HomeBlockchainRegolamentazioneAggiornamenti regolamentazione crypto Asia: regole più dure, fiducia a rischio

Aggiornamenti regolamentazione crypto Asia: regole più dure, fiducia a rischio

Da Seoul a Islamabad, passando per Tokyo e Hong Kong, gli aggiornamenti sulla regolamentazione crypto in Asia di questa settimana raccontano una traiettoria a due velocità. Da un lato le autorità corrono a costruire architetture di enforcement e mercati regolamentati per i token; dall’altro exchange e banche fanno i conti con crisi di fiducia degli utenti e controlli sempre più stretti sui capitali. Il risultato è un mosaico di notizie che, lette insieme, mostrano come il continente stia scrivendo in tempo reale le regole del gioco per gli asset digitali.

Punti chiave

  • La Corea del Sud lancerà a ottobre 2026 la Serious Crimes Investigation Agency, con una divisione dedicata ai crimini su asset virtuali, mentre il KRX aprirà il Novel Securities Market il 16 novembre 2026.
  • Il Token-Securities Act sudcoreano, la legge sugli STO basata su registro distribuito, entrerà in vigore il 4 febbraio 2027.
  • In Giappone, Laser Digital del gruppo Nomura ha ottenuto la prima nuova licenza da exchange crypto in quattro anni.
  • Il Pakistan ha attivato il proprio regime di licenze per gli asset virtuali tramite la PVARA, con scadenza al 5 settembre per il NOC.
  • A Hong Kong, OKX ha limitato l’uso del modello AI Claude di Anthropic mentre HSBC chiede dichiarazioni sulla provenienza dei fondi ai clienti cinesi.

La Corea del Sud potenzia enforcement crypto e innovazione di mercato

Seoul sta muovendo su due fronti paralleli: repressione dei reati finanziari legati ai token e apertura di nuovi spazi di mercato regolamentato per i titoli innovativi. È il segnale più chiaro finora di come il governo sudcoreano intenda trattare le crypto-assets come una componente ormai strutturale del sistema finanziario, da controllare e insieme da valorizzare.

Una divisione congiunta contro i crimini su asset virtuali

La Serious Crimes Investigation Agency sarà formalmente istituita a ottobre, con un organico complessivo di 2.874 persone, di cui 2.567 investigatori. L’agenzia si occuperà di sette categorie di reati gravi, tra cui corruzione, crimini economici, narcotraffico e cybercrime. Il suo ufficio regionale di Seoul avrà una Divisione Congiunta specificamente dedicata a phishing telefonico, crimini finanziari e reati su asset virtuali, pensata per centralizzare le indagini sui crimini finanziari che coinvolgono le crypto.

Apertura del KRX Novel Securities Market e attuazione del Token-Securities Act

Secondo fonti del settore degli investimenti finanziari sudcoreano, la Korea Exchange punta ad aprire ufficialmente il Novel Securities Market il 16 novembre 2026. Il nuovo mercato riguarda investimenti frazionati e titoli che generano reddito, garantiti da asset non tradizionali come opere d’arte, immobili e diritti d’autore musicali. È previsto un periodo di trading simulato di sei settimane, dal 6 ottobre al 13 novembre, durante il quale gli investitori potranno piazzare ordini a prezzo limitato tramite conti di intermediazione, in modo simile a quanto avviene per le azioni. Il primo lotto di titoli quotati a novembre sarà emesso e registrato secondo i tradizionali schemi di titoli elettronici. Parallelamente, il Token-Securities Act, la normativa sugli STO che sfrutta la tecnologia a registro distribuito, entrerà formalmente in vigore il 4 febbraio 2027.

Evoluzioni regolamentari e licenze in Giappone e Pakistan

Mentre la Corea del Sud costruisce l’infrastruttura di mercato, Giappone e Pakistan si muovono sul fronte delle licenze, aprendo la porta a nuovi operatori e imponendo scadenze a quelli già attivi.

Laser Digital ottiene la prima nuova licenza crypto in Giappone in quattro anni

Laser Digital Japan, controllata dal gruppo Nomura, ha ottenuto l’autorizzazione a operare come fornitore di servizi di exchange di crypto-assets secondo la Payment Services Act giapponese. Un elenco pubblicato dalla Financial Services Agency giapponese ha confermato che si tratta della prima nuova registrazione concessa nel paese in quattro anni: l’ultima piattaforma autorizzata era stata Binance Japan, nell’ottobre 2022. Laser Digital fornirà inizialmente servizi di liquidità per i fornitori di servizi su asset virtuali già operativi in Giappone, per poi lanciare in una fase successiva servizi di trading su digital-assets destinati a investitori istituzionali. Jez Mohideen, co-fondatore e CEO di Laser Digital, ha descritto il mercato crypto giapponese come una realtà che sta entrando in una nuova fase di maturità, con una domanda crescente di controparti e infrastrutture affidabili da parte degli investitori istituzionali.

Il contesto normativo giapponese si sta muovendo nella stessa direzione: a luglio il parlamento ha approvato modifiche che classificano le crypto-assets come strumenti finanziari ai sensi della Financial Instruments and Exchange Act, spostando la regolamentazione fuori dal perimetro della Payment Services Act, dove i token erano trattati principalmente come strumenti di pagamento. Le nuove disposizioni, che introducono anche regole sull’insider trading e una supervisione più rigorosa per le società crypto, entreranno in vigore entro un anno dalla promulgazione del 23 luglio, con data fissata da un decreto governativo. Il ministro delle Finanze Satsuki Katayama aveva già segnalato a gennaio l’intenzione di portare le crypto sotto lo stesso ombrello della finanza tradizionale, gettando le basi regolamentari per prodotti futuri come i crypto ETF.

Autorità pakistana per asset virtuali introduce regime di licenze

La Pakistan Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA) ha annunciato il lancio ufficiale del proprio regime di licenze per gli asset virtuali. In base alla Sezione 70 del Virtual Assets Act 2026, i fornitori di servizi su asset virtuali già operativi nel paese dovranno presentare domanda per il NOC entro il 5 settembre, pena la cessazione delle attività. Contestualmente, la PVARA ha aperto percorsi di sandbox e licenze alternative per diverse categorie di operatori, inclusi i nuovi richiedenti che vogliono entrare nel mercato pakistano.

Tra crisi di trasparenza e stretta sulla compliance nel settore asiatico

Se sul fronte normativo il continente accelera, sul piano operativo diversi episodi mostrano quanto restino fragili i rapporti tra piattaforme, utenti e istituzioni finanziarie tradizionali.

Binance e BitMart, due facce della fiducia degli utenti

Secondo quanto riportato dal New York Times, due dipendenti di Binance erano stati fermati dalla polizia degli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di un’indagine su possibili attività di natura finanziaria illecita, mentre un altro dirigente a capo della filiale di Dubai era stato interrogato a luglio. La natura esatta dell’indagine resta poco chiara. Binance ha replicato che i dipendenti coinvolti avevano semplicemente fornito dichiarazioni per accertamenti di routine relativi a flussi di fondi di terze parti, senza essere né soggetti né obiettivi dell’indagine, e che sono stati tutti rilasciati. L’azienda ha inoltre contattato le autorità governative degli Emirati all’inizio del mese, chiedendo assistenza e manifestando preoccupazione per la sicurezza dei propri dipendenti.

Sul fronte opposto, quello della trasparenza verso gli utenti, l’account ufficiale in lingua cinese di BitMart ha pubblicato un post che chiede al fondatore spiegazioni pubbliche, trasparenti e verificabili sulla localizzazione degli asset degli utenti, sulle cause delle restrizioni ai prelievi, sugli accordi relativi a conti affiliati e fondi, sui salari non corrisposti ai dipendenti e sul piano di rimborso degli utenti. La richiesta include anche la divulgazione di wallet, attivi, passivi e riserve disponibili, oltre a dettagli su asset residui, passività totali, percentuale di rimborso, ordine di pagamento, tempistiche, autorità di vigilanza coinvolte e disponibilità ad accettare audit indipendenti da parte di terzi.

OKX e HSBC alzano i muri di compliance a Hong Kong

Dopo una breve sospensione dell’account aziendale Claude ai primi di agosto, OKX ha vietato al personale basato a Hong Kong e ai dipendenti in transito attraverso la Cina di utilizzare il modello AI di Anthropic, pur ripristinando in seguito l’account enterprise. L’exchange ha spiegato che l’uso precedente da parte di alcuni dipendenti di Hong Kong potrebbe non essere stato coerente con le politiche di accesso regionale di Anthropic, che attualmente proibiscono l’uso di Claude sia nella Cina continentale sia a Hong Kong. Le richieste AI del personale interessato verranno reindirizzate verso modelli alternativi. OKX aveva in precedenza incoraggiato i dipendenti a usare l’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano, integrando le competenze AI persino nelle valutazioni di performance, e ha rivelato una spesa mensile complessiva verso i principali fornitori di modelli linguistici pari a circa 6-8 milioni di dollari.

FAQ

Qual è il ruolo della nuova Serious Crimes Investigation Agency della Corea del Sud nell’enforcement sulle crypto?

In avvio a ottobre 2026, l’agenzia includerà una Divisione Congiunta dedicata specificamente ai crimini finanziari e su asset virtuali, per centralizzare le indagini sui reati legati alle crypto.

Quali caratteristiche avrà il Novel Securities Market della Korea Exchange?

In apertura il 16 novembre 2026, permetterà investimenti frazionati e security token offering garantite da asset non tradizionali come opere d’arte, immobili e diritti d’autore musicali.

Quali sviluppi sulle licenze crypto si sono registrati di recente in Giappone e Pakistan?

In Giappone, Laser Digital, controllata da Nomura, ha ottenuto la prima nuova licenza da fornitore di servizi di exchange su crypto-assets in quattro anni; in Pakistan, la PVARA ha lanciato un regime di licenze che impone ai fornitori già attivi di presentare domanda di NOC entro il 5 settembre.

Perché OKX ha limitato l’uso del modello AI Claude di Anthropic per lo staff di Hong Kong?

Per le politiche di accesso regionale di Anthropic, che proibiscono l’uso di Claude sia nella Cina continentale sia a Hong Kong, OKX ha vietato l’accesso al personale interessato e ha reindirizzato le relative richieste AI verso modelli alternativi.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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