Negli ultimi giorni non solo il prezzo di Bitcoin è sceso, ma sono anche nettamente in calo i livelli di prezzi indicati da molte previsioni per il prossimo futuro.
Occorre però distinguere molto bene tra dinamiche di breve periodo, di medio periodo, e di lungo termine.
Infatti si tratta di dinamiche nettamente differenti tra di loro, spinte o generate da cause differenti con orizzonti temporali differenti.
Summary
Il breve periodo
Sul breve periodo la situazione non sembra affatto buona.
Per prima cosa c’è il calo del prezzo, passato negli ultimi due giorni da 68.000$ a 63.000$.
Si tratta di un calo serio, supportato da volumi abbondanti, tanto da iniziare a disegnare un trend discendente.
Inoltre analizzando i volumi di scambio di quest’ultima fase calante, iniziata a fine gennaio, si scopre che il grosso di tali volumi è concentrato all’interno di una fascia di prezzo compresa tra 62.200$ e 73.300$.
È vero che il livello di prezzo attuale risulta essere ancora all’interno di questa fascia, ma al di sotto dei 63.000$ non sembrano esserci supporti forti in grado di impedire ulteriori forti cali.
Anzi, circolano diverse previsioni secondo le quali il prezzo di Bitcoin a breve termine potrebbe non solo scendere sotto i 60.000$, ma forse persino sotto i 50.000$, a meno che il trend calante non si interrompa.
Da notare che il governo statunitense, a causa dei dazi, sta continuando a drenare liquidità dai mercati, anche se ormai è da fine gennaio che il livello di liquidità drenato lateralizza attorno ai 900 miliardi di dollari.
Il medio termine
Per quanto riguarda i prossimi mesi la situazione non sembra più rosea.
Innanzitutto storicamente negli anni delle elezioni di midterm negli USA il prezzo di Bitcoin è praticamente sempre entrato in un forte bear-market da quando si è concluso il primo ciclo nel 2013 (2014, 2018 e 2022), anche perchè alla maggioranza che governa il Paese fa comodo un dollaro forte per scopi elettorali, e ciò in genere indebolisce Bitcoin.
Inoltre uno dei maggiori problemi che attualmente spingono Bitcoin al ribasso è la paura sui mercati finanziari, che potrebbe perdurare ancora per mesi proprio fino almeno alle elezioni di midterm di novembre.
Per visualizzare tutto ciò conviene osservare il grafico del prezzo dell’oro.
A partire da novembre 2025 il prezzo dell’oro ha iniziato nuovamente a salire, dopo una breve correzione, toccando un primo picco a fine gennaio a quasi 5.600$ l’oncia. In quel particolare momento storico era in atto il più lungo shutdown governativo dell’intera storia degli USA, conclusosi solamente il 12 novembre, ma che ha avuto strascichi ancora almeno fino al 21.
In quella situazione il prezzo di Bitcoin è sceso, ed ha poi ripreso a scendere a metà gennaio 2026 quando il prezzo dell’oro si avvicinava ai massimi storici.
Purtroppo a partire da inizio febbraio l’oro sembra aver ripreso a salire, e non a caso Bitcoin ha ripreso a scendere.
Questa dinamica potrebbe continuare ancora per settimane, o forse addirittura per mesi, dato che è strettamente connessa alla paura che serpeggia sui mercati soprattutto a causa del degenerare della situazione geopolitica internazionale.
Il lungo periodo
La situazione però a lungo termine cambia.
A dire il vero per quanto riguarda il vero lungo termine non è possibile fare previsioni che abbiano buone probabilità di rivelarsi vere, quindi conviene concentrarsi sul medio-lungo periodo, ovvero cosa potrebbe accadere nei prossimi anni, a partire già dal 2027.
Dopo le elezioni di midterm di novembre la situazione infatti in teoria potrebbe anche cambiare.
In particolare, nel caso in cui i democratici, avversari di Trump, riuscissero a conquistare la maggioranza sia alla Camera che al Senato, potrebbero richederne l’impeachment dando una svolta alla situazione attuale.
In realtà già da ora si prevede che i democratici possano vincere facilmente le elezioni di midterm, anche se non è ancora per niente chiaro se riusciranno a conquistare la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Nel caso ipotetico in cui ad un certo punto nei prossimi mesi i sondaggi dovessero dare come probabile quest’ultimo scenario, è possibile che la paura sui mercati inizi un po’ a scemare, facendo scendere il prezzo dell’oro e magari risalire un po’ quello di Bitcoin.
In questo momento storico è proprio la paura a dominare sulle dinamiche di prezzo di oro e Bitcoin, pertanto è assolutamente lecito immaginarsi che qualora tale paura si riducesse si potrebbe causare un calo del prezzo dell’oro ed un rimbalzo di quello di Bitcoin.
L’oro
Probabilmente in questo momento l’indicatore da tenere sotto maggiore osservazione, per comprendere le dinamiche di prezzo di Bitcoin, è proprio il prezzo dell’oro, perchè indica chiaramente quanta paura ci sia sui mercati, e quindi quanto Bitcoin sia frenato.
A ciò va aggiunta però un’altra metrica, ovvero la quantità di dollari che il governo USA tiene ferma sui propri conti bancari.
Basti pensare che quattro anni fa, a febbraio 2022, questa cifra non superava i 700 miliardi di dollari, mentre ora è attorno ai 900. Addirittura nel 2018 non superava i 300 miliardi, anche se poi finì per toccare i 400 ad aprile.
Il quadro generale pertanto sul breve periodo non è buono, ed a medio termine potrebbe continuare a non essere buono ancora almeno per un po’. Tuttavia sul lungo termine prima o poi in teoria potrebbe migliorare.

