Nell’area dei pagamenti digitali europei prende forma una nuova stablecoin in euro, sostenuta da un gruppo di grandi banche dell’Unione con l’ingresso di BBVA.
Summary
BBVA si unisce a Qivalis per una stablecoin bancaria europea
BBVA, secondo maggiore istituto spagnolo per attivi, ha annunciato l’adesione a Qivalis, iniziativa che riunisce una dozzina di grandi banche dell’Unione europea per creare una stablecoin regolamentata ancorata all’euro. L’obiettivo è mettere in discussione il predominio dei cosiddetti dollari digitali nel mercato delle criptovalute.
Con l’ingresso di BBVA, che detiene circa 800 miliardi di dollari di attivi, il gruppo comprende ora dodici importanti banche, tra cui BNP Paribas, ING e UniCredit. Il progetto punta a lanciare un token garantito da un network di istituti tradizionali, in contrasto con le stablecoin emesse da società crypto-native extra UE.
Dominio dei token in dollari nel mercato delle stablecoin
Attualmente i token legati al dollaro statunitense dominano un mercato delle stablecoin da circa 300 miliardi di dollari. Tuttavia, i token denominati in euro rappresentano una quota minima, con una capitalizzazione complessiva di appena 860 milioni di dollari. Il progetto europeo mira quindi a colmare questo divario valutario.
Tether, con sede in El Salvador, guida il settore con il suo USDT da 185 miliardi di dollari, seguito da USDC di Circle Internet, basata a New York, che raggiunge circa 70 miliardi di dollari. In questo contesto, una valuta digitale ancorata all’euro offrirebbe un’alternativa geografica e regolamentare più allineata alle esigenze europee.
Perché una stablecoin in euro interessa le banche europee
Una moneta digitale ancorata alla valuta unica potrebbe consentire a imprese e consumatori dell’UE di effettuare pagamenti e regolamenti su blockchain in euro, senza passare per le infrastrutture finanziarie tradizionali o per fornitori terzi con sede fuori dal blocco. Inoltre, una soluzione bancaria punta a rafforzare la fiducia degli utenti.
Detto ciò, il progetto Qivalis vuole differenziarsi dalle iniziative puramente crypto, puntando su governance regolata, riserve trasparenti e supervisione europea. Una stablecoin in euro emessa da istituzioni bancarie mira così a creare un ponte tra finanza tradizionale e infrastrutture on-chain.
Qivalis e il percorso regolamentare nel quadro MiCA
Qivalis sta cercando l’autorizzazione della banca centrale olandese per operare come istituto di moneta elettronica, condizione necessaria per emettere stablecoin nel perimetro del regolamento europeo sugli asset digitali, noto come MiCA. Questo passaggio è cruciale per assicurare piena conformità normativa.
Inoltre, l’iniziativa intende posizionarsi come principale progetto bancario europeo nel segmento delle valute digitali ancorate a moneta fiat. Il debutto del token è previsto per la seconda metà del 2026, una tempistica che lascia spazio all’evoluzione del quadro regolatorio e all’adozione da parte del mercato.
Ruolo di BBVA e visione strategica del progetto
Per BBVA, la partecipazione al consorzio rappresenta un tassello nella strategia di innovazione nei servizi di investimento e transazione. Secondo Alicia Pertusa, responsabile partnership e innovazione di BBVA CIB, la collaborazione tra banche è fondamentale per definire standard comuni che sostengano il modello bancario del futuro.
Il coinvolgimento dell’istituto spagnolo, ha sottolineato Jan-Oliver Sell, amministratore delegato di Qivalis ed ex dirigente di Coinbase Germany, riflette l’impegno crescente delle banche europee nello sviluppo congiunto di un ecosistema di pagamenti on-chain basato sulla fiducia che gli istituti tradizionali offrono. Secondo Sell, questo passo consolida la posizione di Qivalis come principale iniziativa europea supportata da banche nel campo delle stablecoin.
Prospettive per i pagamenti on-chain in euro
Nel medio termine, il lancio previsto nella seconda metà del 2026 potrebbe favorire una diffusione più ampia dei pagamenti on-chain in valuta unica. Tuttavia, la concorrenza con gli attuali leader globali in dollari resterà intensa, soprattutto sul fronte della liquidità e dell’integrazione con le principali piattaforme crypto.
Nel complesso, il progetto guidato da Qivalis segna un passo significativo verso la creazione di infrastrutture digitali europee per i pagamenti. Una stablecoin in euro emessa da un consorzio di banche potrebbe diventare uno strumento chiave per rafforzare la sovranità finanziaria dell’UE nel nuovo contesto degli asset digitali.

