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Wintermute punta sul boom dell’oro tokenizzato: mercato a 15 miliardi entro il 2026

Mentre la finanza tradizionale guarda alla tokenizzazione degli asset, l’oro tokenizzato entra in una nuova fase di crescita con l’espansione del desk istituzionale di Wintermute.

Wintermute apre il trading OTC istituzionale sull’oro digitale

Il market maker crypto Wintermute ha annunciato l’avvio di un servizio di OTC istituzionale per l’oro su blockchain, ampliando l’offerta verso investitori professionali interessati a esposizione al metallo giallo in forma digitale.

Da lunedì, il desk over-the-counter del gruppo offre esecuzione su Pax Gold (PAXG) e Tether Gold (XAUT), i due principali token garantiti da oro per capitalizzazione. Inoltre, la società assicurerà per i clienti istituzionali operatività spot ottimizzata tramite algoritmi proprietari.

Secondo Wintermute, la domanda per questi strumenti è in forte aumento. Le nuove funzionalità puntano a intercettare quella parte di investitori che desidera mantenere l’esposizione all’oro sfruttando però regolamento on-chain e maggiore efficienza operativa rispetto ai prodotti tradizionali.

Volumi record e sorpasso sugli ETF tradizionali

Il lancio del servizio arriva in un momento di forte crescita del segmento. Nel quarto trimestre 2025, i volumi di scambio dell’oro su blockchain hanno raggiunto 126 miliardi di dollari, superando il volume complessivo di cinque importanti ETF sull’oro nello stesso periodo.

Inoltre, la capitalizzazione degli asset auriferi on-chain è cresciuta di oltre l’80% in tre mesi, passando da 2,99 miliardi a 5,4 miliardi di dollari. Questo balzo suggerisce un crescente favore degli investitori verso liquidità continua e regolamento immediato, rispetto alla struttura standard degli ETF.

Gli operatori sottolineano che la possibilità di negoziare 24 ore su 24 e di utilizzare questi token come collaterale all’interno dell’ecosistema digitale rende l’asset particolarmente attraente, soprattutto in fasi di mercato caratterizzate da maggiore volatilità.

Proiezioni: mercato oro tokenizzato a 15 miliardi

In questo contesto, Wintermute indica una traiettoria di forte espansione per il mercato. La società prevede che il valore complessivo dell’oro tokenizzato possa raggiungere circa 15 miliardi di dollari nel 2026, con un’espansione pari a circa 2,8 volte rispetto ai livelli attuali.

Il CEO di Wintermute, Evgeny Gaevoy, ha paragonato l’evoluzione in corso a quanto avvenuto storicamente nel mercato dei cambi, dove l’infrastruttura tecnologica ha gradualmente trasformato modalità di accesso e strumenti utilizzati da operatori istituzionali.

Detto ciò, l’obiettivo di crescita presuppone che continui l’adozione da parte sia di investitori professionali sia di soggetti corporate che utilizzano i token aurei come componente di tesoreria o come garanzia per operazioni in altri segmenti dei mercati digitali.

Caratteristiche dei token garantiti da oro

L’oro digitalizzato si presenta sotto forma di token su blockchain collegati a riserve fisiche sottostanti. Ogni unità rappresenta una quota frazionata di oro detenuto in custodia, negoziabile in qualsiasi momento sui mercati compatibili.

A differenza degli ETF, che scambiano soltanto negli orari di borsa, questi strumenti regolano direttamente on-chain. Inoltre, i detentori possono spostare i token tra diverse piattaforme, utilizzarli come collaterale o integrarli in strategie di finanza decentralizzata quando supportati.

Inoltre, la natura programmabile dei token facilita l’integrazione con infrastrutture di trading algoritmico e sistemi di gestione del rischio, elemento che sta attraendo desk istituzionali e gestori specializzati.

Trading desk di Wintermute: coppie e funzionalità

Il desk di Wintermute consente ora alle istituzioni di scambiare PAXG e XAUT contro diverse valute. Tra queste rientrano stablecoin come USDT e USDC, principali valute fiat e i maggiori asset crypto.

La struttura di negoziazione supporta coperture in tempo reale e una maggiore mobilità del collaterale per i clienti istituzionali, che possono così ottimizzare la gestione della liquidità e rispondere più rapidamente ai cambi di scenario macro-finanziario globale.

Tuttavia, la società segnala che il rafforzamento della domanda si collega anche al contesto di incertezza macroeconomica e ai temi di progressiva de-dollarizzazione, che spingono una parte degli investitori a concentrarsi su asset percepiti come rifugio.

Il contesto macro e il ruolo dell’oro digitale

Wintermute evidenzia come l’interesse per l’oro, anche in forma tokenizzata, sia sostenuto dal fatto che il metallo prezioso scambia vicino ai massimi storici. Questo quadro si inserisce in un contesto di narrazioni sulla diversificazione valutaria.

Inoltre, l’integrazione tra mercati crypto e asset tradizionali permette alle istituzioni di implementare strategie di copertura più articolate. Gli strumenti digitali legati all’oro possono fungere da ponte tra la finanza on-chain e i mercati regolamentati.

Nel complesso, la crescente interoperabilità tra infrastrutture blockchain e sistemi legacy contribuisce a rafforzare il caso d’uso di questi token, rendendoli più facilmente adottabili da soggetti regolamentati.

Espansione dei real-world assets tokenizzati

La dinamica sull’oro si inserisce nel più ampio trend dei real-world assets digitalizzati. Nel 2025, il valore dei RWAs quotati su mercati pubblici è triplicato fino a circa 16,7 miliardi di dollari, segnalando una crescente adozione istituzionale di strumenti tradizionali su blockchain.

Secondo ARK Invest, il valore complessivo degli asset tokenizzati potrebbe superare gli 11.000 miliardi di dollari entro il 2030. In parallelo, Standard Chartered stima che i RWAs possano raggiungere 2.000 miliardi di dollari entro il 2028, a conferma delle prospettive di espansione del segmento.

Inoltre, esponenti di BlackRock hanno definito la tokenizzazione una trasformazione strutturale per i mercati dei capitali, indicando che l’integrazione tra infrastrutture tradizionali e registri distribuiti è destinata a diventare una componente stabile dell’ecosistema finanziario.

Tokenizzazione delle commodity: non solo oro

Il settore delle materie prime è uno dei fronti più attivi di sperimentazione. All’inizio di questo mese, Billiton Diamond e Ctrl Alt hanno tokenizzato oltre 280 milioni di dollari in diamanti certificati e lucidati negli Emirati Arabi Uniti.

Parallelamente, l’argento mostra una domanda sostenuta, con una capitalizzazione di mercato stimata in tra i 1.500 e i 2.000 miliardi di dollari. Questo dato mette in luce il potenziale ancora largamente inesplorato della tokenizzazione nel comparto dei metalli preziosi.

Detto ciò, gli analisti sottolineano che il passaggio da progetti pilota a infrastrutture pienamente integrate richiederà ulteriori sviluppi regolamentari e standard condivisi tra operatori finanziari, emittenti e fornitori di tecnologia.

Il ruolo di BlackRock e l’effetto BUIDL

Nel panorama degli asset digitali collegati al mondo tradizionale, il fondo BUIDL di BlackRock ha assunto un ruolo centrale. Gli asset in gestione hanno superato 2 miliardi di dollari, segnalando un interesse crescente per strumenti tokenizzati gestiti da grandi case di investimento.

La società ha inoltre annunciato l’intenzione di quotare il proprio fondo di mercato tokenizzato su Uniswap, consentendo agli operatori istituzionali di negoziare direttamente il token sul noto protocollo di finanza decentralizzata.

Inoltre, questa mossa potrebbe contribuire a normalizzare l’utilizzo di infrastrutture DeFi da parte di investitori regolamentati, creando un precedente per altre case di gestione intenzionate a esplorare modalità di distribuzione simili.

Prospettive per l’adozione istituzionale dell’oro digitale

Il nuovo servizio di Wintermute consente a controparti istituzionali di operare su PAXG e XAUT contro stablecoin, valute fiat e principali criptovalute, combinando esposizione all’oro con regolamento su blockchain.

Nel complesso, l’iniziativa rafforza l’offerta disponibile per gli investitori professionali interessati a integrare l’oro in strategie multi-asset digitali. Resta ora da verificare se i target di crescita annunciati dal gruppo troveranno riscontro nell’effettiva evoluzione del mercato nei prossimi anni.

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