paesi; tra i nuovi utenti acquisiti nell’ultimo anno, il 60%-70% proviene dalla finanza tradizionale, a conferma dell’interesse istituzionale verso le criptovalute.

Gli asset manager che utilizzano la piattaforma rappresentano complessivamente circa 21 trilioni di dollari di asset in gestione, ha ricordato Katz in una call con l’investment bank Jefferies lo scorso novembre.

Strategia crypto Robinhood con Talos e sinergie operative

Per Robinhood, l’accordo con Talos rientra in una più ampia strategia di espansione nella finanza digitale, che combina infrastruttura blockchain proprietaria e nuovi prodotti crypto riservati alla clientela retail europea.

Johann Kerbrat, SVP e GM of Crypto di Robinhood, ha sottolineato che la flessibilità e la capacità di adattamento rapido della tecnologia di Talos consentiranno di ampliare la liquidità e offrire funzionalità di trading più avanzate ai clienti di Robinhood Crypto.

Detto ciò, la società sta sviluppando una propria rete blockchain basata su Arbitrum e ha già introdotto in Europa il trading di azioni tokenizzate, nuove soluzioni di staking e prodotti su perpetual futures, segnalando un progressivo spostamento verso una finanza nativamente crypto.

In parallelo, Robinhood ha registrato una crescita significativa in segmenti come i mercati delle previsioni, con un aumento dei volumi di trading e dell’engagement sui prodotti collegati a questi investimenti strategici.

Precedenti round e investitori storici di Talos oltre Robinhood

Il primo closing del round di Serie B nel 2022 era stato guidato da General Atlantic e aveva visto la partecipazione di istituzioni tradizionali come BNY, Citi, Wells Fargo Strategic Capital e DRW Venture Capital.

Accanto a questi attori figuravano anche investitori focalizzati sulle criptovalute, tra cui SCB 10x e LeadBlock Partners, oltre a sostenitori storici come Andreessen Horowitz, PayPal Ventures, Fidelity Investments e Castle Island Ventures.

Rispetto ad altri operatori del settore, Talos si è distinta per l’attenzione a esigenze di compliance e integrazione con la finanza tradizionale, aspetto che ha favorito l’ingresso di grandi gruppi bancari nel capitale.

Talos acquisizioni e fusioni: la crescita tramite M&A

Talos ha accompagnato la crescita organica con un’intensa attività di M&A. L’operazione più rilevante è stata l’acquisizione di Coin Metrics per oltre 100 milioni di dollari.

Questa transazione ha portato all’interno del gruppo competenze in onchain analytics, dati di mercato e indici di riferimento, rafforzando il posizionamento di Talos come provider end-to-end per l’operatività sulle criptovalute.

In precedenza, la società aveva rilevato D3X Systems, Cloudwall e Skolem, ampliando l’offerta tecnologica per l’analisi, la gestione del rischio e la connettività ai protocolli decentralizzati.

Nel complesso, questa strategia di acquisizioni mira a creare un’unica piattaforma in grado di soddisfare le esigenze di banche, broker e gestori, differenziando Talos rispetto ai tradizionali fornitori di sola connettività.

Prospettive per l’infrastruttura crypto istituzionale

L’operazione che vede Robinhood tra i nuovi soci evidenzia come l’infrastruttura per il trading di asset digitali stia diventando un tassello centrale nelle strategie di banche, broker e piattaforme retail.

Inoltre, la combinazione tra espansione geografica, ingresso di investitori strategici e acquisizioni mirate lascia prevedere un ulteriore consolidamento del ruolo di Talos nel mercato degli asset digitali istituzionali.

Detto ciò, molto dipenderà dall’evoluzione normativa e dall’adozione delle criptovalute da parte della finanza tradizionale, ambito in cui attori come Robinhood e Talos sembrano già posizionarsi per una fase di crescita di lungo periodo.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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