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Cathie Wood: bitcoin come copertura nella futura deflazione da AI

Nell’analisi di Cathie Wood, il ruolo di Bitcoin nei mercati globali va oltre il tema inflazione, estendendosi a bitcoin come copertura in uno scenario di deflazione guidata dall’innovazione tecnologica.

Le tesi di Cathie Wood su innovazione e deflazione

A New York, durante il Bitcoin Investor Week, la CEO di ARK Invest ha spiegato ad Anthony Pompliano perché, a suo avviso, l’economia si avvia verso una fase di forte deflazione trainata da tecnologie esponenziali.

Secondo Wood, intelligenza artificiale, robotica e altri settori innovativi produrranno uno shock di produttività che metterà sotto pressione il sistema finanziario tradizionale, abituato a un’inflazione al 2%-3%. Questo cambiamento, ha avvertito, non è ancora stato compreso dai regolatori.

Inoltre, Wood ritiene che gli attori storici dovranno adottare queste tecnologie molto più rapidamente del previsto, per evitare di restare indietro rispetto ai nuovi modelli di business che stanno emergendo.

AI e tecnologie esponenziali come motore di “caos deflazionistico”

Per la manager di ARK, la deflazione in arrivo non deriverà da un crollo della domanda, ma da innovazioni che abbassano drasticamente i costi e aumentano l’output. Ha citato stime secondo cui i costi di training dell’intelligenza artificiale calano del 75% all’anno.

Tuttavia, l’impatto maggiore arriva, secondo Wood, dalla fase di inference dei modelli di AI, ossia il costo per generare una risposta: questo parametro, ha affermato, potrebbe ridursi fino al 98% su base annua, con effetti dirompenti sui margini aziendali e sui prezzi finali.

Questi progressi rendono le imprese molto più produttive con meno risorse. Inoltre, determinano una pressione al ribasso sui prezzi che, in un sistema fortemente indebitato, può generare tensioni inattese.

Il ruolo di bitcoin in uno scenario di deflazione

In questo contesto, Wood vede Bitcoin non solo come difesa dall’inflazione, ma anche come strumento di resilienza in una fase di deflazione da tecnologia. A suo giudizio, gli operatori tradizionali e la Federal Reserve stanno sottovalutando il fenomeno, basandosi su dati “a ritardo” che non incorporano ancora lo shock di produttività.

Detto ciò, se queste dinamiche venissero ignorate troppo a lungo, le autorità potrebbero essere costrette a intervenire quando i danni ai mercati finanziari saranno già evidenti, con effetti a catena su credito, valutazioni e stabilità delle controparti centrali.

In una fase di “caos deflazionistico”, sostiene Wood, la natura decentralizzata e l’ammontare fisso di Bitcoin lo rendono potenzialmente più robusto rispetto a un sistema basato su debito e leva, esposto al rischio di contrazioni improvvise.

Bitcoin come copertura nelle fragilità del sistema finanziario

Per la fondatrice di ARK, bitcoin è contemporaneamente una difesa dall’inflazione monetaria e un possibile paracadute contro la deflazione causata dalla tecnologia. Il “caos” a cui fa riferimento riguarda la disruption diffusa che colpisce business model consolidati e strumenti finanziari complessi.

Wood ha citato, in particolare, la debolezza dei titoli software-as-a-service e l’emergere di rischi di controparte nel private equity e nel private credit. In queste aree, la compressione dei margini e la revisione delle valutazioni potrebbero rivelare vulnerabilità latenti.

Inoltre, l’architettura aperta e verificabile di Bitcoin appare, nella sua visione, come alternativa a strati multipli di intermediazione finanziaria, che potrebbero trovarsi sotto pressione man mano che la deflazione erode i modelli di crescita basati sul debito.

Un ciclo diverso dalla bolla tech degli anni 2000

Wood ha insistito sul fatto che la fase attuale non è una replica della bolla tecnologica di inizio 2000. All’epoca, gli investitori avevano anticipato eccessivamente i ricavi di tecnologie ancora immature, con valutazioni scollegate dalla realtà.

Ora, secondo la CEO di ARK, ci troviamo nella situazione opposta: le tecnologie chiave, dall’AI al blockchain, sono operative e crescono in modo concreto, mentre il mercato tende ancora a sottovalutarne gli effetti di lungo termine su produttività e prezzi.

Tuttavia, questo disallineamento tra percezione di mercato e progresso tecnologico potrebbe creare opportunità per chi struttura portafogli coerenti con questi trend dirompenti.

La strategia di ARK Invest tra blockchain e innovazione

Wood ha ricordato che i portafogli di ARK Invest sono costruiti da anni sulla convergenza tra tecnologie dirompenti, inclusa la blockchain. La società figura tra i principali azionisti di Coinbase e Robinhood, oltre a detenere altre posizioni rilevanti in aziende legate alle criptovalute.

Detto ciò, l’approccio del gestore resta focalizzato sull’idea che gli asset legati all’innovazione, compreso Bitcoin, possano beneficiare di un cambiamento di narrativa: da un contesto dominato dal timore dell’inflazione a uno in cui la deflazione da produttività diventa il tema centrale.

In questo quadro, Wood ribadisce che bitcoin come copertura rientra in una visione più ampia, dove la fiducia si sposta da sistemi opachi e altamente indebitati verso infrastrutture aperte, programmabili e con regole di emissione predeterminate.

Conclusioni: tra inflazione, deflazione e disruption

Nel complesso, il messaggio emerso dal Bitcoin Investor Week è che l’asset digitale di riferimento potrebbe svolgere un ruolo chiave in entrambe le fasi del ciclo: come difesa dall’erosione monetaria e come possibile ancora di stabilità in un contesto di deflazione tecnologica.

Pur riconoscendo la volatilità di breve periodo dei mercati, Wood ritiene che gli investimenti legati all’innovazione e a Bitcoin siano posizionati per beneficiare di un riequilibrio tra percezione e realtà economica. “La verità prevarrà”, ha concluso. “Crediamo di essere dalla parte giusta del cambiamento”.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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